Heather Heyer aveva 32 anni, è la vittima di Charlottesville

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“Se non siete indignati, non siete attenti" scriveva su Facebook in un post del 2016. Il 12 agosto è rimasta uccisa dopo che un'auto si è scagliata contro il corteo anti-razzista

Heather è morta mentre marciava a Charlottesville per protestare contro il raduno dei cosiddetti “suprematisti bianchi”. E’ stata uccisa all’età di 32 anni da un 20enne che ha scagliato a tutto gas la sua auto contro uomini e donne in piazza per partecipare alla manifestazione anti-razzista. Il conducente della vettura, una Dodge Challeneger grigia, è stato arrestato con l’accusa di omicidio. L’Fbi , intanto, ha aperto un’indagine su possibili violazioni di diritti civili mentre il consigliere alla sicurezza nazionale della Casa Bianca, H. R. McMaster, ha parlato di terrorismo: "Ogni volta che si commette un attacco contro la gente per incitare la paura, è terrorismo" dice.

Heather aveva 32 anni

Heather Heyer lavorava come paralegale nello studio Miller Law Group. Oggi, alla luce della tragedia in Virginia, fa ancora più effetto leggere un suo post datato 2016: “Se non siete indignati, non siete attenti" scriveva citando il popolare slogan che si è diffuso dopo le lezioni presidenziali de 2016.
Heather è stata uccisa il 12 agosto 2017 mentre la sua città ospitava la maggiore manifestazione di suprematisti bianchi negli Stati Uniti da decenni e mentre altre centinaia di persona stavano sfilando per opporsi a quei cori razzisti. "E' morta facendo la cosa giusta, sarò per sempre orgogliosa di lei" afferma Felica Correa, amica di infanzia di Heyer, parlando a nome della madre della ragazza. "Siamo cresciute insieme. Vivevamo nella stessa strada, andavamo nella stessa scuola, prendevamo l'autobus insieme e giocavamo insieme" aggiunge l'amica.

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