Dopo la giornata di riposo, oggi si è disputata la decima frazione, da Viareggio a Massa, con una cronometro (l’unica di questa edizione) lunga 42 chilometri. Il percorso pianeggiante è stato dominato dallo specialista italiano. La maglia rosa resta sulle spalle del portoghese che conserva 27 secondi su Vingegaard in classifica generale
Dopo la pausa del lunedì, il Giro d’Italia è ripartito oggi con la decima tappa. La cronometro lunga 42 chilometri da Viareggio a Massa (unica prova contro il tempo di questa edizione) è stata dominata e vinta da Filippo Ganna con il tempo di 45'53" e 54,921 km/h di media. Il portoghese Afonso Eulalio tiene ancora la maglia rosa conservando 27 secondi su Vingegaard (Visma-Lease a bike) in classifica generale. In tutto, le tappe dell’edizione numero 109 del Giro d’Italia sono 21, l'ultima a Roma il 31 maggio con un circuito conclusivo ai Fori Imperiali.
Il trionfo di Ganna
Ganna ha stravinto, eguagliando Eddy Merckx con 7 vittorie nelle crono alla Corsa Rosa, mentre Francesco Moser continua a guidare questa speciale classifica con 12 vittorie. E per Ganna è il quarantesimo successo da professionista, 8 dei quali al Giro. A completare il podio l'olandese Thymen Arensman, compagno di squadra di Ganna, secondo a 1'54" e il francese Rémi Cavagna, terzo a 1'59". Si difende Giulio Pellizzari, che sembra aver recuperato dopo la crisi nella tappa di domenica scorsa con arrivo a Corno alle Scale. Il marchigiano paga appena 18" da Vingegaard.
Il percorso della decima tappa
La decima tappa, da Viareggio a Massa, è stata una cronometro lunga 42 chilometri e con un dislivello di 50 metri, quindi pianeggiante. Il percorso era quasi del tutto rettilineo, con due inversioni a U. Si partiva da Viareggio, in direzione Sud, e si attraversava la pineta lungo Viale di Tigli. Poco dopo, a Marina di Torre del Lago, c’era la prima inversione a U che porta sul lungomare, tutto dritto, in direzione Nord. Si è percorreva quindi la costiera della Versilia fino a Marina di Massa. Verso l’interno, in località Rinchiostra, c’era la seconda svolta a U. Si tornava quindi sul lungomare, per poi svoltare di nuovo verso l’interno e percorrere gli ultimi metri: rettilineo finale su asfalto, largo 8 metri.