Lo spagnolo vince in quattro set con il punteggio di 2-6, 6-2, 6-3, 7-5. Sfuma il 25esimo titolo Slam per il serbo, mentre il numero 1 del mondo ottiene il Career Grand Slam: è il più giovane di sempre a riuscirci
Carlos Alcaraz vince per la prima volta l’Australian Open e diventa il tennista più giovane di sempre (a 22 anni e 272 giorni) a conquistare il Career Grand Slam, ovvero l’aver trionfato almeno una volta in carriera in tutti e quattro i major. Alla Rod Laver Arena lo spagnolo ha battuto Novak Djokovic in quattro set con il punteggio di 2-6, 6-2, 6-3, 7-5, con Nole che ha visto sfumare il traguardo del 25esimo titolo Slam ma da lunedì sarà il nuovo numero 3 al mondo (IL RACCONTO SU SKY SPORT).
La cronaca del match
Il primo set è un dominio di Djokovic che vince 6-2 in 33 minuti, con solo due punti persi al servizio. Nel secondo parziale però il serbo cala vistosamente, lo spagnolo conquista due break e restituisce il 6-2 in 36 minuti. Dura invece 51 minuti il terzo set, che termina 6-3 per Alcaraz: lo spagnolo trova il break al 5° e al 9° game. Nel secondo game del quarto set Djokovic annulla cinque palle break, poi nel 9° game è Carlos a schivare il pericolo, anche grazie a qualche errore di Nole nei momenti decisivi. Nel 12° gioco lo spagnolo trova il break, chiude sul 7-5 e porta a casa il titolo. Per Alcaraz è il settimo trofeo Slam su otto finali disputate (l'unico a batterlo in una sfida per un titolo Major è stato Jannik Sinner a Wimbledon dello scorso anno)
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Alcaraz: "Ho inseguito questo traguardo, Nole tu ispiri"
"Novak, quello che fai tu mi ispira. Sono onorato di aver condiviso il campo e gli spogliatoi con te, grazie per tutto quello che fai. Sei di grande ispirazione", sono le prime parole di Alcaraz durante la premiazione. "Grazie al mio team: solo voi sapete quanto io abbia lavorato duro per centrare questo traguardo - ha sottolineato il n.1 del tennis - La preseason è stata una montagna russa, abbiamo tenuto la testa bassa e lavorato duro. Mi avete spinto ogni giorno a fare le cose giuste e sono molto grato a ognuno di voi. Questo trofeo è vostro. È strano vedere Rafa (Nadal ndr) in tribuna: sono onorato di aver condiviso con te gli allenamenti, vederti è un privilegio. Grazie a tutti coloro che rendono fantastico questo torneo, sono felice di tornare ogni anno. L'amore che sento in Australia è fantastico, sia dentro che fuori dal campo. Vi ringrazio perché mi avete spinto nei momenti difficili. Non vedo l'ora di tornare l'anno prossimo".
Djokovic: "Carlos, quel che hai fatto è storico"
"Complimenti Carlos, la miglior parola per quello che hai fatto è 'storico'. Ti auguro il meglio per il resto della tua carriera. Sei molto giovane, come me... spero che ci rivedremo ancora tante volte nei prossimi anni", ha detto Djokovic dopo la finale. "Il mio è stato un grande viaggio, non so cosa capiterà nei prossimi mesi", ha poi aggiunto rivolto al pubblico. "In queste ultime due partite mi avete dato quel che non avevo mai avuto in Australia, sostegno e positività - ha proseguito il campione serbo - Devo essere sincero, non pensavo di essere qui ancora in una cerimonia di chiusura di uno Slam. Mi avete aiutato a giocare due partite che non avrei mai pensato di fare contro Jannik e contro Carlos". "Ringrazio il mio team che mi ha sopportato. Non è stato un viaggio sereno ma voi siete la mia roccia", ha concluso Djokovic, che poi si è rivolto anche a Rafa Nadal, presente in tribuna: "È stato un onore dividere il campo con te e ora vederti in tribuna insieme al pubblico, ti ringrazio".