Vaccini, bimbo con leucemia muore per complicazioni morbillo

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Il piccolo era ricoverato all’Ospedale San Gerardo di Monza. L'assessore al Welfare della Lombardia: “Solo l’immunità di gregge avrebbe salvato il piccolo”

Un bambino di 6 anni è morto per "complicanze polmonari e cerebrali da morbillo". Il piccolo si trovava presso il reparto di rianimazione dell'Ospedale San Gerardo di Monza. La notizia è stata data dall'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera. Il bimbo era affetto da leucemia e per questo era ricoverato in ospedale dal 15 marzo.

A Sky TG24 il primario della clinica pediatrica dell'Università Bicocca, Andrea Biondi, ha spiegato che non sarebbero stati però i fratellini (come invece rivelato in un primo momento da fonti ospedaliere) a contagiare col morbillo il bimbo. I fratellini, secondo quanto si apprende, avrebbero avuto il morbillo da più piccoli, in tempi non compatibili con il contagio della piccola vittima. 

Gallera: “Fondamentale l’immunità di gregge”

"La storia di questo piccolo affetto da leucemia - ha spiegato Gallera - è l'esempio di come la cosiddetta 'immunità di gregge' sia fondamentale per la protezione di coloro che, per la loro malattia o per lo stato di trattamento in cui si trovano, non sono protetti, anche quando fossero vaccinati dal morbillo così come da altre malattie infettive".

"Il piccolo - ha continuato l'assessore - era affetto da una forma di leucemia che oggi ha una probabilità di guarigione in oltre 85% dei casi con forme simili. In data 15 marzo, per il sospetto di infezione da morbillo (diagnosi confermata il 16 marzo), è stato trasferito in terapia intensiva per il peggioramento progressivo del quadro polmonare con necessità di assistenza respiratoria. Successivamente è iniziata l'assistenza mediante ECMO per insufficienza cardiaca o respiratoria, proseguita fino a oggi, 22 giugno".

Il commento di Roberto Burioni

"Questa tragedia evidenzia quanto vaccinare i propri figli non sia un atto di protezione individuale ma di responsabilità sociale, per proteggere i più deboli". E' questo il commento di Roberto Burioni, virologo dell'università Vita-San Raffaele di Milano, al caso del bambino morto per il morbillo a Monza. "

"Questa terribile tragedia - prosegue Burioni - ci ricorda nel mondo più atroce quanto è importante vaccinarsi, perché se tutti si vaccinano il virus non circola e anche bambini come questo sono protetti. E' una vergogna che qualcuno abbia la spudoratezza di dire che il morbillo è una malattia da nulla. Tipicamente si scrive su Facebook 'io l'ho avuto e non mi è successo niente'.  Questo ragazzino non potrà scrivere su Facebook che non è vero".

Le parole del primario del San Gerardo

"Una tragedia, questo bimbo è morto per il morbillo, noi ce l'abbiamo messa tutta". Sono queste le parole del professor Andrea Biondi, primario della Clinica Pediatrica del San Gerardo di Monza, dove si è spento il bambino malato di leucemia, dopo sei mesi di lotta per la vita dopo aver contratto il morbillo.

Il professor Biondi, da qualche mese in contatto diretto con il ministro della Salute Beatrice Lorenzin in qualità di esperto di malattie pediatriche, con la sua equipe ha tentato in tutti i modi di salvare la vita del piccolo, purtroppo senza successo: "E’ arrivato da noi sei mesi fa, per essere trattato come da prassi per la sua malattia, poi ci siamo accorti che aveva contratto il morbillo. Purtroppo non ce l'ha fatta".

Data ultima modifica 23 giugno 2017 ore 19:00

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