Chi è Ilia Malinin, il pattinatore Usa che ha stregato le Olimpiadi col salto all'indietro
La prima vera star dei Giochi di Milano-Cortina è il giovane pattinatore statunitense, primo al mondo capace di completare un quadruplo Axel in una competizione internazionale. A Milano ha dato vita all'ennesima esibizione spettacolare nel corso della gara a squadre. Pubblico in visibilio per il salto mortale all'indietro, proibito per oltre 50 anni fino al 2024. E ora è lui il super favorito per le gare individuali
PUBBLICO STREGATO DAI VIRTUOSISMI DELL'ASSO AMERICANO
- Tra le star che più stanno spopolando in questi primi giorni di Olimpiadi invernali Ilia Malinin occupa indubbiamente una delle prime posizioni nella classifica del gradimento del pubblico. Il pattinatore statunitense ha stregato tutti con le sue esibizioni sul ghiaccio e virtuosismi che hanno lasciato a bocca aperta anche icone dello sport mondiale come Novak Djokovic, il cui stupore durante la performance live di Malinin ha fatto il giro del mondo
IL TALENTO E LA DEDIZIONE EREDITATI DAI GENITORI
- Classe 2004, Malinin è figlio d'arte, cresciuto in Virginia da genitori che in passato hanno rappresentato l'Uzbekistan nel pattinaggio olimpico. Sono stati proprio il padre e la madre - come spesso accade in questi casi - a spingere Ilia a scendere in pista, quando aveva appena sei anni
PRIMO AL MONDO A ESEGUIRE UN QUADRUPLO AXEL
- Malinin è celebre per essere diventato il primo e unico pattinatore al mondo ad aver completato un quadruplo Axel in una competizione internazionale e a Milano Cortina ha già incantato il pubblico con un oro ottenuto nelle primissime ore della manifestazione sportiva, conquistato nella gara a squadre: è lui il favoritissimo anche per il trionfo nelle gare individuali cui prenderà parte
IL SOPRANNOME DI 'QUAD GOD'
- Conosciuto per lo stile tecnico spettacolare, è stato soprannominato 'Quad God' proprio per la capacità di saltare quattro quadrupli in un solo programma. È stato campione del mondo nelle ultime tre edizioni (2024, 2025 e 2026), stabilendo più volte il record mondiale di punteggio totale grazie a programmi carichi di sei o sette quadrupli, spesso con combinazioni difficili e un alto livello di pulizia
IL SALTO MORTALE PORTATO IN SCENA A MILANO
- A Milano Malinin ha portato in scena un salto mortale all'indietro su un solo piede particolarmente spettacolare: è un esercizio complesso da eseguire e che negli ultimi 50 anni era anche stato vietato dal regolamento
ULTIMO PRECEDENTE NEL 1998, SEGUITO DA UNA PENALITÀ
- Nessuno lo aveva pù portato sul ghiaccio dal 1998, anno in cui era stato messo in scena per l'ultima volta. Allora la francese Surya Bonaly azzardò questa mossa che era già illegale e dovette scontare una penalità. Da allora più nessuno ha eseguito il salto all'indietro fino alla stella statunitense, che ha beneficiato della revoca del divieto risalente al 2024
UN DIVIETO LUNGO QUASI 50 ANNI
- Per quasi 50 anni quel particolare movimento era stato vietato dalla federazione internazionale perché comporta rischi elevati per la sicurezza. Il bando era arrivato nel 1976, quando Terry Kubicka eseguì un salto mortale all'indietro che fece scattare l'allarme: non era conforme allo stile richiesto dalla competizione e per evitare qualsiasi rischio l'International skating union preferì vietarlo, anche se negli anni alcuni pattinatori ci hanno riprovato incorrendo in delle penalità
IL DEFINITIVO STOP ARRIVATO NEL 2024
- Il divieto, come detto, è caduto ufficialmente nel 2024, quando l'Isu ha consentito di inserire il salto mortale all'indietro nelle coreografie dei pattinatori: diversi atleti lo eseguivano comunque sul ghiaccio in tutte le competizioni contravvenendo alle regole e per questo non aveva senso vietarlo e continuare a infliggere penalità
L'ATTERRAGGIO SU UNA SOLA LAMA NEL DELIRIO DEGLI SPETTATORI
- Malinin è stato il primo a portarlo in scena dopo la rimozione del divieto, atterrando addirittura su una sola lama e sbalordendo tutto il pubblico di Milano con un'altra delle sue memorabili esibizioni