Da Sally a Susanna, Vasco Rossi e le donne raccontate nelle sue canzoni

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Il rocker di Zocca, in oltre 40 anni di carriera, ha regalato al pubblico un repertorio ricco di figure femminili, alcune tenere, delicate e a volte fragili, altre esattamente all’opposto determinate e ribelli. Un suo album del 2012, “L’altra metà del cielo”, è interamente dedicato ai personaggi del gentil sesso celebrati dall’artista

L’identità della “Silvia” cantata da Vasco Rossi nel suo 45 giri d’esordio è stata svelata dal cantante emiliano con un post su Instagram: era una sua vicina di casa. A giugno 2020 le prime due figure femminili raccontate nei brani del rocker di Zocca hanno compiuto musicalmente 43 anni ed è stato l’artista stesso a volerle ricordare: “Il 15 giugno del 1977 usciva il primo 45 giri! Silvia e Jenny sono le prime canzoni, quelle riuscite meglio; sono anche finite nel balletto alla Scala”. Dalle due ragazzine adolescenti delle prime canzoni sono passati oltre 40 anni e tante sono state le donne, alcune ispirate da persone reali e altre personaggi di fantasia alter ego delle sensazioni del Blasco, che sono state celebrate dall’artista. Un intero album, "L’altra metà del cielo”, pubblicato nel 2012 è totalmente dedicato alle donne con i brani tutti riarrangiati e nuovamente registrati per essere suonati alla Scala di Milano per uno spettacolo omonimo. “Racconto queste cose perché ho una parte femminile importante, sono cresciuto in mezzo alle donne delle famiglia, la mamma e le zie: l'Espedita, l'Iliana, la Rosanna e l’Ivana”, ha scritto sui social l’autore. Da Susanna a Sally, ecco una selezione dei ritratti più belli delle ragazze e delle donne cantate da Vasco Rossi.

Silvia: “Fai presto che sono le 8”

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“Silvia abitava vicino a casa mia e ne avevo un'immagine solo mia, come per Albachiara. Una ragazzina di 14 anni, nel momento in cui esplode la vita e da bambina diventa adolescente”, così il Blasco ha svelato ai fan chi era la prima delle tante figure femminili cantate dal rocker. Nel testo dice: “Silvia fai presto che sono le 8. Se non ti muovi fai tardi lo stesso. E poi la smetti con tutto quel trucco. Che non sta bene te l'ho già detto”.

Jenny è pazza: “Non vuol più capire. Vuole soltanto dormire”

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Insieme a Silvia, gli esordi di Vasco sono stati accompagnati da un’altra immagine di ragazza, Jenny, che però non prende spunto da una persona reale. “È invece la trasposizione dei miei periodi di esaurimento nervoso. Oggi si chiama depressione. Avevo sempre la paura di finire esaurito e mia zia la esorcizzava promettendomi una cura a bastonate - ha raccontato Rossi - Te lo do io, l'esaurimento nervoso, qui bisogna darsi da fare!”. “Jenny è pazza” non era quindi una canzone dedicata a una figura femminile conosciuta dall’autore, ma “rappresentava le mie paure e Jenny mi sembra un nome molto adatto. Da esaurita”. Indimenticabile il testo della canzone: “Jenny non vuol più parlare. Non vuol più giocare. Vorrebbe soltanto dormire. Jenny non vuol più capire. Sbadiglia soltanto. Non vuol più nemmeno mangiare”.

Susanna: “La bambina tutta colorata”

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A ispirare la canzone contenuta nell’album “Colpa D’Alfredo” del 1980 è stata Susanna Marani, una ragazza che frequentava la domenica pomeriggio lo Snoopy, discoteca vicino a Modena dove Vasco faceva il deejay. Si frequentano per un po’ quando lei ha 16 anni e lui è più grande di dieci anni e in quel periodo arrivano i versi: “Susanna è una bambina tutta colorata. Che quando va a ballare sembra un’aranciata. E guarda già i maschietti con aria misteriosa. Ma quando torna a casa la sera è tutta un'altra cosa”.

