Cos'è Polymarket, il sito dove si scommette sulla guerra in Iran e il ritorno di Gesù
TecnologiaUna piattaforma che trasforma eventi reali in scommesse anonime che muovono miliardi. Dalla Silicon Valley alla famiglia Trump, poteri economici e politici stanno investendo in piattaforme capaci di influenzare mercati e decisioni globali. Non si limitano a prevedere il futuro: lo modellano
Scommettere se l'Iran testerà un ordigno atomico entro il 2027 o se gli Stati Uniti lanceranno un bomba su Teheran richiede un click. Tutto accade su Polymarket, piattaforma online che permette di puntare su eventi futuri di ogni tipo. Guerre, rapimenti, catastrofi naturali, matrimoni, avanzate militari, perfino il referendum sulla giustizia. Tra le tante, compaiono il ritorno di Gesù Cristo entro il 2027, la conferma dell'esistenza degli alieni e la lista degli invitati al matrimonio di Taylor Swift. Ma il vero cuore pulsante della piattaforma sono i conflitti. Gli attacchi in Iran, per esempio, hanno generato scommesse milionarie. Il fondatore e Ceo Shayne Coplan ha definito Polymarket una "macchina della verità globale". Eppure, osservando da vicino questa sfera di cristallo sembra più una macchina per modellare il futuro piuttosto che prevederlo.
Come funziona Polymarket
Polymarket non è l'unica piattaforma, ne esistono altre simili come Kalshi e Betfair. Ma è Polymarket quella cresciuta più velocemente. Il meccanismo è semplice: funziona come una borsa delle previsioni. Gli utenti acquistano contratti "sì" o "no" su eventi futuri, con prezzi che oscillano tra 0 e 1 dollari. Se un contratto vale 0,70, significa che il mercato attribuisce all'evento il 70% di possibilità di verificarsi. Se l'evento accade, il contratto paga 1 dollaro. Non esiste un bookmaker centrale: tutto avviene tramite smart contract e token digitali. L'iscrizione richiede solo una mail, senza verifica dell'identità. L'anonimato è parte integrante del sistema, ed è anche uno dei motivi per cui si scommette sulla guerra.
Scommettere sulla guerra
Su Polymarket si entra in un universo di conflitti, crisi internazionali e scenari catastrofici. Durante gli attacchi statunitensi e israeliani in Iran, i trader hanno puntato miliardi su ogni possibile sviluppo: la durata della chiusura dello Stretto di Hormuz, l'eventuale ingresso di truppe americane, i paesi coinvolti. Hanno attratto molte scommesse i "mercati della morte", ovvero puntate su chi avrebbe perso la vita durante il conflitto. Una delle più seguite riguardava l'ayatollah Ali Khamenei, ucciso il 28 febbraio. Un giornalista, inoltre, è stato persino minacciato di morte per aver pubblicato una notizia sugli attacchi in Iran che avrebbe fatto perdere denaro ad alcuni utenti.
La storia dietro Polymarket
Fondata nel 2022, Polymarket ha attirato rapidamente l'attenzione delle autorità statunitensi. La Commodity Futures Trading Commission l'ha multata per 1,4 milioni di dollari e ne ha bloccato l'accesso negli Stati Uniti, dichiarandola illegale. Eppure, durante le elezioni del 2024, la piattaforma, pur vietata negli Usa, ha registrato 3,2 miliardi di dollari di scommesse politiche. Una cifra enorme, che ha portato gli agenti federali a perquisire l'appartamento newyorkese di Coplan in cerca di prove di attività illecite.
Il potere investe nelle previsioni
Come ha fatto una piattaforma bandita negli Stati Uniti a crescere così tanto? La risposta risiede in chi la sostiene. Dietro Polymarket c'è parte dell'elite politica e tecnologica americana, inclusa la famiglia Trump. Dopo le elezioni, l'amministrazione ha favorito una deregulation che ha spianato la strada ai mercati predittivi. Coplan, appena quattro mesi dopo la perquisizione, è stato invitato alla Casa Bianca per un summit sulle criptovalute. Il figlio del presidente, Donald Trump Jr., è consulente sia di Kalshi che di Polymarket, e la sua società, 1789 Capital, è tra gli investitori. La famiglia Trump sta persino lanciando un proprio mercato predittivo: Truth Predict. Nel 2024 la società ha raccolto 70 milioni di dollari in due round con investitori come Founders Fund di Peter Thiel, fondatore di Palantir.
