Cortana, l’app per Android e iOS non sarà più disponibile dal 2020 in molti mercati

Tecnologia
Immagine di archivio (Getty Images)

A renderlo noto è la stessa Microsoft. L’assistente virtuale non uscirà del tutto di scena: l’azienda di Redmond punta a renderlo sempre più integrato nelle applicazioni di produttività di Microsoft 365 

Microsoft ha reso noto che all’inizio del 2020 l’app Cortana per iOS e Android, scaricabile dai rispettivi store dal 2015, non sarà più disponibile in numerosi Paesi del mondo. Tuttavia l’assistente virtuale non uscirà del tutto di scena: l’azienda di Redmond punta a renderlo sempre più integrato nelle app di produttività di Microsoft 365. Entro il 31 gennaio l’app verrà rimossa nel Regno Unito, Canada e Australia. Inoltre, Microsoft ha confermato al sito The Verge che, entro la stessa data, Cortana non sarà più disponibile neppure in Germania, Messico, Cina, Spagna e India.

Il futuro dell’assistente virtuale di Microsoft

Parlando con The Verge, un portavoce di Microsoft ha spiegato che il colosso di Redmond desidera migliorare l’integrazione di Cortana nelle app di produttività di Microsoft 365 per rendere l’assistente virtuale sempre più utile per gli utenti. Nell’ottica dell’azienda, la scelta di rimuovere l’applicazione da Android e iOS rappresenta un primo passo in questa nuova direzione. Cortana smetterà quindi di ‘inseguire’ Alexa di Amazon e Google Assistant e diventerà più simile a Siri, che può essere utilizzata solo dagli utenti in possesso di un dispositivo Apple.

La crescita del mercato degli smart speaker

Il successo degli assistenti virtuali va di pari passo con quello degli smart speaker, i dispositivi intelligenti per la casa. Come rivelato dagli analisti di Canalys, nel terzo trimestre del 2019 il mercato di questi dispositivi è cresciuto del 44,9% in tutto il mondo. Nel complesso, da luglio a settembre sono stati venduti 28,6 milioni di altoparlanti con assistente virtuale integrato. Con 10 milioni di speaker commercializzati, Amazon ha trainato le vendite del settore, mentre Google ha perso il 40% della propria quota di mercato. Buoni risultati anche per l’azienda cinese Alibaba: il colosso dell’e-commerce ha venduto 3,9 milioni di speaker, incrementando la propria quota di mercato del 77,6%. 

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