Black Panther 3, David Jonsson è T’Challa II: il nuovo film Marvel uscirà nel 2028

Cinema
Paolo Nizza

Paolo Nizza

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David Jonsson sarà T’Challa II, il nuovo Black Panther di Black Panther 3, diretto da Ryan Coogler e in uscita il 15 dicembre 2028. L’attore interpreterà il figlio ormai adulto di T’Challa e Nakia, rivelato da bambino in Black Panther: Wakanda Forever. Tornano Letitia Wright nei panni di Shuri e Winston Duke come M’Baku; Denzel Washington avrà un ruolo scritto per lui da Coogler. Il film porterà il mantello a una nuova generazione, senza sostituire il T’Challa di Chadwick Boseman e la memoria lasciata dall’attore

Wakanda non cancella un nome: lo consegna al tempo. David Jonsson sarà il nuovo Black Panther e interpreterà il figlio ormai adulto di T’Challa e Nakia, quel bambino rivelato negli ultimi minuti di Black Panther: Wakanda Forever, nel terzo film della saga diretta da Ryan Coogler. Black Panther 3 arriverà nei cinema il 15 dicembre 2028.

L’annuncio è arrivato sabato 25 luglio nella Hall H del Comic-Con di San Diego, dove Jonsson ha raggiunto sul palco Coogler, il presidente dei Marvel Studios Kevin Feige, Letitia Wright e Winston Duke, accolto da un’ovazione e dai cori di «Wakanda Forever». Non si tratta, sia chiaro subito, di affidare a un nuovo attore il medesimo T’Challa interpretato da Chadwick Boseman: il nome ritorna, ma appartiene a un’altra generazione.

Black Panther 3, cosa sappiamo del film

Uscita: 15 dicembre 2028

Regia: Ryan Coogler

Protagonista: David Jonsson, nei panni del figlio adulto di T’Challa

Ritorni confermati: Letitia Wright come Shuri, Winston Duke come M’Baku

Nel cast: Denzel Washington, con un ruolo non ancora rivelato

Formato di ripresa: 70 mm, primo film dei Marvel Studios girato in grande formato su pellicola

Non annunciati: sottotitolo, trama, antagonista, inizio delle riprese, cast completo

David Jonsson è il nuovo Black Panther

La presentazione dei Marvel Studios ha sciolto uno degli interrogativi più importanti sul futuro di Wakanda. Ryan Coogler ha introdotto David Jonsson come il nuovo Black Panther, ricordando dal palco da dove arriva questo personaggio. «L’ultima volta che abbiamo fatto un film», ha detto, «abbiamo introdotto un personaggio che è il figlio del personaggio interpretato dal grande Chadwick Boseman, il nostro T’Challa». Poi ha aggiunto la frase che riassume l’intero progetto: in questo nuovo film quel bambino cresce e diventa adulto.

Jonsson ha parlato pochissimo, e la scelta gli fa onore. Ha ringraziato la famiglia artistica alla quale ha l’onore, il privilegio e la benedizione di unirsi, e ha spiegato di non volere dire troppo perché preferisce che sia lo schermo a parlare.

Il personaggio viene indicato dalle cronache come principe T’Challa II, sebbene il comunicato dei Marvel Studios non ne precisi il nome, tant’è che alcune testate lo chiamano ancora Toussaint. Sono i due nomi che il bambino pronuncia nella scena di Haiti, sicché la contraddizione è solo apparente, ma finché lo studio non si esprime conviene tenerle entrambe sul tavolo.

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Black Panther 3 sarà girato in 70 mm

Il dettaglio più sorprendente dell’annuncio non riguarda il cast. Coogler ha rivelato che Black Panther 3 sarà girato interamente su pellicola in grande formato, in 70 mm, e sarebbe il primo film dei Marvel Studios a farlo.

È una dichiarazione di poetica travestita da nota tecnica. Il grande formato non serve a un universo condiviso, serve a un paesaggio, a un volto, alla materia di un costume, e nel 2026, con l’Odissea di Christopher Nolan appena arrivata nelle sale a rilanciare la pellicola come scelta espressiva e non come nostalgia, il gesto acquista un peso ulteriore. Coogler, che aveva già girato in formati speciali, dichiara così che il terzo capitolo non vuole essere una tappa di calendario.

Parimenti, la scelta dice qualcosa sul racconto. La celluloide è un supporto che invecchia, si graffia e conserva: esattamente ciò che il film deve fare con l’eredità di un padre.

Quando esce Black Panther 3

Black Panther 3 sarà distribuito nelle sale il 15 dicembre 2028. Ryan Coogler tornerà alla regia dopo aver diretto Black Panther nel 2018 e Black Panther: Wakanda Forever nel 2022.

Marvel Studios non ha ancora comunicato l’inizio delle riprese, il sottotitolo definitivo, la trama completa o il nome dell’antagonista, e anche la composizione integrale del cast resta da annunciare.