Da piattaforma illegale a fonte ufficiale
In pochi anni Polymarket è passata da piattaforma illegale a fonte di dati per testate e investitori tradizionali. Nel 2025 ha stretto partnership con Google, X e la National Hockey League. La Borsa di New York ha investito 2 miliardi di dollari nella piattaforma. Nel 2026 è diventata partner dei Golden Globes e ha firmato un accordo con Dow Jones per integrare i suoi dati nelle pubblicazioni. Anche Kalshi ha siglato accordi simili con CNBC e CNN.
La normalizzazione del gioco d'azzardo
Il primo nodo critico è la normalizzazione del gioco d'azzardo, soprattutto tra i più giovani. Polymarket è ampiamente sponsorizzata sui social, spesso con messaggi che promettono arricchimento rapido e rifiuto del lavoro tradizionale. Schiere di influencer sponsorizzano la piattaforma e nelle chat gli utenti scrivono cose come: "Punta ancora", "Non vendere", "Continua a sperare nel sì". Un ambiente che può essere dannoso per chi è ludopatico o troppo giovane.
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Il lato oscuro della piattaforma
Un altro lato sono i problemi strutturali della piattaforma. Scommettere sull'uso di armi nucleari o su scenari catastrofici solleva interrogativi etici enormi, soprattutto in questo contesto geopolitico. Trasformare un possibile olocausto nucleare in un'opportunità di profitto è un rischio inquietante. Poi c'è l'insider trading. A gennaio, dopo la cattura di Nicolas Maduro, un nuovo account ha guadagnato oltre 400.000 dollari scommettendo sulla sua destituzione poche ore prima dell'annuncio ufficiale. Il Guardian ha identificato decine di conti sospetti. L'anonimato rende tutto più facile. Non a caso, l'agenzia del Dipartimento della Difesa statunitense durante la Guerra al Terrore prese in considerazione l'idea di creare quello che definì il "Policy Analysis Market", un sito che avrebbe permesso a trader anonimi di scommettere sugli eventi mondiali per prevedere attacchi terroristici e colpi di stato. Bloccato poi dai democratici. Infine, c'è il problema degli investitori whale, le balene. Pochi utenti con grandi capitali puntano su un evento anche se assurdo, la piattaforma mostrerà una probabilità più alta di quella che ci si aspetterebbe. Sotto anonimato, possono far salire o scendere le previsioni a proprio vantaggio.
Il rischio della manipolazione
I mercati predittivi vengono spesso considerati strumenti di "saggezza collettiva": aggregano opinioni, credenze, intuizioni dal basso. E in molti casi hanno persino superato i sondaggi ufficiali. Ma sotto questa superficie c'è un elemento inquietante: i mercati predittivi possono essere manipolati. Chi dispone di grandi capitali o informazioni privilegiate può spingere le quote in una direzione conveniente, influenzando anche le decisioni politiche. Secondo Nikos Smyrnaios, professore di scienze sociali all'Università di Tolosa, Polymarket rischia di diventare un'arma nella "guerra contro esperti e giornalisti, condotta dal movimento reazionario della Silicon Valley e dall'establishment trumpiano". Immaginiamo la scena: siamo su Polymarket, osserviamo la scommessa sull'Iran che testa un ordigno atomico. Le probabilità oscillano. Quei numeri vengono letti da giornalisti, analisti, investitori come se fossero una misura reale di ciò che sta per accadere. Ma arrivano da utenti anonimi che stanno puntando soldi. Ed è qui che nasce il paradosso. Se qualcuno possiede informazioni riservate, può guadagnare milioni. Se qualcuno ha abbastanza denaro, può spostare il mercato. Se qualcuno vuole creare panico, può far sembrare imminente una guerra che non lo è affatto. A quel punto la previsione non descrive la realtà: la influenza.