Ronaldo chiede scusa e si dice disponibile a tornare in Nazionale

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Il fuoriclasse rompe il silenzio dopo l'addio polemico al ritiro del Portogallo e chiede scusa ai tifosi e ai compagni di nazionale. Accetta anche una possibile sanzione della Federcalcio e racconta i motivi dello scontro con il ct Jorge Jesus

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Una settimana dopo la clamorosa partenza col suo aereo privato dal ritiro della nazionale del Portogallo, alla vigilia della sfida di Nations League con la Danimarca, Cristiano Ronaldo ha rotto il silenzio, con una lunga dichiarazione diffusa dai media portoghesi in cui chiede scusa ai tifosi e ai compagni per il suo comportamento e si dice disponibile a tornare in Nazionale e a vincere con la squadra, accettando qualunque sanzione dovesse essere presa nei suoi confronti. Nessuna rottura definitiva, quindi, per il capitano portoghese, che aveva lasciato il ritiro dopo aver appreso dal ct, Jorge Jesus, dell'esclusione dai titolari contro la Danimarca, facendo intravedere uno strappo choccante con la squadra con cui ha giocato 234 partite in 23 anni. "A tempo debito dirò ai portoghesi perché ho lasciato la nazionale", aveva detto in quelle ore bollenti, dopo che il ct e il presidente della federcalcio lo avevano invano inseguito fino all'aeroporto di Copenaghen per fargli cambiare idea.

Ronaldo: "La mia punizione non deve essere attenutata"

Quel momento, dopo dubbi e riflessioni, è arrivato, non a caso il giorno dopo le parole con cui Jesus gli ha spalancato la porta per il rientro e anche poco prima dei grandi festeggiamenti che saranno tributati in Argentina a Leo Messi per il suo addio all'Argentina. L'idea di chiudere la carriera internazionale con l'immagine del fuggitivo rancoroso ha forse inciso sulle scelte di Ronaldo, che si è cosparso il capo di cenere: "La responsabilità è esclusivamente mia. Porgo le mie scuse ai portoghesi e ai miei compagni di nazionale per aver lasciato il ritiro - scrive il 41enne cinque volte Pallone d'Oro - Se sarò in forma fisicamente, dopo aver scontato la squalifica che mi verrà inflitta, sarò disponibile, come lo sono sempre stato finora, a giocare e vincere con la nostra nazionale". Parole ancora più chiare dedica all'ipotesi della sanzione: "Le conseguenze delle mie azioni devono essere valutate e sanzionate dalla Federcalcio e ritengo che la punizione non debba essere attenuata. Non sono un giocatore qualunque: sono il capitano della squadra, e questo costituisce un'aggravante. Ho già chiesto scusa, ma so che le azioni devono avere delle conseguenze e che le regole sono uguali per tutti".

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Il possibile addio dopo i Mondiali

Ronaldo rivela che, subito dopo l'eliminazione ai Mondiali, era sul punto di ritirarsi, avendo persino redatto una lettera di addio ai tifosi, ma la federazione lo ha fatto desistere, chiedendogli anche un parere sulla nomina a ct di Jesus. "È stata la scelta giusta, come dimostrano i risultati", scrive il campione, che però si è ritenuto 'tradito' dal tecnico, tanto da mettere al centro della sua lettera un documento in otto punti che, dice il calciatore, Jesus avrebbe dovuto leggere durante la conferenza stampa della discordia, dopo la quale CR7 ha deciso di abbandonare il ritiro. In uno di questi, Jesus avrebbe dovuto dire: "Ho sbagliato a far riscaldare un giocatore del calibro di Pelé o Maradona per poi non farlo entrare in campo. Oggi, non lo rifarei". Ronaldo lamenta il fatto che Jesus in conferenza stampa non solo non si è attenuto ai patti, ha anche avuto "espressioni e un'aggressività che ritengo ingiustificate".

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