Social network, le novità e gli aggiornamenti previsti a marzo 2020

Tecnologia

Floriana Ferrando

Facebook rinnova l’esperienza social. WhatsApp rilascia la modalità Dark. Twitter e LinkedIn si avvicinano alle Storie. Tik Tok pensa al business. Gli utenti di Instagram scoprono il mistero dello sticker Sound On. Le novità sulle piattaforme social più conosciute

Dopo le novità anticipate all’inizio dell’anno, ecco gli ultimi aggiornamenti da non perdere per gli amanti dei social network

Facebook, Tik Tok, Igtv, LinkedIn, WhatsApp, Instagram, Twitter: ecco a che punto siamo.

WhatsApp, la Dark mode c’è

Se ne era già parlato, ma ora la versione a schermo scuro della chat di messaggistica istantanea - dopo una lunga fase di test - è stata rilasciata in via definitiva. I dispositivi iOS e Android aggiornati all’ultima versione dell’applicazione possono godere di WhatsApp a sfondo nero, pensato “per ridurre l’affaticamento della vista in ambienti con scarsa illuminazione, ma anche per aiutare a evitare situazioni poco piacevoli in cui la luce del telefono arreca disturbo”. Senza parlare del risparmio in termini di durata della batteria. Gli utenti con Android 10 e iOS 13 possono attivare la modalità Dark dal menù Impostazioni del dispositivo; gli utenti con Android 9 e versioni precedenti devono seguire il seguente percorso: Impostazioni, Chat, Tema. 

Facebook, nuovo Messenger per iOS

“Più veloce, più piccolo e più semplice”: è la promessa del team di Mark Zuckerberg che ha lanciato un aggiornamento di Messenger per iOS. Dalla nascita dell’app di messaggistica istantanea nel 2011 ad oggi, sono state introdotte numerose funzionalità che hanno reso il servizio piuttosto pesante per i device. Il nuovo Messenger per iOS è stato riprogettato da zero: “Si caricherà due volte più velocemente e avrà un quarto delle dimensioni originali”, un aggiornamento che permetterà anche a chi utilizza l’app su device più datati di avviare, scaricare e aggiornare Messenger più rapidamente rispetto al passato. 

Foto 3D per tutti su Facebook

Simulare la profondità di qualsiasi immagine, consentendo di convertire una fotografia statica in un post tridimensionale. Facebook ha lanciato l’opzione 3D nelle foto nel 2018 (nelle Storie un anno più tardi), ma in origine la possibilità riguardava solo i dispositivi di fascia alta, dotati di multi-camera: Facebook ora vuole rendere possibile conferire un effetto tridimensionale a qualsiasi immagine, catturata da qualsiasi dispositivo con fotocamera standard (o anche a immagini vecchie di decenni, caricate di recente su un telefono o laptop). Per creare l’effetto, Facebook utilizza un nuovo processo di riconoscimento delle immagini e percezione degli oggetti basato su una serie di esempi di immagini tridimensionali.

Igtv testa le video risposte

Rispondere ad un video con un altro video. Secondo le ultime indiscrezioni emerse dall’esperta  di reverse engineering Jane Manchun Wong, la piattaforma Igtv starebbe sperimentando le Video Reaction, funzionalità che permetterebbe all’utente di rispondere ad un filmato con un altro video, anziché con un commento di testo, come è allo stato attuale. D’altronde, se Igtv non decolla, si punta su nuove funzionalità per aumentare numero di users e interazioni.

LinkedIn, arriveranno le Storie

Anche il social network dei professionisti apre alle Storie: LinkedIn sta lavorando ad una propria versione delle Storie, presto distribuite a tutti gli utenti. Pete Davies di LinkedIn si sofferma sulle potenzialità dello strumento: "Abbiamo già imparato molto sulle possibilità uniche offerte dalle Storie in un contesto professionale. Ad esempio, il sequenziamento del formato è ottimo per condividere momenti chiave di eventi di lavoro, lo stile narrativo a schermo intero semplifica la condivisione di suggerimenti e la semplicità con cui, attraverso le Storie, si possono aprire nuovi thread di messaggistica rende più immediate nuove conoscenze, interazioni e incontri”.

TikTok si fa business

Il successo dell’app cinese non accenna a frenare (è l’app più scaricata di febbraio 2020), così il team di TikTok pensa a migliorare l’esperienza social avvicinando intrattenimento e business. Creator Marketplace, lo spazio che consente ai brand di individuare gli utenti TikTok pertinenti ai loro prodotti, in base ad elementi specifici, si arricchisce di nuovi strumenti di analisi: approfondimenti in tempo reale su visualizzazioni di campagne di influencer, tassi di coinvolgimento, dati demografici del pubblico coinvolto e altro ancora. Chi ha accesso al Creator Marketplace? Attualmente solo una ristretta cerchia di brand, invitati dallo stesso. I marchi possono presentare domanda tramite il sito web ufficiale o contattare TikTok per un invito prioritario tramite il Centro assistenza.

Twitter e il cinguettio che dura 24 ore

Anche il sito di micro-blogging si avvicina alle Storie: Twitter testa i tweet che durano 24 ore. Twitter Fleets li chiama: lo ha annunciato il project manager di Twitter Mo Al Adham, specificando che “la nuova forma di conversazione” sarà sperimentata in Brasile. “Twitter è il luogo in cui ognuno parla degli argomenti che più gli interessano. Ma alcune persone - spiega Mo Al Adham - dicono di sentirsi spesso insicure perché i tweet sono pubblici, durano nel tempo e tengono traccia del coinvolgimento degli utenti tramite Like e Retweet. Così Twitter vuole portare sulla piattaforma nuovi modi per comunicare, con meno pressione e più controllo , oltre a Tweet e Messaggi diretti”. I Twitter Fleets, a cui sarà dedicata una sezione ad hoc nel profilo dell’utente, saranno visibili per 24 ore: non prevedono retweet, mi piace o commenti pubblici, ma solamente risposte attraverso reaction e messaggi privati. 

Instagram, lo sticker che suona

L’adesivo Sound On è fra i più popolari su Instagram ma molti utenti fino ad oggi non ne conoscevano la vera funzione. Usato comunemente per indicare agli spettatori che un video è dotato di suono, lo sticker è più di un semplice promemoria per ricordare di alzare il volume dello smartphone: toccando l'adesivo, si può attivare l’audio automaticamente. Un’estasiata instagrammer ha condiviso in questi giorni la sua scoperta online, ricevendo la risposta di molti altri utenti che, come lei, scoprono solo ora la funzionalità.

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