Morbillo, da inizio anno oltre 3.200 casi in Italia

Una ragazza col morbillo in una foto d'archivio (Fotogramma)
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Nel nostro Paese quest'anno ci sono stati anche due decessi per la malattia: una bimba a Roma e un bimbo a Monza. Lorenzin su emendamento a decreto obbligo vaccini: "Senatori si prendano responsabilità"

Continuano ad aumentare i casi di morbillo registrati in Italia da inizio anno: raggiungono quota 3.232. Di questi 192 hanno riguardato neonati sotto l'anno di vita e due hanno portato alla morte i piccoli malati. I dati sono dell'ultimo bollettino settimanale (aggiornato al 25 giugno) a cura del Ministero della Salute e dell'Istituto superiore della sanità (Iss).

Il decreto sui vaccini in Senato

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha rivolto un appello ai senatori che stanno esaminando l'emendamento al decreto sui vaccini che ridurrebbe da 12 a 10 quelli obbligatori. "Io mi assumo le mie responsabilità", ha detto parlando a margine di un evento a Roma, "i senatori si assumano la responsabilità di scegliere se vogliono un vaccino o due in meno o in più. Questa è una responsabilità secondo me molto grande che si deve prendere in scienza e coscienza. Per quanto mi riguarda io la prendo solo in scienza". E sull'emendamento Lorenzin ha chiesto oggi il parere dell'Istituto Superiore di Sanità e del Consiglio Superiore di Sanità. Sugli aspetti tecnici, ha detto, "sono le autorità sanitarie che mi devono dire se si può fare o non si può fare".

L'epidemia in Italia

Solo nel mese di giugno, secondo il bollettino di Ministero e Iss, i casi notificati di morbillo sono stati 184, in netto aumento rispetto agli 85 di un anno fa. Nei primi sei mesi dell'anno sono stati 246 i casi tra gli operatori sanitari, una categoria particolarmente a rischio di contagiare persone che presentano un sistema immunitario indebolito. Quasi tutte le regioni (18 su 21) hanno segnalato casi, ma il 90% proviene da 7 di esse: Piemonte, Lazio, Lombardia, Toscana, Abruzzo, Veneto e Sicilia. L'età media dei pazienti è di 27 anni, l'89% non era stato vaccinato, il 7% aveva ricevuto una sola dose, il 35% ha avuto almeno una complicanza, il 40% è stato ricoverato, il 16% si è recato in pronto soccorso. Le complicanze più frequenti sono state diarrea, stomatite, congiuntivite, polmonite, epatite e insufficienza respiratoria.

Due casi al Politecnico di Milano

Tra gli ultimi casi segnalati quello di due dottorandi del dipartimento di Elettronica del Politecnico di Milano, la cui situazione sarebbe "sotto controllo". Hanno 31 e 27 anni e hanno contratto il virus il 14 e il 27 giugno. Per entrambi non ci sono complicazioni.

Le vittime

Diverso il caso dei due bimbi morti quest'anno a causa del morbillo. Lo scorso aprile, ma la notizia è stata confermata solo a fine giugno, una bambina di 9 anni è deceduta a Roma per le conseguenze di questa patologia. Era già affetta da una sindrome genetica, ma se fosse stata vaccinata probabilmente si sarebbe salvata. È il secondo caso in due mesi: a fine giugno è deceduto a Monza un bimbo leucemico di 6 anni, anche lui non era vaccinato.

Italia "a rischio" per chi viaggia

Non solo paesi tropicali ed equatoriali, con malattie esotiche e virus letali. Tra i Paesi "a rischio" per cui bisogna adottare delle misure di precauzione se si ci si va in viaggio i Centri per il controllo delle malattie (Cdc) di Atlanta inseriscono anche l'Italia, per i suoi focolai epidemici di morbillo, insieme ad altri tre Paesi europei (Germania, Belgio e Romania).

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