Carlo Conti, ospite a “5 Minuti” di Bruno Vespa, ha annunciato il ritorno al Festival della modella dopo un anno in cui ha parlato apertamente della sua malattia
Bianca Balti salirà i gradini dell’Ariston nella serata di venerdì, 27 febbraio Non è solo una passerella. La top model torna davanti alle telecamere dopo un anno passato a combattere contro un tumore ovarico, una battaglia condivisa giorno dopo giorno sui social con foto senza filtri e capelli rasati. Carlo Conti lo ha annunciato nel salotto di Bruno Vespa a Cinque Minuti: il ritorno di Bianca è il tassello di un racconto che vuole toccare la vita vera. La sua presenza si affianca a quella di Laura Pausini, che Conti ha definito il “filo conduttore” di questa edizione. La cantante non sarà un ospite di passaggio, ma una colonna portante per garantire equilibrio alle cinque serate.
Una testimone di 106 anni per la Repubblica
Durante la prima serata, il Festival si fermerà per ascoltare una voce che arriva dal 1946. Una donna di 106 anni salirà sul palco per raccontare cosa provò quando, per la prima volta, le italiane poterono tracciare una croce sulla scheda del referendum. È l’omaggio di Conti agli 80 anni della Repubblica: un corpo e una memoria che rendono concreta la storia del Paese. Niente discorsi accademici, solo il ricordo nitido di chi c’era quando l’Italia ha scelto di cambiare pelle. Sarà un momento di rottura rispetto al ritmo della gara, un modo per legare la kermesse all'identità nazionale.
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Il caso Pucci e il limite al futuro
Conti ha sfruttato l'intervista per chiudere le polemiche su Andrea Pucci. “Non c’è stata alcuna esclusione” – ha chiarito il direttore artistico – spiegando che il comico ha scelto di non partecipare a causa della pressione che il palco di Sanremo esercita sugli artisti, ricordando il caso di Maurizio Crozza. Sul fronte del futuro, il conduttore è stato chiaro: il suo percorso finisce con il biennale. Niente sorpassi a Pippo Baudo e alle sue tredici edizioni. Conti guarda ai fatti: i successi di Mahmood, Gabbani e Irama, nati sotto le sue precedenti direzioni.
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Le donne e il verdetto del pubblico
Riguardo al tema delle vittorie femminili, spesso assenti nelle ultime edizioni, Conti non ha fatto promesse ma ha espresso un auspicio. Vorrebbe vedere un'inversione di tendenza, pur ribadendo un concetto secco: la classifica finale la scrive chi sta a casa. Il Festival offre la vetrina, ma il mercato e i voti seguono logiche proprie. È la fotografia di un evento che cerca di essere inclusivo nella narrazione, ma che resta ancorato al giudizio spietato del televoto.