Il film arriverà dopo Avengers: Doomsday, previsto per il 18 dicembre 2026, e Avengers: Secret Wars, fissato al 17 dicembre 2027. La collocazione nel calendario rende possibile che gli eventi dei due film degli Avengers influenzino il nuovo equilibrio di Wakanda, ma nessun legame narrativo preciso è stato confermato.

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Chi è T’Challa II, il figlio di T’Challa e Nakia

Il personaggio era apparso da bambino nella scena a metà dei titoli di coda di Black Panther: Wakanda Forever. Nakia raggiungeva Shuri su una spiaggia di Haiti e le presentava il figlio avuto da T’Challa, cresciuto lontano da Wakanda e dalle pressioni legate alla famiglia reale.

Il bambino si presentava prima con il nome haitiano Toussaint, per poi rivelare il proprio nome wakandiano: principe T’Challa, figlio di re T’Challa. Difficile, per chi conosce la storia dell’isola, non sentire nel primo nome l’eco di Toussaint Louverture, l’uomo che guidò la rivolta degli schiavi di Saint-Domingue; è una risonanza che i Marvel Studios non hanno mai commentato, ma la scena è ambientata ad Haiti e il nome non è casuale. In ogni caso, quel momento trasformava il congedo dal personaggio di Boseman nell’annuncio discreto di una possibile continuità.

Quel bambino avrà adesso il volto di David Jonsson, sicché Black Panther 3 dovrà raccontare non soltanto il passaggio del mantello, ma il ritorno di un giovane cresciuto fuori dal regno e chiamato a conoscere una patria che gli appartiene per nascita e non ancora per esperienza.

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Come diventerà adulto T’Challa II, tra Doomsday e Secret Wars

Marvel Studios non ha spiegato come il figlio di T’Challa passerà dall’infanzia mostrata nel 2022 all’età adulta di David Jonsson. La soluzione più semplice è un consistente salto temporale interno al racconto, e la distanza di sei anni tra i due film lo consente senza acrobazie.

È possibile anche che gli eventi di Avengers: Doomsday e Avengers: Secret Wars modifichino la cronologia o gli equilibri dell’MCU, ma al momento resta un’ipotesi: le fonti ufficiali non hanno annunciato viaggi nel tempo, universi alternativi o accelerazioni artificiali della crescita del personaggio. Vale la pena ricordare, parimenti, che Letitia Wright e Winston Duke fanno parte del cast di Doomsday, e che Wright indosserà ancora il costume di Black Panther già a dicembre.

Il salto d’età dovrà comunque essere inserito in un percorso credibile. T’Challa II non può limitarsi a comparire già pronto per un costume che porta con sé un peso politico, familiare e simbolico enorme, e il solo dato certo è che entrerà in scena dopo due eventi destinati a incidere profondamente sull’MCU: potrebbe quindi ereditare non soltanto un mantello, ma un universo molto diverso da quello conosciuto da suo padre.

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Letitia Wright e Winston Duke, chi torna in Black Panther 3

Letitia Wright riprenderà il ruolo di Shuri, sorella del primo T’Challa e protagonista di Wakanda Forever, dove la scienziata wakandiana ricreava l’erba a forma di cuore e assumeva il mantello dopo la morte del fratello. Winston Duke tornerà come M’Baku, capo della tribù Jabari, presentato inizialmente come rivale di T’Challa e diventato progressivamente alleato, consigliere e figura centrale nella difesa del regno.

L’arrivo di T’Challa II non significa necessariamente che Shuri debba essere cancellata o privata del proprio ruolo, perché il titolo di Black Panther è legato alla protezione di Wakanda e può attraversare persone e generazioni diverse. Il nuovo film potrà quindi mettere a confronto due forme di eredità: da una parte Shuri, che ha conquistato il mantello attraversando il lutto, la rabbia e la guerra con Talokan, dall’altra un ragazzo che porta nel nome un’eredità dinastica ma dovrà ancora costruire il proprio rapporto con il regno.

Quanto a M’Baku, il suo rapporto con il nuovo arrivato potrebbe rivelarsi decisivo. Nel finale di Wakanda Forever si presentava alla cerimonia per la successione al trono, lasciando intendere un nuovo equilibrio politico, e in Black Panther 3 potrebbe diventare un alleato, un mentore oppure l’uomo incaricato di ricordare a T’Challa II che la discendenza non equivale automaticamente alla capacità di governare. Marvel non ha ancora chiarito quale posizione occuperà Shuri né se i due personaggi saranno contemporaneamente associati al titolo.

Denzel Washington nel cast di Black Panther 3

Denzel Washington è già legato al progetto, anche se il suo personaggio non è stato presentato durante il panel del Comic-Con. Nel 2025 Ryan Coogler aveva confermato di avere pensato e scritto un ruolo specifico per l’attore, spiegando di desiderare da anni una collaborazione con lui, e né il regista né Marvel Studios hanno ancora rivelato l’identità del personaggio.

