Huawei presenta un nuovo microchip per i data center e sfida gli Usa

Tecnologia
Foto di archivio (Getty Images)

La società ha presentato Kunpeng 920, il nuovo microprocessore progettato per server che gestiscono enormi flussi di dati e sfida le preoccupazioni dell’Occidente su rischi spionaggio 

Si chiama Kunpeng 920 ed è il nuovo microchip per server di Huawei, destinato alle applicazioni in data center e cloud computing, che vuole sfidare i paesi occidentali e le loro preoccupazioni sul rischio di spionaggio, fomentate in primis gli Stati Uniti del presidente Donald Trump, il quale più volte ha invitato i suoi alleati a boicottare i dispositivi del colosso cinese in quanto considerati un pericolo per la sicurezza nazionale.

Risposta alla dipendenza cinese da tecnologia Usa

Huawei va oltre il settore delle telecomunicazioni e amplia il proprio perimetro di attività, offrendo con il nuovo microprocessore una risposta alla dipendenza cinese dalla tecnologia straniera in questo mercato, in particolare da quella degli Stati Uniti. Kunpeng 920 è stato progettato per tutti quei server che trattano enormi flussi di dati provenienti da smartphone, video e altri servizi di supporto ai network, ed è parte della serie di prodotti di sostegno all’'intelligent computing’. Come afferma il responsabile marketing della società di Shenzhen, William Xu, Huawei vuole guidare lo sviluppo dell'eco-sistema Arm, confermando che la società continuerà la partnership con Intel. La multinazionale cinese ha annunciato inoltre che presto lancerà la nuova serie di server, chiamata TaiShan, che - ovviamente - sfrutterà il Kunpeng 920.

Huawei: “Diventeremo i numeri uno al mondo”

È una vicenda che va avanti da mesi quella che vede gli Stati Uniti opporsi ai dispositivi di marchio Huawei, società che secondo Washington ha stretti legami con il governo cinese. Stando a quanto trapelato nelle ultime settimane, Donald Trump sarebbe intenzionato a firmare un ordine esecutivo per vietare alle società statunitensi di usare apparecchiature per le telecomunicazioni prodotte dalla compagnia cinese. Secondo il tycoon, infatti, le apparecchiature della compagnia potrebbero essere utilizzate per attività di spionaggio negli Stati Uniti. Dal canto suo Huawei ha voluto rispondere così al capo del governo statunitense: "Resteremo calmi e composti di fronte alle avversità, e useremo la certezza della conformità legale per affrontare l'incertezza della politica internazionale. Le avversità ci renderanno solo più coraggiosi e un trattamento incredibilmente ingiusto ci porterà a diventare i numeri uno al mondo”.

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