Inchiesta arbitri, Simonelli: "Mai mettere in dubbio la regolarità del campionato"

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Il presidente della Lega chiede di evitare “giudizi affrettati o conclusioni di qualsiasi genere” nell'ambito dell'ulltimo scandalo che ha travolto il mondo del calcio, con il designatore arbitrale Gianluca Rocchi e il supervisore Var Andre Gervasoni indagati per concorso in frode sportiva

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Il presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, invita a evitare “giudizi affrettati o conclusioni di qualsiasi genere” nell'ultimo scandalo che ha travolto il mondo del calcio, con il designatore arbitrale per la Serie A e la Serie B, Gianluca Rocchi, e il supervisore Var Andrea Gervasoni indagati per concorso in frode sportiva. Parlando del dover di essere “garantisti” fino all'ultimo grado di giudizio, Simonelli evidenza “il rischio, altrimenti, di enormi danni reputazionali al sistema Serie A, e a tutto l'intero movimento calcistico italiano, con una narrazione distorta e una vera e propria gogna mediatica”. 

Simonelli: "Mai mettere in dubbio regolarità del campionato"

Simonelli aggiunge che “è noto che sia la Procura Federale che la Procura del CONI si siano mosse tempestivamente e si siano già espresse su alcuni punti dell'indagine” e chiede quindi di non ignorare “il lavoro già svolto all'epoca dagli organi sportivi competenti, che si sono peraltro già attivati alla luce di nuovi fatti di possibile rilievo disciplinare". E ancora: “Abbiamo il dovere di garantire che il sistema calcio assicuri trasparenza e parità di trattamento, richiamando chiunque a evitare strumentalizzazioni che generano solo disinformazione. Confidando nel lavoro degli organi competenti, non può essere un avviso di garanzia a porre in discussione l'onestà intellettuale e il lavoro di un intero sistema. Se poi dovesse risultare che qualcuno ha sbagliato, sarà giusto che paghi. Ma giammai è consentito mettere in dubbio la credibilità del sistema e la regolarità del campionato".

Le accuse a Rocchi

Rocchi è accusato di avere fatto pressioni su alcuni arbitri, condizionandone le scelte, e di avere optato per direttori di gara graditi all'Inter. Pur sostenendo di aver sempre “agito correttamente”, si è intanto autosospeso. Focus su diversi match, tra cui Udinese-Parma e Inter-Verona, di marzo e aprile 2025. Si muove intanto anche la giustizia sportiva: la Procura federale che chiede gli atti ai pm di Milano. E il ministro per lo Sport Andrea Abodi promette: “Nel caso in cui fossero accertate responsabilità, non potranno non esserci conseguenze”. 

Legale Rocchi: “Imputazioni non chiare, non indicate le altre persone”

"Sono contestazioni che non si riescono a capire, perché si segnala un concorso di più persone, ma queste altre persone non vengono indicate. Io non ho mai visto che l'altro soggetto del presunto accordo nella frode sportiva non venga indicato”, ha detto l'avvocato Antonio D'Avirro, legale di Gianluca Rocchi, che ieri si è autosospeso da designatore arbitrale, a proposito delle imputazioni contestate dalla Procura di Milano.

Rocca scrisse: "Su Inter-Roma fu favorito il Napoli"

"Perché in Inter-Roma, Gervasoni supervisore di giornata non 'bussa' ai Var per far assegnare un calcio di rigore netto (...) errore grave, che molto probabilmente determinerà la perdita del campionato della società Inter a favore della società Napoli?! Ma questo è solo un accenno. Da inizio stagione ne potrei raccontare tantissime, fra arbitri, assistenti e var e di casi simili o addirittura anche casi peggiori". È un passaggio di una lettera, del maggio dello scorso anno, firmata dall'ex assistente arbitrale Domenico Rocca e indirizzata alla Commissione arbitri nazionale dell'Aia, in cui si annunciava la volontà di denunciare una serie di casi alle "autorità federali, per la violzione dei principi di lealtà, correttezza e trasparenza nelle designazioni e nelle valutazioni, nonché alle competenti autorità ordinarie per valutare eventuali profili civilmente e penalmente rilevanti".  L'esposto era poi stato archiviato dalla giustizia sportiva, ma è adesso alla base dell'inchiesta della Procura di Milano. Allo stato a Rocchi, stando all'invito a comparire per l'interrogatorio del 30 aprile, viene contestato, oltre al presunto condizionamento sulla sala Var nella già citata Udinese-Parma di marzo 2025, di aver favorito l'Inter con una designazione arbitrale in una trasferta a Bologna del 20 aprile 2025 e di essersi mosso affinché il "poco gradito" ai nerazzurri Daniele Doveri, secondo il pm Maurizio Ascione, non li arbitrasse nella fase finale del campionato.    

Altre presunte irregolarità

Nelle quattro pagine di missiva di Rocca, però, vengono citati diversi episodi di presunte irregolarità, a suo dire, su più partite, tra cui anche quell'Inter-Roma del 27 aprile 2025 con trattenuta su Bisseck in area ma rigore non dato ai nerazzurri. Un episodio, in questo caso, che, stando alla lettura di Rocca, sarebbe andato a favore del Napoli che poi vinse il campionato con un punto in più sull'Inter.

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