Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026
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Olimpiadi 2026, Moguls: cos'è e come funziona la disciplina sciistica a Milano Cortina

Sport
©Ansa

Una specialità dello sci freestyle che combina una discesa frenetica tra le gobbe e due salti acrobatici, premiando tecnica, velocità e controllo. Ai Giochi invernali debutterà con una nuova sfida sulle nevi di Livigno: il Dual Moguls

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Le "Moguls", letteralmente gobbe, rappresentano l'anima più antica dello sci freestyle. Non è solo una discesa, ma una prova di resistenza e precisione estrema: 250 metri di dossi artificiali, due salti acrobatici e pochi secondi per eseguire uno degli sport invernali più completi.

La novità di Milano-Cortina 2026

Le Olimpiadi invernali 2026 segneranno il decimo anniversario di questa disciplina, esordiente ai Giochi di Albertville del '92, ma con una novità spettacolare a Livigno: il debutto del Dual Moguls. In questa variante, due atleti si sfidano in un testa a testa simultaneo su percorsi speculari. 

Come funziona una gara di Moguls

Una gara dura solitamente meno di 30 secondi e consiste nel percorrere in discesa una pista piena di gobbe con due salti obbligatori con la presenza di due trampolini lungo il tracciato. L'atleta parte e affronta una prima sezione di gobbe, il primo salto, una nuova sezione di gobbe più lunga, un secondo salto e il tratto finale. Il successo nelle Moguls, però, non dipende solo dal cronometro. Il punteggio si basa su un mix preciso: la tecnica di curvatura, che vale circa il 60%; altezza, precisione nell'esecuzione e pulizia dell'atterraggio nei salti, il 20%; la velocità, che vale sempre il 20%.

 

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L'ingegneria dietro le pista

Dietro una pista di Moguls c'è un lavoro meticoloso. Non solo gobbe naturali ma strutture create ad arte. Alcune vengono realizzate in modo artificiale da un gatto delle nevi che accumula e compatta la neve creando blocchi ogni 7-8 metri, partendo dal fondo della pista verso l'alto. A quel punto si passa al lavoro manuale, gli esperti rifiniscono ogni gobba con pale e sci per arrotondarle perfettamente. La neve dopo i trampolini, inoltre, viene "rotta" con le pale per attutire l'impatto degli atleti che atterrano da rampe inclinate di oltre 30 gradi. 

L'evoluzione acrobatica 

Se un tempo i salti mortali erano vietati, oggi sono la norma. Gli atleti si esibiscono in salti fuori asse, come i cork, anche con più rotazioni. Esiste però un limite di sicurezza: è vietato eseguire due salti mortali consecutivi per proteggere l'incolumità degli sciatori. 

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