Apple dovrà pagare 31 milioni a Qualcomm: gli iPhone violano brevetti

Tecnologia

La decisione della corte di San Diego: alcuni smartphone di Cupertino utilizzano senza permesso tecnologie Qualcomm per connettersi velocemente a Internet e estendere la vita della batteria 

Apple dovrà pagare 31 milioni di dollari a Qualcomm per la violazione di tre brevetti dell’azienda produttrice di chip relativi a una tecnologia utilizzata negli iPhone, che garantiva prestazioni migliori per la connessione e la batteria. A deciderlo è stata la corte federale di San Diego, al termine di un processo durato due settimane che sancisce una vittoria su tutta la linea per Qualcomm, che ha ottenuto l’intera cifra richiesta per i danni. Si tratta dell’ennesimo capitolo di un ampio scontro che coinvolge due aziende che, dopo aver collaborato in passato, sono ormai da tempo a ferri corti e si sfidano sul campo di battaglia legale.

Apple: iPhone violano tre brevetti Qualcomm

Dopo aver prodotto in passato varie componenti per gli iPhone di Apple, Qualcomm ha iniziato a presentare diverse accuse nei confronti di Cupertino, che sarebbe colpevole di aver continuato a utilizzare senza permesso alcune tecnologie lasciate in ‘eredità’ dal rapporto passato tra le due aziende. Nell’ultimo caso, la corte di San Diego ha dato ragione al produttore di processori per smartphone: alcune parti dei device di Apple violerebbero in particolar modo tre brevetti. Il primo è relativo a un metodo di connessione a Internet rapida all’accensione del dispositivo, il secondo si riferisce alle prestazioni grafiche e alla durata della batteria, mentre il terzo e ultimo brevetto violato aiuterebbe gli iPhone a far sì che le app possano scaricare dati più facilmente dividendo il traffico tra il modem e il processore. All’inizio del processo, Qualcomm aveva chiesto per queste violazioni 31 milioni di dollari, ovvero 1.41 dollari per ogni iPhone che implementava le tecnologie, come riferisce Cnet. Il giudice ha dato pienamente ragione all’accusa, costringendo Apple a pagare l’intera cifra.

La sfida infinita tra Qualcomm e Apple

Come detto, il tribunale è ormai un terreno di sfida consueto per le due compagnie. In passato, anche Apple aveva denunciato Qualcomm per la richiesta di un pagamento, considerato ingiustificato, delle royalties sui brevetti, oltre che per aver aumentato i prezzi delle proprie componenti rispetto ai competitor. A collaborazione interrotta, invece, Qualcomm aveva accusato Cupertino di aver condiviso delicati segreti commerciali con Intel, diventato infatti poi fornitore di parti per gli iPhone. Sono più recenti infine le contese tra i due colossi in alcuni specifici paesi: Qualcomm ha infatti cercato (e parzialmente ottenuto) di interrompere le vendite di certi modelli di iPhone in Cina e Germania; proprio in territorio tedesco, però, il tribunale di Mannheim ha da poco respinto una delle accuse, dando ragione a Apple

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