Paraguay, Ronaldinho paga cauzione da 1,6 milioni di dollari e va ai domiciliari

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L’ex calciatore brasiliano ha passato un mese nel carcere di Asuncion con il fratello: per loro l’accusa è di essere entrati nel Paese con passaporti falsi. Dopo diversi tentativi, il giudice ha accolto la richiesta dei domiciliari. Aspetteranno il processo in un hotel

Ronaldinho ha lasciato il carcere di Asuncion, in Paraguay, e ora si trova agli arresti domiciliari in un albergo della città. L’ex calciatore brasiliano, stella del Milan e del Barcellona, era stato arrestato ai primi di marzo insieme al fratello: entrambi sono accusati di essere entrati nel Paese con dei passaporti falsi. Per uscire dal carcere, l’ex campione ha pagato una cauzione da 1,6 milioni di dollari.

Ronaldinho ai domiciliari in un albergo di Asuncion

Ronaldinho (LA FOTOSTORIA) è stato arrestato con il fratello lo scorso 6 marzo. Non è ancora chiaro perché i due abbiano usato dei documenti falsi per cercare di entrare in Paraguay. L’ex Pallone d’oro ha ottenuto i domiciliari dopo diversi tentativi. Il giudice, infatti, nelle scorse settimane aveva negato la cauzione e respinto la richiesta della difesa di far uscire i due fratelli dal carcere motivando la decisione con il pericolo di fuga. Dopo un mese il tribunale ha concesso i domiciliari in un albergo di Asuncion: qui i due dovranno aspettare la fine del processo, al momento sospeso a causa dell’emergenza coronavirus (GLI AGGIORNAMENTILO SPECIALE).

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