Già membro del consiglio d'amministrazione, secondo la famiglia Friedkin "è la persona giusta per guidare questo Club nel suo secondo secolo di storia". Origini italiane, nato a Boston, ha occupato posizioni apicali nelle famose aziende di moda e anche nella corporate governance per aziende come Bacardi e Ferrari
La Roma ha fatto la sua scelta: il nuovo Ceo sarà John Galantic. Già figura conosciuta a Trigoria, Galantic ha fatto parte del consiglio d’amministrazione e, si legge sulla nota della società, “ama questa città, ne comprende l'anima, conosce i suoi tifosi e sa cosa rappresenta questo Club per loro”. La famiglia Friedkin è sicura della nomina: “Siamo fermamente convinti che sia la persona giusta per guidare questo Club nel suo secondo secolo di storia”.
Chi è John Galantic
Il legame tra Galantic e l’Italia scorre nelle sue vene e non è mai venuto meno: nato a Boston nel 1961 e cittadino svizzero di origini italiane, Galantic ha conseguito un master in Business Administration alla Harvard Business School e ha mosso i primi passi della sua carriera tra le fila di Procter&Gamble, prima a Roma poi a Londra. Dalle prime esperienze, Galantic si presenta al club giallorosso come un manager dalla lunga esperienza internazionale, costruita soprattutto nel settore del lusso e dei beni di consumo.
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Le esperienze da Chanel a Tod’s
Tra il 1995 e il 2000 è stato da GlaxoSmithKline, assumendo responsabilità nel general management e nel marketing globale tra Londra, New York e Bruxelles. In questa fase ha lavorato in particolare sui marchi Nicorette e Nicoderm, contribuendo al loro sviluppo da prodotti farmaceutici a brand rivolti direttamente ai consumatori. Per poi passare ad altre aziende: nel 2001 Galantic è approdato in Coty, dove ha assunto la presidenza delle attività Beauty negli Stati Uniti e in America Latina. Durante il suo mandato, terminato nel 2006, il gruppo ha accelerato nel settore dei cosmetici e della cura della persona attraverso acquisizioni, innovazione di prodotto e accordi di licenza con celebrità e marchi internazionali.
Poi il passaggio decisivo, arrivando a Chanel. Entrato nella maison nel 2007, Galantic ne è diventato presidente e Chief Operating Officer per gli Stati Uniti, supervisionando lo sviluppo strategico e le attività commerciali nelle divisioni moda, cosmetica, orologi e alta gioielleria.
Circa sedici anni trascorsi nella maison di moda durante i quali manager ha progressivamente ampliato le proprie responsabilità anche in ambito globale e digitale. Dal 2017 ha contribuito allo sviluppo della piattaforma integrata del marchio, successivamente riorganizzata come Global Digital Services, lavorando alla crescita di Chanel.com e delle attività digitali della maison.
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Il passaggio da Tod’s
Nel settembre 2024 Galantic è stato nominato CEO del Gruppo Tod’s, prendendo il posto operativo del fondatore Diego Della Valle, rimasto presidente. A esperienza conclusa, nella prima vera del 2026, Galantic è tornato negli Stati Uniti ed è diventato Senior Advisor di L Catterton, realtà internazionale specializzata negli investimenti nei settori consumer e luxury.
Ma non finisce qui, perché a fianco dei ruoli esecutivi, Galantic ha maturato una significativa esperienza nella corporate governance. Nel suo curriculum figurano incarichi nei consigli di amministrazione di società come Bacardi, mentre dall’aprile del 2020 siede nel board di Ferrari in qualità di amministratore non esecutivo. Per Galantic, quello alla guida della Roma non è un ingresso in un ambiente sconosciuto.
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Il lavoro per la Roma
Il rapporto tra la Roma e Galantic comincia nel 2014 quando entra nel board come consigliere indipendente. In un curriculum depositato dalla società aveva sottolineato come la passione giallorossa gli fosse stata trasmessa dal padre, Ivan Galantic, che aveva vissuto nella Capitale tra il 1939 e il 1951.
Nel maggio 2017 era stato nominato componente del Comitato Controllo Interno e Gestione Rischi, consolidando un ruolo legato alla supervisione della governance e dei processi societari. La sua esperienza nel consiglio si è conclusa nel settembre 2020, in concomitanza con il passaggio della Roma dalla proprietà Pallotta alla famiglia Friedkin e con il conseguente rinnovo degli organi sociali.