Il legame tra Washington e la storia di Black Panther, del resto, precede il suo ingresso nel franchise. Anni prima del successo, l’attore aveva contribuito economicamente a un programma di studio teatrale frequentato da Chadwick Boseman a Oxford, e lo stesso Boseman ricordò pubblicamente quel gesto, affermando che senza Denzel Washington non ci sarebbe stato il suo Black Panther.

La presenza di Washington aggiunge quindi al terzo film una risonanza che va oltre il prestigio del casting: un filo personale e artistico collega il nuovo capitolo alla storia dell’attore che ha dato per primo un volto cinematografico a T’Challa.

L’eredità di Chadwick Boseman

Chadwick Boseman morì nell’agosto 2020, a 43 anni, dopo una battaglia privata contro il cancro al colon. La sua scomparsa costrinse Ryan Coogler e i Marvel Studios a ripensare un seguito che era già in preparazione, e la decisione fu di non sostituirlo nel ruolo del T’Challa adulto: Wakanda Forever raccontò la morte del personaggio e trasformò il dolore del cast in un film sul lutto, sulla rabbia e sulla difficoltà di continuare dopo una perdita.

L’arrivo di David Jonsson non contraddice quella scelta, perché il suo T’Challa è il figlio dell’uomo interpretato da Boseman, non una nuova versione del medesimo sovrano.

La Pantera torna, ma porta con sé una genealogia: nessuna resurrezione, nessun volto sostituito e nessuna scorciatoia per fingere che il vuoto non sia mai esistito.

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Gli incassi e gli Oscar della saga di Black Panther

Uscito nel 2018, Black Panther incassò circa 1,35 miliardi di dollari nel mondo e divenne il primo film di supereroi candidato all’Oscar come miglior film. Ottenne sette candidature e vinse tre statuette: migliori costumi per Ruth E. Carter, scenografia per Hannah Beachler e Jay Hart, colonna sonora originale per Ludwig Göransson.

Black Panther: Wakanda Forever incassò oltre 859 milioni di dollari e ricevette cinque candidature, tra cui quella di Angela Bassett come attrice non protagonista, prima interprete a ottenere una candidatura attoriale agli Academy Awards per un film dei Marvel Studios. Ruth E. Carter vinse nuovamente il premio per i costumi.

Il successo non dipese soltanto dall’introduzione di un nuovo eroe nell’MCU. Coogler costruì un immaginario africano futuribile e non subordinato allo sguardo occidentale, trasformando Wakanda in un luogo politico, culturale e visivo capace di esistere oltre il singolo protagonista, tant’è che il saluto «Wakanda Forever» uscì rapidamente dallo schermo per diventare un gesto collettivo. Boseman non interpretava soltanto un re: offriva al cinema popolare una figura di potere fondata sulla misura, sull’ascolto e sulla responsabilità.

Il secondo capitolo affrontava invece un compito quasi impossibile, proseguire una saga privata del proprio centro senza ridurre la morte di Boseman a un problema produttivo, e Coogler scelse di non coprire il vuoto ma di renderlo visibile. Black Panther 3 nasce proprio da quel vuoto.

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Dopo Secret Wars, un nuovo Wakanda

Black Panther 3 arriverà un anno dopo Avengers: Secret Wars. Letitia Wright e Winston Duke fanno inoltre parte del cast di Avengers: Doomsday, come confermato durante lo stesso panel dei Marvel Studios.

Non è ancora noto se i due film degli Avengers produrranno il salto temporale necessario per mostrare T’Challa II adulto o se Coogler ambienterà semplicemente il terzo capitolo diversi anni più tardi.

Qualunque collegamento con Multiverso, linee temporali alternative o nuove realtà resta per ora nel territorio delle ipotesi. Il solo dato certo è che il nuovo Black Panther entrerà in scena dopo due eventi destinati a incidere profondamente sull’MCU.

T’Challa II potrebbe quindi ereditare non soltanto un mantello, ma un universo molto diverso da quello conosciuto da suo padre

Il mantello passa a una nuova generazione

Black Panther 3 dovrà compiere un movimento delicato, guardare al futuro senza usare il futuro per liberarsi troppo facilmente del passato.

David Jonsson non sarà chiamato a rifare Chadwick Boseman. Dovrà interpretare un giovane che porta il nome di T’Challa ma non i suoi ricordi; possiede un’eredità, ma non ancora l’esperienza per sostenerla; appartiene a Wakanda, pur essendo cresciuto lontano dalle sue regole. È proprio qui che il film può trovare la propria forza. Un erede nasce dentro una dinastia. Una Pantera, invece, il balzo se lo deve guadagnare.

«Wakanda Forever» non significa che tutto debba restare immobile. Significa che un nome consegnato al tempo può tornare cambiato, e continuare a ricordare da dove viene.

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