Gabry: “Come sei splendida, adesso smettila”

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Gabry è invece un’ex fidanzata del Blasco negli anni ’80. I due sono stati insieme un paio d’anni, lei si chiama Gabriella Sturani ed è la madre di Lorenzo, uno dei tre figli del cantautore. Anche lei ha 16 anni quando inizia a frequentare Rossi che descrive come “dolce, riservato, premuroso”. E dalla loro relazione nascono i versi: “Ma adesso spogliati che voglio morderti. Voglio sentire ancora il tuo piacere esplodere col mio. Domani sarà tardi per rimpiangere la realtà. È meglio viverla”.

Albachiara: “Respiri piano senza far rumore”

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Della ragazzina di “Albachiara” non si conosce l’identità, si sa solo che era una 13enne che il rocker di Zocca vedeva tutte le mattine arrivare con la corriera. All’epoca, nel ’79, Vasco preparava gli esami all’università. Una volta l’artista ha raccontato che quando la giovane ha compiuto 18 anni le disse di aver scritto il brano per lei. “Non ci voleva credere e fu così che mi venne anche Una canzone per te”, ha raccontato l’autore. Del brano restano immortali i versi: “Respiri piano per non far rumore, ti addormenti di sera e ti risvegli col sole. Sei chiara come un’alba, sei fresca come l’aria”.

La Strega: “C’è chi dice è una strega tanto lei se ne frega”

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Una diva, prima donna regina delle discoteche, la strega di Vasco sembra fosse un’amica di famiglia considerata quasi come una zia dal cantante. Rispetto ai ritratti delicati delle precedenti figure femminili, in questo brano il rocker racconta un personaggio forte, sicuro di sé che non perde mai la testa. “C’è chi dice è una strega tanti lei se ne frega. Ai giudizi degli altri non fa neanche una piega. Fa l’amore per gioco e le piace anche poco. Se conviene fa finta, ma in fondo la testa: non la perde mai”.

Toffee: “Hai già preparato il caffé, saresti proprio una brava moglie”

Con “Toffee” del 1985 il Blasco sembra immaginare il dialogo con una donna che vorrebbe al suo fianco e che chiama insistentemente. “Hai già preparato il caffè, saresti proprio una brava moglie. Oh Toffee, Toffee, Toffee”.

Brava Giulia: “Prenditi la vita che vuoi”

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In “Brava Giulia” del 1987 torna un manifesto femminista che si era già intravisto con il brano “La Strega”. La donna che emerge dai versi della canzone è una figura determinata che sa quello che vuole e come ottenerlo. “E brava Giulia, prenditi la vita che vuoi. E brava Giulia, e brava Giulia, sceglitela, certo che puoi”.

Sally: “È una donna che non ha più voglia di fare la guerra”

È invece stanca, sofferente, a tratti rassegnata la “Sally” descritta nel pezzo del 1996. Si dice fosse la segretaria/amante di un amico dell’artista, una donna arresa a una relazione da nascondere. Sulla copertina del disco appare la scritta “Ale, per la sentita ispirazione di Sally”. Un’ispirazione che ha prodotto uno dei brani più intensi e toccanti del cantautore. “Sally è una donna che non ha più voglia di fare la guerra. Sally ha patito troppo, Sally ha già visto che cosa ti può crollare addosso. Sally è già stata punita per ogni sua distrazione o debolezza, per ogni candida carezza data per non sentire l’amarezza”.

Laura: “Aspetta un figlio per Natale”

Al grande amore della vita di Vasco, Laura Schmidt, sua compagna da quasi 30 anni, è dedicato invece il brano del 1998 con il nome omonimo della donna. Laura è la madre dell’ultimo figlio del Blasco, Luca, nato nel 1991. Il rocker e la compagna si sono conosciuti nel 1988 quando lei aveva 17 anni. “Laura aspetta un figlio per Natale e tutto il resto adesso può aspettare. Perché Laura adesso deve solamente riposare e forse smetterà anche di fumare”.

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