Eurovision 2026, vincitore del 2024 Nemo restituisce trofeo per mancata esclusione Israele

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Foto tratta dal profilo Instagram di Nemo

La decisione del cantante svizzero arriva dopo il boicottaggio di cinque Paesi: Spagna, Paesi Bassi, Irlanda, Slovenia e Islanda. "Eurovision dice di rappresentare unità, inclusione e dignità. Ma la partecipazione di Israele, durante quello che la Commissione d’inchiesta dell’Onu ha concluso essere un genocidio, mostra un conflitto tra quegli ideali e le decisioni prese", ha dichiarato in un video su Instagram

Il cantante svizzero Nemo, 26 anni, che aveva vinto l’Eurovision Song Contest nel 2024 con la canzone pop The Code, restituirà il trofeo a causa della mancata esclusione di Israele dalla nuova edizione della competizione in programma a Vienna dal 12 al 16 maggio 2026. “Anche se sono grato alla comunità intorno a questo concorso e a ciò che questa esperienza mi ha insegnato, sia come persona che come artista, oggi non sento più che questo trofeo debba stare sulla mia mensola”, ha dichiarato in un video su Instagram. “Eurovision dice di rappresentare unità, inclusione e dignità per tutti. Ma la partecipazione di Israele, durante quello che la Commissione internazionale indipendente d’inchiesta dell’Onu ha concluso essere un genocidio, mostra un chiaro conflitto tra quegli ideali e le decisioni prese”. Nei mesi scorsi, alcuni Paesi avevano annunciato che, se Israele avesse partecipato alla gara, si sarebbero ritirati dalla competizione canora in reazione ai crimini e agli abusi commessi dall’esercito israeliano sulla popolazione palestinese dall’inizio della guerra nella Striscia di Gaza. Finora cinque Paesi, nello specifico Spagna, Paesi Bassi, Irlanda, Slovenia e Islanda, hanno annunciato che boicotteranno l’evento e che non saranno in gara. “Quando interi Paesi si ritirano, dovrebbe essere chiaro che c’è qualcosa di profondamente sbagliato”, ha proseguito Nemo, la prima persona non binaria a trionfare all’Eurovision, prima di mettere il trofeo in una scatola che spedirà alla sede di Ginevra dell’Unione europea di radiodiffusione.

IL BOICOTTAGGIO

L’Eurovision Song Contest, che compirà 70 anni nel 2026, è stato coinvolto più volte in controversie di natura politica. Nel 2022, dopo l’invasione dell’Ucraina, la Russia era stata espulsa dal concorso. Negli ultimi due anni, invece, la guerra a Gaza con oltre 70 mila palestinesi uccisi e le accuse di genocidio ha scatenato proteste contro Israele. La scorsa settimana, durante un’assemblea generale a Ginevra che aveva l’obiettivo di apportare alcune modifiche al regolamento per garantire maggiori “fiducia e trasparenza” e per evitare televoti multipli e pilotati verso lo stesso concorrente, dopo che nell’edizione 2025 la cantante israeliana aveva ottenuto una grande rimonta grazie ai voti del pubblico, fatto che aveva inasprito ulteriormente le polemiche, l’ente organizzatore Unione europea di Radiodiffusione ha dato il via libera alla partecipazione di Israele. Tuttavia, lo scorso giovedì le emittenti pubbliche di Spagna, Paesi Bassi, Irlanda e Slovenia avevano annunciato che avrebbero boicottato la prossima edizione dell’Eurovision Song Contest in segno di protesta. Per ultima, anche l’Islanda si è unita al boicottaggio. Pertanto, non parteciperà alla competizione del 2026 e il programma non andrà in onda nel Paese.

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CHI È NEMO

Nato nel 1999 in Svizzera, il cantante e rapper Nemo Mettler, in arte Nemo, ha raggiunto nel 2015 la notorietà nazionale con il singolo Du e nel 2018 ha vinto quattro premi ai Swiss Music Awards, i principali riconoscimenti musicali della Confederazione Elvetica. Nel 2021 ha partecipato al programma Il cantante mascherato e nel 2024 l’emittente SRF ha selezionato internamente l’artista come rappresentante della Svizzera all’Eurovision Song Contest a Malmö, in Svezia, dove ha partecipato e vinto con il brano The Code. Pochi minuti dopo la vittoria, Nemo ha danneggiato per sbaglio il trofeo, un microfono di vetro. “Mi sono rotto un pollice e ho rotto il trofeo, ma ne ho ottenuto uno nuovo. Quindi, tecnicamente, ora ne ho due”, ha dichiarato nella conferenza stampa.

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