Apple, Foxconn potrebbe spostare produzione iPhone dalla Cina per il coronavirus

Tecnologia

Secondo l’analista Ming Chi-Kuo uno dei produttori più importanti per Apple avrebbe deciso di assemblare in India gli iPhone in virtù della chiusura o delle limitazioni delle fabbriche cinesi per via del virus 

La produzione di iPhone è a rischio a causa del coronavirus. Dopo le prime indiscrezioni giunte nei giorni scorsi, l’analista Ming Chi-Kuo, fonte molto attendibile sulle ultime novità di Apple, riferisce che il produttore Foxconn avrebbe deciso di spostarsi dalla Cina all’India per continuare a garantire l’assemblaggio di iPhone 11 e del nuovo iPhone SE 2, lo smartphone economico atteso in primavera. Sarebbe questa la soluzione scelta dall’azienda per ovviare alla chiusura dell’impianto di Zhengzhou, uno dei più importanti per la produzione degli iPhone.

La produzione di iPhone in Cina colpita dal coronavirus

Dal produttore Foxconn dipende larga parte della produzione di iPhone, che nelle ultime settimane sta risentendo dell’epidemia di coronavirus partita proprio dalla Cina. Da diversi giorni lo stabilimento di Zhengzhou è infatti chiuso, una misura necessaria a ridurre il rischio di eventuali contagi. Senza certezze riguardanti la riapertura della fabbrica, Apple potrebbe avere a disposizione molti meno iPhone 11 e iPhone 11 Pro da mettere sul mercato, visto che è in questo sito che questi due particolari smartphone vengono assemblati. Tutto ciò avrebbe ovviamente un importante impatto sui ricavi di Cupertino, che deve fare i conti anche con le limitazioni dell’impianto Foxconn a Shenzhen: se è vero che, come spiega Kuo, i lavori in questo stabilimento non si sono mai interrotti, la forza lavoro presente sarebbe al momento circa il 50% rispetto a quanto previsto a pieno regime. A Shenzhen Apple prevede la produzione dei nuovi iPhone SE 2, i modelli economici in uscita in primavera: tuttavia, i ritmi rallentati a causa del coronavirus potrebbero condizionare le tempistiche del lancio.

Il coronavirus spinge produzione iPhone in India

Per compensare ai problemi degli stabilimenti cinesi, Kuo spiega che Foxconn avrebbe quindi deciso di spostare parte della produzione in India, sottolineando però che le capacità di questi impianti sarebbero “limitate”. Pur sperando in una rapida riapertura della fabbrica di Zhengzhou, Apple è consapevole che anche in questo caso la forza lavoro disponibile sarebbe tra il 40 e il 60% di quella presente prima dell’epidemia di coronavirus. Oltre a Foxconn, inoltre, anche Pegatron, altro produttore di iPhone, è stato costretto a chiudere o limitare alcuni degli stabilimenti che si dedicano all’assemblaggio degli smartphone. Secondo Kuo è difficile in questa situazione incerta fare previsioni, ma ritardi nelle consegne e cali nelle vendite previste potrebbero essere alcune delle probabili conseguenze di questa concatenazione di eventi. 

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