Sam Neill, l'attore di Jurassic Park e Lezioni di piano è morto all'età di 78 anni

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Si è spento il 13 luglio 2026 a Sydney, in Australia. Dopo aver completato le riprese della pellicola Jurassic World - Il dominio del 2022 aveva rivelato di aver ricevuto una diagnosi di linfoma angioimmunoblastico a cellule T al terzo stadio, una forma di tumore del sangue che l’avrebbe costretto a sottoporsi a chemioterapia per il resto della sua vita. Lo scorso aprile aveva però annunciato di essere guarito dal tumore dopo quasi cinque anni

Sam Neill, attore dei film Jurassic Park (1993) di Steven Spielberg, Jurassic Park III (2001) di Joe Johnston e Jurassic World - Il dominio (2022) di Colin Trevorrow, nonché di Lezioni di piano (1993) di Jane Campion, è morto il 13 luglio 2026 a Sydney, in Australia, all’età di 78 anni. Dopo aver completato le riprese dell'ultima pellicola, l’attore aveva rivelato di aver ricevuto una diagnosi di linfoma angioimmunoblastico a cellule T al terzo stadio, una forma di tumore del sangue che l’avrebbe costretto a sottoporsi a chemioterapia per il resto della sua vita. Lo scorso aprile aveva però annunciato di essere guarito dal tumore dopo quasi cinque anni. “È con immensa tristezza che la whānau [famiglia, ndr] di Sam Neill annuncia la sua scomparsa, avvenuta lunedì 13 luglio a Sydney, in Australia. Sam era circondato dai suoi cari e si è spento con la dignità che ha caratterizzato tutta la sua vita”, ha dichiarato in un comunicato la famiglia. “La perdita è stata improvvisa e inaspettata, ma siamo grati del fatto che Sam sia rimasto libero dal cancro. Desideriamo esprimere la nostra più profonda gratitudine al personale del St Vincent’s Private Hospital per le incredibili cure prestate. Ulteriori dettagli saranno comunicati in seguito, ma per ora, a nome della famiglia, chiediamo di rispettare la loro privacy in questo momento di immenso dolore”.

LA CARRIERA, DAGLI ESORDI AGLI ANNI OTTANTA

Nato il 14 settembre 1947 a Omagh, nell’Irlanda del Nord, e cresciuto in Nuova Zelanda, l’attore Sam Neill (all’anagrafe Nigel John Dermot Neill) non avrebbe mai immaginato una carriera nella recitazione, a causa di una grave balbuzie. Aveva però iniziato a lavorare in teatro mentre studiava all'Università di Canterbury, e in seguito aveva recitato nel film d’azione Unica regola vincere (1977) di Roger Donaldson, il primo lungometraggio girato in pellicola 35 mm in Nuova Zelanda. Due anni dopo aveva interpretato il disorientato corteggiatore dell’anticonformista e ambiziosa Sybylla Melvyn (Judy Davis) nel film d’esordio della regista Gillian Armstrong, La mia brillante carriera (1979), una delle opere principali della New Wave australiana degli anni Settanta che era presto diventata un successo mondiale, consacrando così sia i suoi protagonisti, sia la cineasta. Neill aveva poi recitato in due film horror, rispettivamente la sua prima grande produzione hollywoodiana, Conflitto finale (1981) di Graham Baker, dove aveva interpretato la versione adulta del figlio di Satana Damien Thom, e Possession (1981) di Andrzej Zulawski, dove lui e la co-protagonista Isabelle Adjani (che aveva vinto il premio come Miglior attrice al Festival di Cannes) avevano interpretato un angosciante doppio ruolo. Nel 1983 l'attore aveva poi ottenuto una nomination ai Golden Globes nella categoria Miglior attore in una miniserie e film per la TV, Reilly, l’asso delle spie, dove aveva interpretato in 12 episodi l’agente segreto britannico Sydney Reilly. Probabilmente, proprio questo ruolo l’aveva reso uno sei principali candidati a succedere a Roger Moore nei panni di James Bond, parte che però era stata infine affidata a Timothy Dalton nel 1987. Ancora, Neill aveva recitato al fianco di Meryl Streep nei film Plenty (1985) di Fred Schepisi, un adattamento dell’opera teatrale di David Hare dove aveva interpretato una spia britannica che riaccendeva una breve storia d’amore con una combattente della resistenza francese, e Un grido nella notte (1988), sempre di Schepisi, un dramma basato su un processo australiano dove le due star avevano interpretato un pastore e la moglie accusati della scomparsa e della presunta morte della loro figlia neonata. Neill aveva recitato anche insieme a Nicole Kidman nel thriller Ore 10: calma piatta (1989) di Phillip Noyce.

