Tappa numero 46 per la torcia: oggi, 22 gennaio, parte da Stra, prosegue per Mestre e arriva nel capoluogo. Previsto un doppio tracciato terreno e acquatico a bordo della Serenessima e della Dodesona, con arrivo finale in Piazza San Marco
La Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026 continua il suo viaggio in Italia e approda oggi, giovedì 22 gennaio, a Venezia, per la sua quarantaseiesima tappa, dove alterna un percorso sull’acqua (a bordo della Serenessima e della Dodesona) a uno terrestre. Non c'è una lista ufficiale dei tedofori, ma si sa che saranno comunque decine. Tra questi dovrebbero esserci anche Cristiana Capotondi e molti campioni in varie discipline sportive: Francesco Lamon, Alessandro Troncon, Antonio Fantin, Daniela Mogurean e Luisella Schiavon.
Il percorso della Fiamma a Mestre e Venezia
Le prime tappe della giornata sono a Stra (indicativamente tra le 09:00 e le 09:42) e a Treviso (tra le 11:44 e le 12:49). Poi l’arrivo a Mestre, tra le 14:30 e le 16, quando attraverserà la cittadina percorrendo oltre quattro chilometri, da Via Pasqualigo verso Via San Donà, Viale Garibaldi, Via Palazzo, Piazza Ferretto, Via Poerio, Via Brenta Vecchia, Via Carducci, Via Piave e la Stazione ferroviaria di Mestre, coinvolgendo una ventina di tedofori. Breve tappa a Porto Marghera e poi si passa a Venezia, tra calli, campielli e canali, in direzione Piazza San Marco, dove verrà acceso il braciere olimpico. Nello specifico, la Fiamma parte alle 16:45 da piazzale Roma. Si procede quindi per strada nuova, Campo San Bartolomio e Rialto. Scenografico il percorso che segue, quello sul Canal Grande, che i tedofori attraverseranno navigando sulla Serenessima e sulla Dodesona, scortati dalle gondole e dalle imbarcazioni delle remiere locali, fino all’Arsenale. Ecco quindi che, di nuovo a piedi, si va in Riva degli Schiavoni e infine in Piazza San Marco (QUI IL PERCORSO COMPLETO DELLA FIAMMA A STRA, TREVISO, MESTRE E VENEZIA).
Leggi anche
Fermarsi non è un’opzione: Beppe Romele verso Milano Cortina
Le altre tappe della Fiamma in Veneto
La Fiamma è approdata in Veneto, 19esima regione del suo viaggio, il 18 gennaio, partendo da Peschiera del Garda. Poi Sant’Ambrogio di Valpolicella, Verona, Villafranca di Verona, Valeggio sul Mincio, Custoza, Isola della Scala, Soave, Nogara e Legnago, Rovigo, Adria, Monselice, Este, Abano Terme, Vicenza, Schio e Asiago, Bassano del Grappa, Asolo, Montebelluna, Castelfranco Veneto, Cittadella, Padova, Chioggia, Stra, Treviso, Mestre e Venezia. Il 23 gennaio sarà il turno di Musile di Piave/San Donà di Piave, Jesolo, Concordia Sagittaria, Portogruaro e Caorle. Il 25 gennaio l’obiettivo è Belluno, ma prima si passa da Borgo Palù, Conegliano Veneto e Vittorio Veneto, Le Rughe, la zona di Valdobbiadene, Feltre e Trichiana. Il 26 gennaio la Fiamma raggiunge Farra d'Alpago, Ponte nella Alpi, Vajont/Longarone, Pieve e Tai, Valle di Cadore e San Vito in Cadore. Dopodiché arriverà a Cortina d'Ampezzo, nel giorno del 70° anniversario dei Giochi del 1956, verso il Rifugio Tofane per scendere lungo lo storico tracciato degli sport di scivolamento e la pista Olimpica Eugenio Monti, lasciando la regione con alle spalle numerosi simboli di velocità e tradizione. Ultime tappe venete il 27 gennaio 2026, con le Tre Cime di Lavaredo e il Lago di Misurina.
Leggi anche
Olimpiadi, Massimo Boldi escluso da tedofori: "Parole inopportune"
Il viaggio della Fiamma
L’obiettivo ambizioso, per diffondere in tutto il Paese lo spirito olimpico, è che la torcia in circa due mesi di viaggio tocchi tutte le 20 regioni e tutte le 110 province italiane. A portarla - tra tedofori e tedofore - oltre 10mila persone, in un percorso lungo oltre 12mila chilometri. Il viaggio della Fiamma olimpica di Milano-Cortina 2026 è iniziato il 6 dicembre 2025 da Roma e terminerà il 6 febbraio 2026, giorno della Cerimonia di Apertura dei Giochi a Milano.