Usa 2020, YouTube vieta i video falsi e manipolati

Tecnologia
Immagine di archivio (Getty Images)

La piattaforma mette al bando i video creati ad hoc per ingannare gli elettori. L’obiettivo della società di proprietà di Google è diventare una fonte maggiormente affidabile di notizie per i cittadini Usa e promuovere un “dialogo politico sano” 

In vista delle prossime elezioni presidenziali negli Stati Uniti, YouTube metterà al bando i video elettorali “falsi e manipolati”, creati ad hoc per ingannare gli elettori. L’obiettivo della società di proprietà di Google è diventare una fonte maggiormente affidabile di notizie per i cittadini Usa e promuovere un “dialogo politico sano”. La stretta sui video elettorali falsi arriva in concomitanza con l’inizio delle primarie del Partito Democratico, che danno il via alla stagione elettorale.

La lotta ai contenuti falsi in vista delle presidenziali Usa 2020

“I contenuti manipolati in modo da indurre in errore gli utenti sono potenzialmente dannosi e saranno vietati dai nuovi standard della community”, sottolinea Leslie Miller, vicepresidente degli affari governativi e delle politiche pubbliche di YouTube, sul blog della società. Anche altri big del web si sono attivati per contrastare le fake news e tutelare gli elettori statunitensi. Facebook ha messo a punto dei protocolli di sicurezza e trasparenza che vanno dalla difesa degli account dei candidati e dei partiti a una strettissima sorveglianza dei contenuti pubblicati sulla piattaforma. Twitter ha optato per una soluzione ancora più radicale: vietare del tutto gli spot pubblicitari di natura politica. “La portata di un messaggio politico deve essere conquistata, non comprata”, ha dichiarato Jack Dorsey, il creatore del social media.

Al via le primarie del Partito Democratico statunitense

Oggi, lunedì tre febbraio 2020, sono ufficialmente iniziate le primarie del Partito Democratico statunitense, che determineranno chi sfiderà Donald Trump il prossimo 3 novembre alle elezioni presidenziali 2020. Fino alla metà di luglio, gli elettori democratici di tutti i 50 Stati (e dei territori indipendenti) potranno esprimere la propria preferenza per uno dei candidati in lizza. Per scoprire il nome dello sfidante del presidente uscente sarà necessario aspettare la convention nazionale democratica, in programma dal 13 al 16 luglio a Milwaukee, nel Wisconsin. 

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