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I GRANDI SUCCESSI, DA JURASSIC PARK A LEZIONI DI PIANO

Negli anni Novanta la carriera di Sam Neill era proseguita con altre pellicole di successo, a partire da Caccia a Ottobre Rosso (1990) di John McTiernan, il primo adattamento tratto dalla serie di thriller Jack Ryan dello scrittore Tom Clancy, dove aveva interpretato un ufficiale a bordo del sottomarino russo comandato dal capitano Marko Ramius (Sean Connery) e braccato dall’agente della CIA Jack Ryan (Alec Baldwin). Il film aveva incassato oltre 200 milioni di dollari in tutto il mondo. Scarso successo, invece, per altri progetti come il dramma futuristico Fino alla fine del mondo (1991) di Wim Wenders e la commedia fantasy Avventure di un uomo invisibile (1992) di John Carpenter e con Chevy Chase. Neill aveva però riconquistato il successo grazie al dramma in costume Lezioni di piano (1993) di Jane Campion, dove aveva interpretato il marito di una donna muta (Holly Hunter), che si ritrova con la figlia (Anna Paquin) nella Nuova Zelanda del XIX secolo. Il film aveva incassato 140 milioni di dollari e aveva garantito il Premio Oscar a Holly Hunter come Miglior attrice protagonista, ad Anna Paquin come Miglior attrice non protagonista, e a Jane Campion per la Miglior sceneggiatura originale. Il debutto del personaggio più celebre di Neill, però, era avvenuto nel thriller di fantascienza Jurassic Park (1993) di Steven Spielberg, l’adattamento dell’omonimo bestseller di Michael Crichton. Nel film, che aveva incassato 914 milioni di dollari al debutto, l’attore aveva interpretato il paleontologo Dottor Alan Grant, che cerca di salvare un gruppo di terrorizzati visitatori di un parco a tema su un’isola dopo che la ribellione dei dinosauri geneticamente modificati. Neill aveva interpretato lo stesso personaggio anche in altri due dei cinque sequel della pellicola originale, rispettivamente Jurassic Park III (2001) di Joe Johnston e Jurassic World – Il dominio (2022) di Colin Trevorrow. In particolare, il secondo fa parte di una seconda trilogia dove i dinosauri predatori fuggono dall’isola per terrorizzare il mondo. "Penso sempre che Alan Grant sia come un vecchio paio di stivali comodi. Hanno visto giorni migliori, ma sono davvero comodi, e non c'è modo di sbarazzarsene. Certo, basta indossare gli stivali comodi e il cappello, e si torna al punto di partenza”, aveva dichiarato l’attore in un’intervista alla rivista Forbes. In seguito, aveva recitato dell’adattamento live-action Disney de Il libro della giungla, intitolato Mowgli – Il libro della giungla (1994) di Stephen Sommers, e nel film Il seme della follia (1994) di John Carpenter. Aveva poi debuttato come sceneggiatore e regista nel cortometraggio sulla storia del cinema neozelandese Cinema of Unease. Ancora, aveva proseguito nella recitazione in opere come Figli della rivoluzione (1996) di Peter Duncan e con Judy Davis, Punto di non ritorno (1997) di Paul W.S. Anderson, L’uomo che sussurrava ai cavalli (1998) di Robert Redford e The Dish (2000) di Rob Sitch. Sul piccolo schermo aveva invece recitato nella miniserie A sangue freddo (1995), remake dell’omonimo romanzo di Truman Capote, e nella serie tv Merlin (1998), per la quale aveva ottenuto nomination ai Primetime Emmy e ai Golden Globes come Miglior attor attore in una miniserie o film per la televisione. Ancora, aveva recitato in film tv come Jessica (2004), nella miniserie I Tudors (2007), nel film Selvaggi in fuga (2016) di Taika Waititi e nelle pellicole Marvel dirette dallo stesso regista neozelandese, rispettivamente Thor: Ragnarok (2017) e Thor: Love and Thunder (2022). Una delle sue ultime apparizioni riguardava la serie tv Netflix (visibile anche su Sky Glass, Sky Q e tramite app su NOW Smart Stick) Untamed. Nel 2023 aveva pubblicato l’autobiografia Did I Ever Tell You This?, che aveva scritto dopo la diagnosi di tumore.

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