Al centro della serie c’è un’istituzione segreta: il Ministry of Time, un dipartimento creato dal governo con l’obiettivo di testare la possibilità del viaggio temporale attraverso il reclutamento di individui provenienti da epoche diverse. Hinds e Howle sono stati scelti come protagonisti
La BBC e A24 stanno lavorando a una nuova serie ambiziosa che mescola fantascienza, dramma e intrigo istituzionale: The Ministry of Time. I due ruoli principali sono stati affidati ad Aoife Hinds e Billy Howle, scelti per guidare un racconto tratto dal romanzo d’esordio di Kaliane Bradley, già diventato un caso editoriale internazionale.
Hinds, già apparsa in Normal People e Dune: Prophecy, interpreterà Sophy, mentre Howle, noto per Under the Banner of Heaven e The Perfect Couple, vestirà i panni del Commander Graham Gore. Le riprese prenderanno il via tra Londra e le zone limitrofe, con il resto del cast ancora in fase di definizione. La produzione è firmata A24 insieme a una rete di partner internazionali tra cui Amediateka, Binge, Crave e ZDF.
Un’agenzia governativa che non dovrebbe esistere
Al centro della storia c’è un’istituzione segreta che non compare in nessun organigramma ufficiale: il Ministry of Time. Si tratta di un dipartimento governativo che studia il tempo non come concetto astratto, ma come territorio da esplorare, reclutando persone provenienti da epoche diverse.
Sophy arriva lì quasi per caso, dopo una promozione faticosamente conquistata nella pubblica amministrazione. Si aspetta un lavoro prevedibile, fatto di scartoffie e routine. Invece viene assegnata a un incarico che non ha precedenti: seguire e “integrare” un uomo strappato al passato.
Quell'uomo è Graham Gore, esploratore vittoriano coinvolto in spedizioni polari, improvvisamente catapultato nel presente attraverso un esperimento del Ministero. La sua presenza nel mondo moderno non è solo destabilizzante: è un problema da gestire.
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Quando il passato entra in ufficio
Il compito di Sophy è apparentemente semplice: aiutare Graham a sopravvivere nel XXI secolo. In realtà significa ricostruire da zero il suo modo di percepire la realtà, dalle tecnologie più banali alle dinamiche sociali contemporanee.
Quello che nasce come un protocollo amministrativo si trasforma rapidamente in qualcosa di più instabile. La distanza tra i due si riduce giorno dopo giorno, mentre il confine tra osservazione professionale e coinvolgimento personale inizia a sfumare.
Il Ministero, intanto, resta sullo sfondo come una presenza costante ma ambigua, più interessata ai risultati dell’esperimento che alle conseguenze umane.
Un equilibrio sempre più fragile
Con il passare del tempo, la relazione tra Sophy e Graham smette di essere solo funzionale. La convivenza forzata, le differenze culturali estreme e la solitudine condivisa creano un legame che sfugge al controllo delle regole ufficiali.
La serie segue proprio questa trasformazione: da progetto governativo a relazione emotiva, da esperimento scientifico a dinamica personale sempre più difficile da contenere.
Nel frattempo emergono crepe nella struttura del Ministry of Time, che non appare più come un semplice ufficio sperimentale, ma come un sistema molto più complesso e potenzialmente pericoloso.
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Dal libro alla serie: un adattamento ad alta tensione
The Ministry of Time nasce dal romanzo d’esordio di Kaliane Bradley, che ha rapidamente conquistato pubblico e critica. L’adattamento televisivo è stato affidato ad Alice Birch, già nota per il suo lavoro su progetti dal forte impianto autoriale.
La serie sarà composta da sei episodi e prodotta da A24, che si occuperà anche della distribuzione internazionale. BBC guida il progetto insieme ai partner globali Amediateka, Binge, Crave e ZDF.
La responsabile della divisione drama della BBC, Lindsay Salt, ha approvato ufficialmente la produzione, sottolineando la natura non convenzionale della serie e la centralità della relazione tra i due protagonisti.
Secondo Lindsay Salt, la serie si distingue per la sua difficoltà di classificazione: non è solo fantascienza, né solo dramma romantico, ma un ibrido che vive proprio nella tensione tra generi diversi. Ha inoltre espresso grande fiducia nella scelta di Hinds e Howle per i ruoli principali.
L’autrice Kaliane Bradley ha commentato il progetto con ironia, immaginando di poter viaggiare nel tempo per osservare la reazione del pubblico alla trasformazione del suo personaggio Graham Gore. Un riferimento leggero che riflette però il cuore del racconto: il tempo come qualcosa che può essere manipolato, ma mai del tutto controllato.
La visione di Alice Birch
A guidare l’adattamento c’è Alice Birch, che firma sceneggiatura e struttura narrativa della serie, oltre a ricoprire il ruolo di produttrice esecutiva insieme ad Aneil Karia e Jo McClellan per la BBC. La produzione è affidata a Frances du Pille, mentre A24 gestisce la distribuzione globale.