Paky, concerto al quartiere Aler di Rozzano con migliaia di spettatori: "La mia rivincita"
Musica Instagram/PakyGlory
La notte che ha acceso Rozzano con l’energia del rapper è destinata a lasciare il segno, non solo per il richiamo di migliaia di persone ma anche per il dibattito che ne è scaturito. L’esibizione ha trasformato un gruppo di palazzi in un’arena improvvisata, attirando un pubblico imponente e riportando al centro il rapporto tra cultura popolare, territorio e istituzioni. Accanto all’entusiasmo, però, non mancano critiche e interrogativi sui messaggi trasmessi e sulla coerenza con le ambizioni culturali della città
La notte che ha acceso Rozzano, comune della città metropolitana di Milano, con l’energia di Paky è destinata a lasciare il segno, non solo per il richiamo di migliaia di persone radunate nel quartiere Aler, ma anche per il vivace dibattito che ne è scaturito.
L’esibizione del rapper 26enne, al secolo Vincenzo Mattera ma noto con il nome d’arte di Paky, ha trasformato un gruppo di palazzi in un’arena improvvisata, attirando un pubblico imponente e riportando al centro dell’attenzione il rapporto tra cultura popolare, territorio e istituzioni. Accanto all’entusiasmo, però, non sono mancate critiche e interrogativi sui messaggi trasmessi e sulla coerenza con le ambizioni culturali della città.
La trasformazione del quartiere e il ritorno di Paky
Nel cuore di via delle Mimose, a Rozzano, un condominio si è letteralmente tramutato in un palco a cielo aperto. La serata di mercoledì 10 dicembre 2025 ha visto migliaia di persone riversarsi nel quartiere popolare di Rozzano, attirate dal listening party dedicato al nuovo album di Paky intitolato Gloria.
Per il rapper, cresciuto proprio in queste strade dopo essere nato a Secondigliano (quartiere di Napoli), l’evento ha assunto un valore profondamente personale. Davanti a un pubblico stimato tra le 4 mila e le 5 mila presenze, composto anche da molte famiglie con ragazzi al seguito, l’artista ha ritrovato il luogo che lo ha accompagnato nella crescita.
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Proiezione di video sulla facciata del condominio
L’atmosfera è stata resa ancora più scenografica dalla proiezione di video sulla facciata del condominio di via Mimose, dalle bandiere che sventolavano dai balconi e dai fumogeni che tingevano gli edifici, fino ai fuochi d’artificio che hanno illuminato il cielo di Rozzano.
L’evento è stato arricchito anche dalla presenza di figure molto note della scena musicale contemporanea, tra cui Clara, Tedua, Rose Villain, Niky Savage, Finem e Shiva.
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Il legame dell’artista con Rozzano
Durante la serata, Paky ha preso la parola per esprimere gratitudine verso Aler: "Un ringraziamento ad Aler per averci concesso questo spazio, anche se non dimentico quando io e la mia famiglia siamo stati lasciati in mezzo a una strada. Questa è la mia rivincita".
La sua voce ha risuonato tra i palazzi come una dichiarazione di appartenenza, un riconoscimento al quartiere che lo ha accolto e formato.
Rivolgendosi alla sua città d’adozione, ha aggiunto: "Siete la mia ragione". Parlando poi del nuovo album Gloria, ha spiegato il significato profondo del progetto: "Questo disco è per chi ha sofferto, per chi nella vita ha perso – ha detto -. Con le mie parole, spero di non farvi sentire soli".
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Le polemiche sul volume e sui contenuti
Accanto alla grande partecipazione, l’evento ha alimentato anche un vivace fronte critico. Alcuni residenti hanno lamentato l’intensità della musica, ritenuta eccessiva considerando la vicinanza alle abitazioni e il fatto che "quando c’è gente che si sveglia alle 6 del mattino per andare al lavoro".
Le contestazioni non si sono limitate al rumore. I testi di Paky, spesso caratterizzati da descrizioni esplicite di droga, morte, sesso e violenza, hanno attirato l’attenzione di parte dell’opposizione. Il consigliere comunale Leone Missi (Pd) ha espresso una posizione articolata: "Il punto non è censurare un cantante, o ignorare il disagio che certe realtà esprimono. Il punto è un altro: coerenza. Rozzano si è candidata a Capitale italiana della cultura 2028, presentandosi come una città che vuole crescere attraverso l’educazione, la rigenerazione, le arti e la partecipazione civica. Lascia perplessi la scelta di promuovere, o comunque autorizzare, un evento che porta nel cuore delle nostre case popolari un messaggio spesso opposto ai valori che diciamo di voler costruire".
