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Dentro Twinkly, l’azienda italiana che decora il mondo con i LED smart

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Daniele Semeraro

Daniele Semeraro

Dal laboratorio di Mestrino ai progetti globali: come una piccola azienda nata con l’illuminazione natalizia è diventata un punto di riferimento nelle grandi installazioni in tutto il mondo

L’azienda si chiama Ledworks ma per il grande pubblico è soprattutto Twinkly, marchio specializzato in decorazioni luminose per la casa. Gli affezionati di Sky TG24 ricordano certamente le nostre recensioni di alcuni prodotti natalizi. Nel frattempo, però, l’azienda ha costruito una leadership che supera di gran lunga le luci domestiche: oggi Twinkly è riconosciuta a livello globale come una delle realtà di riferimento nell’illuminazione smart decorativa, grazie alla sua tecnologia brevettata di mappatura spaziale via app o sito web, alla semplicità d’uso, al controllo remoto e all’integrazione dell’intelligenza artificiale. Una combinazione che ha portato il brand a firmare progetti iconici a Milano, in Vaticano, in Guatemala o a New York, solo per citarne alcuni. Ma come si è arrivati a questo risultato? In occasione del Twinkly Professional Global Summit abbiamo visitato la sede principale dell’azienda, a Mestrino, alle porte di Padova.

Nei laboratori Twinkly di Mestrino
Nei laboratori Twinkly di Mestrino

Un’idea italiana

Twinkly nasce nel 2016 come realtà dedicata alle luci smart natalizie per la casa controllate via app. In pochi anni cresce rapidamente ed espande le proprie installazioni in Italia e nel mondo, trasformando l’idea iniziale del “piccolo alberello” in un sistema capace di animare grandi superfici su scala globale. Un passaggio reso possibile da un’intuizione semplice e innovativa: trasformare l’illuminazione decorativa in uno strumento creativo, dinamico e intelligente. Il know-how tecnico è sviluppato interamente in Italia, una scelta strategica – spiega Gianmarco Gomiero, Area Manager Americas di Twinkly – “che permette di mantenere il pieno controllo su tecnologia, qualità e sviluppo continuo”.

Il marchio Twinkly è nato con le luci di Natale smart per la casa
Il marchio Twinkly è nato con le luci di Natale smart per la casa

I prodotti domestici

Negli ultimi anni Twinkly ha realizzato un catalogo estremamente ampio dedicato alla casa. Si va dalle classiche “Strings”, le catene luminose per l’albero o il balcone, alle linee di LED e alle piastrelle pixelate pensate per pixel art e ambienti creativi. Ci sono luci per il gaming, “tende” luminose, soluzioni permanenti per esterni e griglie LED flessibili per siepi, cespugli e piante. Un vero ecosistema, compatibile con i principali sistemi di smart home, pensato per ogni ambiente domestico.

Nei laboratori Twinkly di Mestrino
Nei laboratori Twinkly di Mestrino

La tecnologia di mappatura

Il cuore del successo di Twinkly è la sua tecnologia brevettata di mappatura spaziale. Una sorta di “magia” che si attiva quando, tramite l’app, si fotografa una superficie decorata con le luci: il sistema identifica la posizione dei LED nello spazio con grande precisione, permettendo di creare testi, video, effetti scorrevoli e animazioni complesse, già pronte o completamente personalizzabili. La forza della piattaforma sta nella semplicità: la mappatura avviene via smartphone, senza competenze tecniche e persino su superfici molto estese. Il sistema è inoltre remotizzato – consentendo di controllare l’albero di Natale o grandi installazioni anche a migliaia di chilometri di distanza – e l’intelligenza artificiale accelera elaborazione e ottimizzazione dei dati.

La tecnologia brevettata Twinkly permette di mappare qualsiasi superficie
La tecnologia brevettata Twinkly permette di mappare qualsiasi superficie

Dentro il laboratorio

All’interno della sede di Twinkly si trova anche un laboratorio dove prendono forma idee e prototipi. Qui si testano i prodotti, si sperimentano nuovi firmware e si sviluppano funzionalità inedite. Al centro della grande stanza spiccano due macchinari: un’enorme sfera che misura e calibra la luminosità di ogni singolo LED e una camera climatica, fondamentale per simulare l’utilizzo in condizioni estreme, da –20 a +100 gradi.

L’albero di Natale in Vaticano decorato con le luci Twinkly
L’albero di Natale in Vaticano decorato con le luci Twinkly

La linea professionale

Dal 2020, su richiesta dei partner e per diversificare il business andando oltre il periodo natalizio, Twinkly ha iniziato a investire sempre più nel segmento professionale, puntando sulla semplicità d’installazione: anche in questo caso, così come si fa nelle abitazioni private, è sufficiente applicare le strisce luminose su una facciata – anche irregolare – mapparle e creare animazioni dedicate. Così, dal Natale ai parchi, dai casali alle fontane, dai mercatini alle attività commerciali, i prodotti Twinkly sono ormai ovunque. Oggi la divisione professionale conta oltre 10mila installazioni nel mondo e più di un miliardo di LED mappati. Durante il Professional Global Summit sono stati mostrati alcuni dei progetti più significativi, come l’albero in Piazza San Pietro o installazioni in Australia, Giappone, Irlanda, Corea del Nord e New York. Realizzazioni caratterizzate da altissima densità di LED, mappature prossime al 100% dei punti luce e applicazioni su superfici complesse o riflettenti.

 

L’albero di Natale realizzato per l’Arbol Gallo Festival in Guatemala
L’albero di Natale realizzato per l’Arbol Gallo Festival in Guatemala

L’albero del Guatemala e le prospettive future

Un caso emblematico è l’albero luminoso più grande al mondo, realizzato in Guatemala con tecnologia Twinkly: 50 metri d’altezza e 500mila LED, una sfida tecnica e collaborativa che prosegue da tre anni e che ha coinvolto in modo attivo la comunità locale. I partner hanno sottolineato la facilità d’uso del sistema, la qualità del 3D mapping, l’affidabilità nel tempo (una volta installato, non richiede interventi per anni) e le novità software introdotte ad ogni stagione, spesso su richieste dirette degli installatori stessi. Tra le nuove funzioni c’è, ad esempio, la possibilità di verificare da remoto il corretto funzionamento del sistema. E il futuro? Gomiero non si sbilancia, ma anticipa: “Uno dei nostri obiettivi è puntare agli show, agli spettacoli. Stiamo lavorando per essere presenti nelle decorazioni dei Mondiali di calcio 2026 a giugno”.

 

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