Juventus, dalle indagini alla penalizzazione: le tappe del “caso plusvalenze”

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Dall’apertura dell’inchiesta da parte della Procura di Torino fino al -15 deciso dalla giustizia sportiva, ecco quali sono stati i momenti più importanti degli ultimi mesi

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La Juventus è stata penalizzata di 15 punti - da scontare nel campionato di Serie A in corso - per il caso plusvalenze da parte della Corte federale. La sentenza sportiva è solo l’ultima tappa delle inchieste venute alla ribalta ormai 14 mesi fa, con il blitz della guardia di Finanza che il 27 novembre 2021 aveva perquisito la sede del club. Ecco una breve cronologia di quanto accaduto fino a oggi.

Maggio 2021: parte l’indagine “Prisma”

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La prima tappa del caso plusvalenze è a maggio del 2021, quando parte l'indagine "Prisma" della Procura di Torino con attività tecniche di intercettazione di comunicazioni e con il supporto di un consulente esperto in bilancio. Sono due i filoni: uno riguarda le plusvalenze e l’altro la "manovra stipendi”. In modo particolare, secondo quanto riporta Sky Sport, si cerca la carta "che non sarebbe dovuta esistere" - come emerso dalle intercettazioni - che riguarda Cristiano Ronaldo, circa alcuni emolumenti che il calciatore dovrebbe ancora avere e altre retribuzioni passate. Le ipotesi di reato sono "false comunicazioni societarie" ed "emissione di fatture per operazioni inesistenti”.

Novembre 2021: perquisita la sede della Juve

Si arriva così a novembre del 2021, quando avviene la prima perquisizione nella sede della società bianconera a opera della Guardia di Finanza. Tra gli indagati ci sarebbero Andrea Agnelli, Pavel Nedved, Stefano Cerrato (responsabile dell'area finanza) e alcuni ex dirigenti, tra cui Fabio Paratici.

Marzo 2022: le “manovre stipendi”

Nel marzo del 2022 l’inchiesta entra nel vivo,mettendo a fuoco le due "manovre stipendi" che inguaiano ulteriormente la Juventus. Gli investigatori della Fiamme Gialle perquisiscono anche gli uffici legali su cui si sono appoggiati i vertici della società e, da quanto trapela, trovano, i contratti nascosti con i calciatori mai depositati in Lega.

Aprile 2022: indaga la Consob

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Un mese dopo parte l'indagine della Consob, sia sulle plusvalenze che sulla “manovra stipendi”. Dalla prima richiesta di accesso agli atti, si arriverà in sei mesi a una relazione conclusiva di 121 pagine.

Aprile 2022: l’assoluzione

Sempre ad aprile il Tribunale nazionale federale, organo di giustizia sportiva, assolve la Juventus e altri 10 club nel processo sulle plusvalenze, così come tutti i dirigenti e i membri dei vari consigli di amministrazione. Nelle motivazioni si legge che non esiste un metodo unico o oggettivo per arrivare a stabilire il reale valore di un giocatore

Ottobre 2022: l'avviso di conclusione delle indagini

Si arriva così in autunno, quando a ottobre la Procura notifica l'avviso di conclusione delle indagini preliminari, partite nel 2021. I reati presi in esame sono quelli di "falso nelle comunicazioni sociali" e "false comunicazioni rivolte al mercato" per fatti tra il 2019 e il 2021.

Novembre 2022: si dimette il Cda

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Il 28 novembre del 2022, dopo dodici anni alla guida del club, Andrea Agnelli si dimette da presidente al termine di un Consiglio d'amministrazione straordinario del club, dove tutti i membri si sono dimessi in blocco.

Dicembre 2022: chiesta la revoca della sentenza

A fine anno, come riporta ancora Sky Sport, il Procuratore federale riscontra nelle carte della Procura di Torino delle nuove plusvalenze, che non erano quindi state considerate nel primo processo e su queste apre una nuova indagine, che coinvolge la Juventus ed altre società di cui non viene fatto il nome.

Gennaio 2023: la condanna sportiva

Infine oggi la Corte federale ha accolto l'istanza per revocazione del processo plusvalenze, presentata dalla procura Figc, e ha così riaperto un procedimento sportivo a carico della Juventus. Restano invece prosciolti gli altri club. Il tribunale sportivo ha penalizzato i bianconeri di 15 punti in classifica, da scontare nel campionato di Serie A in corso: una sanzione più dura rispetto al -9 chiesto dalla Procura federale.

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