L’avvocato D'Avirro, legale di Gianluca Rocchi, ha comunicato che giovedì il designatore arbitrale auto-sospeso perché indagato per frode sportiva dalla Procura di Milano "non si presenterà per rendere l'interrogatorio. Lui voleva presentarsi, ma ho deciso io di rinunciare perché, allo stato, non avendo conoscenza del fascicolo delle indagini preliminari, ritengo di non essere in grado di svolgere efficacemente il mandato difensivo”
L’avvocato Antonio D'Avirro, il legale di Gianluca Rocchi, ha comunicato che giovedì il designatore arbitrale auto-sospeso perché indagato per frode sportiva dalla Procura di Milano "non si presenterà per rendere l'interrogatorio". "Rocchi voleva presentarsi, ma ho deciso io di rinunciare perché, allo stato, non avendo conoscenza del fascicolo delle indagini preliminari, ritengo di non essere in grado di svolgere efficacemente il mandato difensivo", ha spiegato in una nota il legale. Da programma erano stati fissati per il 30 aprile in una caserma della Gdf a Milano gli interrogatori di Gianluca Rocchi e Andrea Gervasoni, ex supervisore Var, che avrebbe deciso di difendersi a verbale.
Tommasi: “Arbitri sereni, terminiamo campionato con stabilità”
"Mandiamo un messaggio di solidarietà e vicinanza forte a Gianluca Rocchi e Andrea Gervasoni da tutto il gruppo di arbitri”, ha detto Dino Tommasi, designatore ad interim, a proposito dell'autosospensione dai rispettivi ruoli del designatore e del supervisore Var. "Siamo pronti e sereni e cercheremo di terminare con stabilità e determinazione questo campionato", ha concluso.
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Le accuse al “sistema”
Testimonianze, intercettazioni e poi i filmati e gli audio acquisiti dalla sala Var di Lissone. Sono gli elementi investigativi principali dell'inchiesta della Procura di Milano sul sistema arbitrale, che negli ultimi mesi ha portato anche alle audizioni come testi di numerosi arbitri ed ex fischietti, tra cui pure Eugenio Abbattista, anche lui ex "varista" e altro grande accusatore della commissione nazionale dei fischietti che si dimise dall'Associazione italiana arbitri a stagione in corso, nel marzo del 2024. Anche lui - come Domenico Rocca, ormai noto per il suo esposto e sentito come teste dal pm Maurizio Ascione e dalla Gdf - ha attaccato il mondo arbitrale soprattutto per voti e valutazioni della commissione e per le “epurazioni".
Respinto il ricorso, Zappi decade da presidente dell'Aia
Intanto oggi il Collegio di garanzia del Coni ha respinto il ricorso di Antonio Zappi contro i 13 mesi di squalifica comminatigli in precedenza. Con questa decisione decade da presidente dell'Aia. L'inibizione di 13 mesi era arrivata per una vicenda di pressioni indebite esercitate sui vertici degli organi tecnici di Serie C e Serie D, Maurizio Ciampi e Alessandro Pizzi, per far spazio a Daniele Orsato e Stefano Braschi. L'avvocato Sergio Santoro aveva sottolineato la possibile connessione di questa indagine con quella della Procura di Milano chiedendo di attenderne gli sviluppi. L'avvocato Figc, Giancarlo Viglione, nella sua replica ha sottolineato che "non esiste una connessione diretta" tra i due procedimenti.