Al centro delle accuse c'è il fallito progetto di cedere a investitori privati una quota
dei diritti commerciali del Mondiale. La federazione europea ha chiesto l'accesso a documenti ritenuti "probatori" e ha avviato nuove iniziative giudiziarie negli Usa. Nel mirino anche il fondo Thrive Capital di Joshua Kushner (fratello di Jared, genero di Donald Trump) e altri dirigenti Fifa
La Uefa intende presentare una denuncia penale in Svizzera contro il presidente della Fifa, Gianni Infantino. Per farlo ha chiesto alla Corte distrettuale del sud della Florida di emettere un'ordinanza per l'accesso a documenti Fifa ritenuti "probatori". Per il dirigente italo-svizzero viene ipotizzata una cattiva gestione finanziaria in relazione al suo fallito piano per cedere a investitori privati una quota dei diritti commerciali del Mondiale. Si tratta dell'ultimo capitolo della battaglia tra la confederazione europea del calcio e il presidente della Fifa, per il suo progetto - poi ritirato - di ingresso di fondi privati in una società che avrebbe dovuto gestire i diritti commerciali del Mondiale.
Uefa chiede informazioni sul fondo Thrive Capital
In questa nuova escalation della battaglia contro Infantino, la federazione calcistica europea ha fatto sapere di aver depositato in un tribunale di Manhattan una richiesta per acquisire informazioni sul fondo di investimento newyorchese Thrive Capital Management. Si tratta del fondo di Joshua Kushner, fratello di Jared, genero del presidente Usa, Donald Trump. La Thrive sarebbe dovuta diventare il primo investitore nel progetto di Infantino con una quota del 20% per la quale avrebbe dovuto versare 4,2 miliardi di dollari. Una somma che, secondo i legali dell'Uefa, era volutamente "fuori mercato" per un disegno "fraudolento" volto a garantire un beneficio economico al presidente della Fifa.
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Le accuse contro Infantino
La richiesta presentata dalla Uefa alla Corte distrettuale Usa mira ad ottenere un'ordinanza per avere accesso alla documentazione di due società della Fifa, Fifa Americas e FWC2026, con sede in Florida. La richiesta ricostruisce la vicenda della Ffe, società controllata Fifa che avrebbe dovuto gestire i diritti commerciali dei Mondiali, ricordando che Infantino lo aveva elaborato in gran segreto per un anno e aveva poi "designato unilateralmente Thrive Eternal, una società di investimento a capitale permanente controllata da Joshua Kushner e affiliata a Thrive Capital, a capo del gruppo di investitori, mentre Greg Maffei, Ceo di BANN Ventures ed ex presidente e Ceo di Liberty Media, è stato incaricato come 'consulente commerciale chiave' di Infantino per la transazione". Il progetto di privatizzazione dei diritti commerciali del Mondiale, si legge ancora, "era in realtà un veicolo per Infantino e la sua ristretta cerchia per acquisire una partecipazione permanente e trarre profitto dalle risorse più preziose della Fifa a discapito della Fifa stessa".