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Videogiochi, 7 italiani su 10 giocano in famiglia con i figli: l'indagine di Microsoft

I titoli di Sky Tg24 delle ore 8 del 5/12

1' di lettura

Una serie di interviste condotte dal colosso di Redmond, che hanno coinvolto 12mila famiglie europee di cui 2mila italiane, ha stabilito che i videogiochi rappresentano una tra le attività più amate da genitori e figli  

Il 72% dei genitori italiani ha dichiarato di trascorrere del tempo con i propri figli giocando ai videogame, in media 10 volte al mese, affermando anche che si tratta di un’attività che li aiuta a entrare più in sintonia con i propri piccoli. E’ questo uno dei numerosi dati emersi dall’indagine che Microsoft ha condotto interpellando 12 mila famiglie europee, tra cui 2mila genitori italiani, per indagare le abitudini videoludiche all’interno del contesto domestico. La condivisione di momenti videoludici, dice l’indagine, è ormai diventata un’attività molto più popolare rispetto ad altre maggiormente consuete, come quella di andare al cinema, fare una passeggiata al centro commerciale o giocare a nascondino. I videogame vengono battuti per frequenza di utilizzo solamente dalle favole della buonanotte, dalle passeggiate e dalla visione di contenuti in televisione.

Genitori aggiornati sui trend

Analizzando i dati emersi, quasi il 73% degli intervistati ha dichiarato che trascorrere del tempo giocando ai videogame rafforza l’intesa tra genitore e figlio e il 72% che il gaming aiuti a cogliere alcuni aspetti della personalità dei propri bambini. Inoltre, il 61% dei genitori è concorde sul fatto che giocare con i propri bambini li aiuti a sentirsi più aggiornati sugli ultimi trend più in voga. Ma quali sono, in Europa, le famiglie più dedite ai videogiochi? Secondo l’indagine di Microsoft la Spagna detiene il numero più alto di famiglie gamer, con tre nuclei familiari su quattro (ben il 75%) che condividono numeorsi momenti videoludici. In quanto a frequenza, però,, sono le famiglie italiane a svettare, utilizzando i videogiochi in media 10 volte al mese, seguite proprio da quelle spagnole, che detengono una media leggermente inferiore, pari a 9 volte al mese. Italia e Spagna sono seguite dalla Francia, con una frequenza di gioco pari a 8 volte al mese.

Più sicuri se insieme ai figli

“I risultati di questa ricerca confermano ulteriormente che i videogiochi rappresentano un importante momento di intrattenimento per le famiglie italiane”, ha detto Cédric Mimouni, responsabile Xbox per l’Area Mediterranea e Iberica. “Il gaming è diventato rapidamente uno strumento fondamentale per creare legami più forti all’interno delle famiglie e riteniamo che ciò sia dovuto, in parte, alla natura interattiva dei videogiochi. Durante il gioco i componenti della famiglia sono chiamati ad interagire l’uno con l’altro, rendendo l'esperienza più memorabile rispetto a un’attività passiva come guardare la televisione". La ricerca ha poi rivelato che i genitori si sentono più sicuri quando conoscono a quali giochi i loro figli accedono online, con l’81% che afferma di sapere esattamente a quali contenuti giocano. Tuttavia, nonostante la fiducia generale nei confronti del mondo videoludico, i genitori tendono a preoccuparsi delle persone con le quali i loro figli interagiscono online: sebbene il 66% dei genitori italiani dichiari di sapere quali sono gli interlocutori dei propri figli, quasi la metà (49%) non crede che i bambini siano al sicuro quando giocano online. Tra le limitazioni di cui possono avvalersi mamme e papà ci sono i cosiddetti Family Setting, che consentono ai genitori di impostare limiti di utilizzo, blocchi degli acquisti in-app tramite password, filtri per i contenuti in base all’età degli utenti e molto altro ancora.  

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