Dieci mesi fa, l'attore aveva reso nota la sua battaglia contro la SLA. Noto ai più per il ruolo del dr. Mark Sloan, in Euphoria vestiva i panni di Cal Jacobs
Eric Dane, volto del Dr. Mark Sloan in Grey's Anatomy, è morto a 53 anni, dieci mesi dopo aver reso pubblica la diagnosi di sclerosi laterale amiotrofica (SLA).
La morte per SLA
Eric Dane è morto giovedì 19 febbraio, come confermato dalla famiglia a PEOPLE. "Con il cuore pesante, annunciamo che Eric Dane è mancato giovedì pomeriggio dopo una coraggiosa battaglia contro la SLA", si legge nella dichiarazione rilasciata. "Ha trascorso i suoi ultimi giorni circondato da cari amici, dalla sua devota moglie e dalle sue due splendide figlie, Billie e Georgia, che erano il centro del suo mondo".
"Durante il suo percorso con la SLA, Eric è diventato un appassionato sostenitore della sensibilizzazione e della ricerca, determinato a fare la differenza per chi affronta la stessa lotta. Ci mancherà profondamente e lo ricorderemo sempre con affetto. Eric adorava i suoi fan e sarà per sempre grato per le dimostrazioni di amore e sostegno che ha ricevuto. La famiglia chiede il rispetto della privacy mentre affronta questo momento difficile".
La carriera
Eric William Dane, nato a San Francisco il 9 novembre 1972, si trasferì a Los Angeles all'inizio degli anni Novanta con il sogno di fare l'attore, debuttando nel 1991 con un piccolo ruolo in Bayside School e alternando poi apparizioni in serie come Sposati... con figli e Pappa e ciccia.
La vera svolta arrivò nel 2006, quando approdò in Grey's Anatomy nei panni del dottor Mark Sloan, soprannominato "Dottor Bollore": quello che doveva essere un cameo diventa un ruolo fisso dalla terza stagione, grazie al travolgente gradimento del pubblico, con Dane che restò nel cast fino al 2012. Dopo l'addio al Grey Sloan Memorial, interpretò per cinque stagioni il comandante Tom Chandler in The Last Ship, serie TNT andata in onda dal 2014 al 2018 in cui un equipaggio navale lotta per trovare la cura a una pandemia globale. Nel 2019 arrivò la svolta più coraggiosa della sua carriera: in Euphoria di HBO vestì i panni di Cal Jacobs, padre di Nate, un personaggio capace di usare il fascino da protagonista televisivo per nascondere una personalità oscura e pericolosa. Ruolo, questo, che ha continuato a interpretare fino alla morte.