Preserving Assisi, San Francesco in Gigapixel
TecnologiaLa Basilica di San Francesco ad Assisi al centro di un progetto di digitalizzazione integrale per custodire e valorizzare un patrimonio fragile e universale
Un istante sospeso nel tempo e poi il crollo improvviso. Dopo la scossa di terremoto di quel maledetto 26 settembre – correva l’anno 1997 - delle volte e dei meravigliosi affreschi della Basilica superiore di San Francesco rimase poco. È stato solo grazie ad una fortuita coincidenza, forse un miracolo per chi ci crede e ha fede, quegli affreschi sono stati ricomposti, ricostruiti così com’erano prima della scossa sismica. Grazie a delle fotografie. Poco tempo prima infatti, i capolavori realizzati da Giotto erano stati oggetto di una campagna fotografica realizzata dalla società Panini di Modena. Quegli scatti si rivelarono preziosi per consentire la ricostruzione pezzo per pezzo degli affreschi della basilica. Un lavoro certosino portato avanti per mesi che permette oggi – a distanza di tanti anni - di visitare questo luogo sacro con la stesso spirito di ammirazione e commozione che toccava chi visitava la chiesa prima del terremoto del 1997.
Il nuovo progetto di Haltadefinizione
30 anni dopo, HaltaDefinizione - azienda del gruppo Panini Cultura - torna ad Assisi con un nuovo progetto digitale. Un’operazione fortemente voluta dalla Custodia Generale del Sacro Convento di San Francesco dei Frati Minori Conventuali, patrocinata dal Comitato Nazionale per le Celebrazioni di San Francesco e dalla Regione Umbria e realizzata in collaborazione con l’Università degli Studi di Firenze.
Un incredibile viaggio digitale
Preserving Assisi consente a tutti di esplorare online e gratuitamente la Basilica in 3D e in gigapixel. A Ottocento anni dall'anniversario della morte di San Francesco, i grandi affreschi di Giotto, dopo essere fisicamente tornati in vita, entrano virtualmente nella casa di tutti gli appassionati d’arte nel mondo, permettendo per la prima volta di mostrare dettagli quasi impercettibili a occhio nudo.
Le immagini sono frutto di una campagna fotografica in altissima definizione. Grazie ad innovative tecnologie per la fruizione del capolavoro - tra cui visori immersivi e touchscreen interattivi – che fanno dell’evento Assisi Digital Heritage un’occasione di fruizione unica. Le immagini in gigapixel hanno inoltre rappresentato il punto di partenza per sviluppare un touchscreen interattivo che include un visore panoramico a 360 gradi della Basilica Superiore di Assisi. Questo strumento consente di zoomare su ogni singola scena e di proiettare gli affreschi a parete. Coosmo, il software di Digital Asset Management di Haltadefinizione, ha permesso di integrare le immagini ad altissima risoluzione all’interno del visore panoramico.