Twitter revoca la spunta blu ai promotori d'odio

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Il noto social network ha rafforzato le sue regole di condotta nei confronti degli utenti e rimosso il bollino di verifica a diverse personalità legate al mondo dell'estrema destra e a quello del suprematismo bianco

Twitter ha iniziato a rimuovere la spunta blu dei profili verificati dagli account di diversi esponenti dell'estrema destra e del suprematismo bianco negli Usa. Il colosso dei social network ha risposto così alle dure critiche ricevute pochi giorni fa riguardo alla concessione della spunta blu a personaggi legati ai movimenti estremisti statunitensi.

Le personalità rimosse

Tra le personalità colpite dal provvedimento di Twitter, figurano i nomi di Jason Kessler, il suprematista bianco che, lo scorso agosto, aveva organizzato a Charlottesville la marcia "United the Right", che aveva riunito il popolo dell'estrema destra e durante la quale era stata uccisa la 32enne Heather Heyer. Insieme a Kessler, la lista dei profili "declassati" di Twitter, comprende, tra gli altri, il suprematista bianco Richard Spencer, il fondatore della 'English Defence League' Tommy Robinson, e l'attivista di estrema destra e anti-Islam, Laura Loomer. Proprio quest'ultima ha commentato il provvedimento di Twitter nei suoi confronti, pubblicando un post in cui ha riportato la comunicazione inviatale dal social e un suo commento a margine: "Twitter mi ha appena scritto via email – si legge nel post di Loomer – per comunicarmi di aver rimosso il mio badge di verifica perché sostengono che il mio account non sia conforme alle linee guida per gli account verificati. Traduzione: sono una conservatrice".

Le accuse contro il social media

La rimozione della spunta blu messa in pratica nelle ultime ore da Twitter è arrivata al termine di una polemica che la scorsa settimana aveva coinvolto l'intero sistema di conferimento del bollino, da molti interpretato come "un endorsement o un indicatore di importanza". Nelle pagine del suo microblogging, i responsabili del servizio si erano giustificati sostenendo che non fosse questa l'intenzione del badge blu, riconoscendo al tempo stesso di aver "dato ai profili verificati un rilievo visivo sul servizio che ha rafforzato questa percezione". Inizialmente, la spunta blu era stata introdotta esclusivamente per indicare l'autenticità dei profili di celebrità e personaggi famosi, compresi esponenti istituzionali e giornalisti. Nel luglio 2016, il sistema era stato poi esteso, permettendo a tutti di chiedere la certificazione del profilo.

La nuova policy di Twitter

Con la nuova policy, si prevede sempre un programma di autenticazione, ma allo stesso tempo la rimozione della spunta blu dai profili degli utenti il cui comportamento non rientra nelle nuove linee guida. In particolare, perderanno la spunta blu coloro che, si legge nel regolamento, promuoveranno violenza contro una persona o attaccheranno direttamente o minacceranno "altre persone in base a razza, etnia, origine nazionale, orientamento sessuale, sesso, identità sessuale, religione, età, disabilità o malattia.

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