Huawei cancella il lancio del nuovo pc a causa del bando Usa: è il primo caso

Tecnologia
Immagine di archivio (Getty Images)

La casa di Shenzhen non presenterà il nuovo Matebook finché sarà sulla lista nera di Trump: i precedenti pc montavano chip Intel, azienda che ha deciso di interrompere i rapporti con Huawei 

Huawei ha cancellato il lancio del computer portatile Matebook a causa delle difficoltà incontrate in seguito al bando imposto dagli Stati Uniti, che proibisce alle aziende nazionali di fare affari con la casa di Shenzhen. La decisione di annullare l’uscita del pc è stata riportata inizialmente da The Information e confermata dalle parole del Ceo Richard Yu alla Cnbc: è la prima volta che le restrizioni del governo Trump portano Huawei a cancellare l’arrivo sul mercato di un prodotto in uscita. Soltanto pochi giorni fa, la Cina aveva avvertito i big della tecnologia, preannunciando conseguenze per le compagnie che decideranno di adeguarsi al bando statunitense.

Huawei annulla lancio Matebook a causa del bando Trump

Il nuovo portatile Matebook di Huawei non arriverà sul mercato, almeno per il momento. L’amministratore delegato dell’azienda Richard Yu ha confermato al portale Cnbc la volontà di cancellare il lancio del prodotto, parte di una linea di computer che hanno finora montato chip realizzati da Intel, una delle compagnie che hanno interrotto i rapporti con Shenzhen per effetto del bando imposto da Donald Trump. Matebook non sarà quindi lanciato in settimana come inizialmente pianificato: secondo Yu, che ha definito la situazione “sfortunata”, il portatile potrebbe essere presentato in ritardo soltanto qualora Huawei venisse rimossa dalla ‘Entity List’, la lista nera del commercio statunitense che impedisce al colosso cinese di realizzare affari con le aziende tecnologiche Usa.

Smartphone Huawei in crescita prima della revoca Android

Secondo un recente report diffuso dagli analisti di Gartner, il 2019 di Huawei nel settore smartphone è iniziato comunque con il botto, con 58,4 milioni di device venduti che fanno segnare un +44,5% rispetto al 2018 e hanno consentito all’azienda di diventare il secondo produttore a livello globale. Dopo il blocco deciso da Trump, Google è stata tra le aziende che hanno voluto rivedere i propri rapporti con Huawei, decidendo di revocare la licenza Android. La casa cinese ha rassicurato i propri clienti, spiegando che continuerà a fornire aggiornamenti per tutti gli smartphone già venduti o presenti in magazzino in tutto il mondo. Nel frattempo, tuttavia, Huawei ha anche deciso di correre ai riparti, preparando un nuovo sistema operativo alternativo ad Android qualora Google confermasse la propria decisione iniziale. 

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