Giornata internazionale della Poesia, da "Il Postino" a "Neruda": i 10 film da vedere

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La ricorrenza, istituita dall’Unesco, si celebra ogni anno il 21 marzo. Sono diverse le pellicole che raccontano la vita, l’arte e le sofferenze dei grandi della poesia: da Pablo Neruda a Oscar Wilde, da Dante Alighieri a Giacomo Leopardi, da Sibilla Aleramo a Sylvia Plath

Si celebra ogni 21 marzo la Giornata Mondiale della Poesia, istituita dalla Conferenza generale dell'Unesco nel 1999 e celebrata per la prima volta nel 2000. Sono tanti i registi che hanno deciso di raccontare poeti e poetesse: le avventure, gli amori, l’influenza sulla cultura, le sofferenze e gli ostacoli incontrati nelle società che non li hanno capiti e, a volte, li hanno puniti per le loro idee e stili di vita. Ecco 10 film da vedere, più uno in arrivo nel 2022.

Il Postino (1994)

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I migliori film di Massimo Troisi

Il film, ispirato al romanzo Il postino di Neruda (Ardiente paciencia) dello scrittore cileno Antonio Skármeta, è l’ultima interpretazione di Massimo Troisi, morto poche ore dopo la fine delle riprese. Diretto da Michael Radford, racconta la storia di Mario Ruoppolo (Troisi), che nel 1952 in un’isola del Sud Italia viene assunto come postino con l’unico compito di recapitare la posta al poeta Pablo Neruda, che si trova lì in asilo politico. Il film ha ottenuto 5 candidature agli Oscar del 1996: Miglior film, Miglior attore protagonista (Massimo Troisi), Miglior regia (Michael Radford), Miglior sceneggiatura non originale e Miglior colonna sonora drammatica. La statuetta arrivò solo per quest’ultima.

Poeti dall’inferno (1995)

Al centro di questo film diretto da Agnieszka Holland ci sono le figure dei due poeti francesi Paul Verlaine e Arthur Rimbaud e la loro burrascosa relazione sentimentale. Ambientato nella Parigi dell’ultimo decennio del XIX secolo, ha per protagonisti Leonardo DiCaprio (Rimbaud) e David Thewlis (Verlaine) ed è tratto da un'opera teatrale di Christopher Hampton del 1967. La pellicola suscitò scandalo per alcune scene di sesso piuttosto esplicite e due scene di nudo frontale integrale. Il ruolo di Rimbaud doveva essere interpretato da River Phoenix, ma l’attore 23enne morì prima dell’inizio delle riprese.

Wilde (1997)

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Joseph Fiennes, tra Shakespeare e Bertolucci

Il film diretto da Brian Gilbert è il debutto cinematografico di Orlando Bloom, che recita accanto a Jude Law e Vanessa Redgrave. La storia è quella del poeta e scrittore Oscar Wilde (Stephen Fry) che, tornato in Inghilterra dagli Stati Uniti, si ritrova a vivere una doppia vita, diviso fra la moglie e i figli e la sua omosessualità scoperta da poco. Al centro la sua relazione con il poeta Alfred Douglas, che porterà Wilde a essere processato e condannato per la sua omosessualità. 

Shakespeare in love (1998)

Vincitore di 7 Oscar e 3 Golden Globe, il film diretto da John Madden racconta dell’amore di William Shakespeare (Joseph Fiennes) per la nobildonna Lady Viola (Gwyneth Paltrow), nato durante la preparazione di Romeo e Giulietta. Nel cast anche Geoffrey Rush, Colin Firth, Tom Wilkinson, Ben Affleck, Rupert Everett e Judi Dench. La pellicola vinse gli Oscar come Miglior film, Miglior attrice protagonista (Gwyneth Paltrow), Miglior attrice non protagonista (Judi Dench), Migliore sceneggiatura originale, Migliore scenografia, Migliori costumi e Miglior colonna sonora.

Un viaggio chiamato amore (2002)

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Laura Morante, da La stanza del figlio a Lacci: i suoi film più belli

Nel film diretto da Michele Placido, Laura Morante interpreta la grande poetessa e femminista ante litteram Sibilla Aleramo. Al centro la sua tormentata storia d’amore, iniziata nel 1916, con il poeta Dino Campana, che sul grande schermo ha il volto di Stefano Accorsi: per questo ruolo l’attore vinse il premio per la Miglior interpretazione maschile alla Mostra del cinema di Venezia.

