Sanremo 2026, Chiello: "Vado al Festival perché mi annoiavo e non avevo niente da fare"
MusicaL'artista della Basilicata motiva la sua presenza all'Ariston, in modo ironico, prendendo spunto da un verso della canzone Mi Sono Innamorato di Te che proporrà, nella serata dei duetti, insieme a Morgan. il 20 marzo uscirà il suo nuovo album Agonia. L'INTERVISTA
Il 20 marzo uscirà Agonia, il nuovo album di Chiello, in gara al 76° Festival di Sanremo (GUARDA LO SPECIALE SANREMO - LE NOSTRE PAGELLE DOPO I PRE ASCOLTI) con il brano Ti Penso Sempre, scritto dallo stesso artista e composto da Tommaso Ottomano, Saverio Cigarini, Fausto Cigarini e Matteo Pigoni. La copertina di Agonia è una fotografia di Todd Hido, tratta dalla raccolta House Hunting, un corpus di immagini a colori e in bianco e nero che attraversa i sobborghi americani. Agonia è un concept album che dialoga con questo immaginario e scava nelle venature più profonde dell’essere umano, esplorando fragilità, solitudine, desiderio e introspezione emotiva. Nella serata dei duetti (TUTTI I DUETTI E IL COMMENTO) Chiello, all'anagrafe Rocco modello, proporrà Mi Sono Innamorato di Te di Luigi Tenco insieme a Morgan.
Rocco perché a Sanremo col brano Ti Penso Sempre?
Non c'è un perché al brano, è stata una sensazione, neanche mi sono posto troppi perché, spero che questo mio istinto possa arrivare.
E perché l'album si intitolerà Agonia?
Mi piaceva come parola, non è inteso come dolore ma come senso originale della parola ovvero una lotta interna di transizione. Il conflitto accomuna tutte le tracce del disco.
Hai lavorato al progetto a Minneapolis: c'è un motivo?
Lì sono nati tanti dischi epici che ci piacciono e dunque abbiamo deciso di andare lì.
Il finale di Ti Penso sempre non concede una risposta.
Il finale non è da spiegare, mi piaceva lasciarlo in sospeso, ognuno ci vede quello che vuole, dipende da quanto è maliziosa una persona con quel "se ti rivedo ti".
La tua posizione su Eurovision?
Non ci ho ancora pensato, vedremo se ci sarà l'occasione.
Mi racconti l'iconografia della cover?
Mi piaceva il concetto delle case nel nulla con quella luce fioca tipica di scenari notturni. L'atmosfera si legava bene con la musica e ci aggiungo che le case nascondono racconti che spesso non vengono detti, c'è comunanza tra l'atmosfera che racconta la musica e quella che racconta l'immagine.
Hai un mondo sonoro variegato, cosa ti ha ispirato?
Lo ho scoperto attraverso la band, mi ha affascinato e in quella direzione sono andato.
La tua agonia più grossa?
Non ho ancora metabolizzato quello che ho scritto.
A Sanremo ci sarà una tua installazione al di fuori dell'Ariston?
Certo, è previsto uno spazio dedicato alla musica che si chiamerà Club Agonia. Lì suoneremo anche e siete tutti invitati.
Senti la competizione?
Sono tranquillo. La competizione non mi interessa, musica e competizione sono distaccate e quindi non la vivo, spero di arrivare ultimo. Quello che mi interessa è andare in sala prove. Lo scorso anno ero tranquillo da ospite di Rose Villain (fecero Fior Rosi Fiori di Pesco, di Lucio Battisti, ndr), è stato solo un giorno ed è scivolato via leggero nonostante avessi la febbre.
Come ti presenterai?
Cercando sempre di smorzare i miei difetti. E su quello che accadrà sul palco non voglio ancora svelare nulla.
Cosa vorrai comunicare?
Avevo bisogno di mettermi in gioco, ero annoiato e ho pensato di andare a Sanremo. I giudizi degli altri poco mi toccano.
Nella serata dei duetti, infine, porterai Mi Sono Innamorato di Te di Luigi Tenco duettando con Morgan: perché?
Lo stimo come artista, il suo disco Canzoni dell'Appartamento è leggendario, sarà un onore essere con lui quel palco.