Le parole di Missi hanno messo in evidenza un contrasto tra la vivacità culturale espressa dal quartiere e la visione istituzionale che la città vorrebbe proporre su scala nazionale.
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La posizione del sindaco e la gestione dell’ordine pubblico
A chiudere il quadro è arrivata la precisazione del sindaco Mattia Ferretti, intervenuto per chiarire la natura dell’iniziativa: "L’iniziativa organizzata dalla casa discografica dell’artista si è tenuta in un’area non di proprietà comunale. Lo svolgimento dell’evento è stato garantito da un massiccio dispiegamento di forze dell’ordine, coordinato dalla Questura di Milano, che ha assicurato condizioni di massima sicurezza".
Le sue dichiarazioni hanno posto l’accento sul ruolo della macchina organizzativa e sulla gestione della sicurezza, elemento cruciale per un evento che ha richiamato una folla così numerosa all’interno di un quartiere residenziale.
La notte di Paky a Rozzano resta dunque una pagina complessa: un momento di festa identitaria, un ritorno emotivo alle origini e allo stesso tempo un episodio che ha evidenziato fratture culturali e interrogativi politici. In poche ore, il quartiere Aler è diventato il simbolo di una città che si confronta con la propria immagine e con il potere della musica di generare entusiasmo, appartenenza, ma anche discussione pubblica.
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La carriera di Paky
Paky, pseudonimo di Vincenzo Mattera, nato a Napoli il 28 novembre 1999, è oggi una delle voci più riconoscibili del rap italiano. La sua traiettoria artistica affonda le radici nell’infanzia trascorsa tra Secondigliano e Fuorigrotta, fino al trasferimento a Rozzano all’età di dieci anni, un passaggio che segnerà profondamente la sua identità musicale.
L’interesse per il rap è nato quasi per caso, quando da bambino assistette alle riprese di un video dei Co'Sang; una scintilla che si è trasformata in passione durante gli anni delle scuole superiori, a contatto con l’hip hop italiano e internazionale.
Il debutto ufficiale è arrivato nel febbraio 2019 con Tutti i miei fra, pubblicato sotto lo pseudonimo Pakartas, termine lituano che significa “impiccato”, successivamente abbreviato in Paky per il singolo Rozzi, certificato disco di platino dalla FIMI. Nello stesso anno, il rapper ha conquistato per la prima volta la Top Singoli con Tuta Black, realizzata insieme a Shiva e debuttata al 53º posto, attirando l’attenzione della Island Records.
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Il consolidamento nella scena hip hop
Tra il 2020 e il 2021 Paky ha consolidato la propria presenza nella scena hip hop italiana grazie a una serie di collaborazioni con figure centrali del genere, tra cui il remix di Sport - I muscoli di Marracash, Tik Tok RMX di Sfera Ebbasta e Ti levo le collane di Gué Pequeno. In questo periodo i singoli Tuta Black, Non scherzare, Boss, In piazza e Fendi Belt hanno ottenuto la certificazione d’oro, preludio all’uscita del suo primo album in studio, Salvatore.
Anticipato nel gennaio 2022 dal brano Blauer e sostenuto da tracce come Mama I'm a Criminal, Storie tristi, Vita sbagliata, Auto tedesca e Comandamento, il progetto ha debuttato al primo posto della Classifica FIMI Album, conquistando un disco di platino in meno di tre mesi. L’artista ha poi portato il disco in tournée con il "Salvatore Live tour" e, nell’ottobre dello stesso anno, ha pubblicato la versione deluxe Salvatore vive, comprendente i brani Sharm El Sheikh, Belen, Onore e rispetto e La bellavita, quest’ultimo realizzato insieme al francese Jul.
Dopo ulteriori collaborazioni, tra cui Bibidi bobidi bu con Shiva e Levante di Simba La Rue del settembre 2023, Paky ha inaugurato una nuova fase della sua carriera: il 10 settembre 2024 è stato ufficializzato il suo passaggio alla Warner Music Italy, seguito dal singolo Street Life, co-scritto e prodotto da Night Skinny, e nel gennaio 2025 dall’uscita di Gangsta Shit, realizzato con Simba La Rue e scelto come primo estratto del secondo album di inediti, Gloria.
Di seguito potete guardare le foto dell’evento, condivisa nelle scorse ore dal profilo ufficiale di Instagram di Paky.