Sylvia (2003)

È ancora una storia d’amore la vicenda al centro del film diretto da Christine Jeffs: quella fra la poetessa statunitense Sylvia Plath (Gwyneth Paltrow) e il poeta britannico Ted Hughes (Daniel Craig). La pellicola inizia nel 1956, con l’incontro fra Sylvia e Ted a una festa: seguiranno un matrimonio burrascoso e due figli, ma anche un tradimento, fino all’11 febbraio 1963 quando la poetessa si suicida inalando gas dopo aver sigillato la porta e le finestre della cucina. Nel 1982 Sylvia Plath è stata la prima poetessa a vincere il Premio Pulitzer per la poesia dopo la morte (per The Collected Poems).

Bright Star (2009)

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Golden Globes, Jane Campion terza donna a vincere come regista

Racconta invece gli ultimi tre anni di vita di John Keats il film scritto e diretto da Jane Campion. Il poeta britannico è interpretato da Ben Whishaw, accanto a lui c’è Abbie Cornish nei panni di Fanny Brawne, primogenita di una famiglia agiata che si innamora di Keats e che gli rimarrà accanto fino alla morte del poeta per tubercolosi. Molte delle battute del film sono state prese direttamente dalle lettere di Keats, inoltre Whishaw per il ruolo ha imparato a scrivere con penna d'oca e inchiostro.

Urlo (Howl - 2010)

James Franco dà il volto al poeta beat Allen Ginsberg nel film scritto e diretto da Rob Epstein e Jeffrey Friedman. Una pellicola dal taglio sperimentale che intreccia bianco e nero, colore e animazione per trattare i tre diversi filoni narrativi: la vita del poeta narrata in prima persona, il processo per oscenità del 1957 dopo la pubblicazione di Urlo a causa dei riferimenti all'uso di droghe e all'omosessualità, e infine una parte che re-immagina il poema attraverso l'animazione.

Il giovane favoloso (2014)

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I migliori film di Elio Germano

Mario Martone porta sul grande schermo la vita di Giacomo Leopardi, interpretato da uno straordinario Elio Germano. Il film racconta il poeta introverso dall’infanzia a Recanati alla morte, dai rapporti con i familiari ai problemi di salute che lo afflissero sin dai primi anni di vita, senza dimenticare però la grande lucidità intellettuale e l'infinita ironia. Il film ha vinto 4 Nastri d'Argento e 5 David di Donatello, mentre Elio Germano ha ottenuto il Premio Pasinetti alla Mostra del cinema di Venezia.

Neruda (2016)

La vita di Pablo Neruda torna anche nel film di Pablo Larraín. La pellicola si ispira a fatti realmente accaduti e racconta il rapporto fra il poeta comunista (interpretato da Luis Gnecco), in fuga perché incriminato di alto tradimento, e l'investigatore Óscar Peluchonneau (Gael García Bernal), incaricato del suo arresto. Larraín ha lavorato al progetto per 5 anni, usando biografie selezionate e intervistando persone che hanno conosciuto Neruda: “È un'opera sulla devastazione dell'anima di un popolo - ha detto il regista durante la presentazione in Italia - Il Cile sognava un mondo che non si è mai concretizzato. Quando Neruda ha vinto il Nobel, ha dichiarato di non sapere se quei due anni di fuga li avesse sognati, scritti o vissuti. E questa è la chiave. Il film non è incentrato sulla figura di Neruda, ma sul cosmo nerudiano, sul suo universo".

Dante (2022)

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Pupi Avati, al via le riprese di Dante: il film sul sommo poeta

Uscirà invece quest’anno il film di Pupi Avati su Dante Alighieri, interpretato da Alessandro Sperduti e Giulio Pizzirani. A raccontare la storia del sommo poeta fiorentino è Giovanni Boccaccio (Sergio Castellitto), che ripercorre la vita dell’autore della Divina Commedia durante un viaggio che lo porta da Firenze a Ravenna, dove si trova la figlia di Dante, Suor Beatrice.

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