Odissea, nuova polemica per Lupita Nyong'o: "In Omero poco spazio alle donne"

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Durante il tour promozionale, l'attrice ha spiegato che, mentre il poeta greco ha raccontato la storia soprattutto dal punto di vista maschile, il regista Christopher Nolan ha invece proposto una prospettiva diversa. Non è la prima polemica che investe Nyong'o, già destinataria di critiche razziste per essere stata scelta per il ruolo della regina di Sparta

Nel giorno della première mondiale del film epico Odissea di Christopher Nolan, l’attrice Lupita Nyong’o, che interpreta sia la regina di Sparta Elena di Troia, sia sua sorella, la regina di Micene Clitemnestra, è finita nuovamente al centro delle polemiche a causa di alcune dichiarazioni che ha rilasciato durante il tour promozionale della pellicola. In dialogo con il canale YouTube Dc Film Girl, Nyong’o ha parlato dell’eroica resistenza delle due donne. “Quello che interessa a Chris in questo film è indagare il costo della guerra”, ha detto. “Quando si leggono l’Iliade e l’Odissea, si dedica pochissimo tempo al punto di vista delle donne”. L’attrice ha aggiunto che nel poema greco Odissea, il poeta Omero ha raccontato la storia soprattutto dal punto di vista maschile, mentre l’omonimo film di Nolan offre una prospettiva diversa. “Così vediamo come questa guerra abbia influenzato sia Elena, sia Clitemnestra, e come entrambe reagiscano in modo diverso”.

LE PRECEDENTI CRITICHE RAZZISTE

Non si tratta della prima polemica sul film Odissea di Christopher Nolan che negli ultimi mesi investe Lupita Nyong’o. L’attrice kenyota e messicana ha infatti ricevuto critiche razziste per essere stata scelta come interprete di Elena di Troia. Il poeta greco Omero aveva descritto il personaggio mitologico non solo “dalla pelle chiara, bionda”, ma anche “il volto che fece salpare mille navi”, perché le sue nozze con Paride avevano dato inizio alla guerra di Troia. L’opinionista statunitense Matt Walsh, però, aveva affermato che “nessuna persona al mondo pensa davvero che Lupita Nyong’o sia “la donna più bella del mondo””. Aveva inoltre definito Nolan un “codardo” per averla scelta al posto di un’attrice bianca. Anche l’imprenditore statunitense Elon Musk aveva protestato. Lo scorso febbraio, commentando il post su X di un utente che aveva definito “un insulto” a Omero il casting dell’attrice, aveva ribadito che Nolan aveva “perso la sua integrità”. Il patron di Tesla e di Space X aveva poi accusato il regista di aver sacrificato l’integrità della storia in nome dell’inclusione a Hollywood. La dura reazione contro Nyong’o sui social si era registrata negli ambienti conservatori e identitari, soprattutto negli Stati Uniti e in Grecia, dove la pellicola è stata considerata un simbolo del “revisionismo woke”.

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LA REPLICA DI LUPITA NYONG'O

In una più recente intervista alla rivista Elle, Lupita Nyong’o aveva replicato alle polemiche razziste sulla sua scelta come inteprete di Elena di Troia nel film Odissea di Christopher Nolan. “Questa è una storia mitologica”, aveva detto. “Sostengo pienamente le intenzioni di Chris e la versione di questa storia che sta raccontando. Il nostro cast è rappresentativo del mondo. Non sto perdendo tempo a pensare a una difesa. Le critiche ci saranno, che io risponda o meno”. Sulla bellezza del personaggio di Elena, poi, aveva precisato di voler piuttosto approfondire altri aspetti più intimi: “Non si può recitare la bellezza. Voglio sapere chi è un personaggio. Cosa c'è oltre la bellezza? Cosa c'è oltre l'aspetto esteriore? Questo è il bello di lavorare su un testo così noto, che è stato studiato, interpretato e da cui sono state tratte diverse fonti. La ricerca potrebbe essere infinita. Il bello di lavorare con uno scrittore come Chris è che tutto è già scritto sulla pagina. L'indagine inizia dalle pagine che ti vengono fornite. È su quelle che mi sono basata”. Oltre all’attrice, anche altri due membri del cast, Travis Scott ed Elliot Page hanno subito commenti rispettivamente razzisti e transfobici. Per Nyong’o, in ogni caso, la forza del film risiede proprio nella diversità degli attori e delle attrici, che includono anche Matt Damon, Tom Holland, Zendaya, Anne Hathaway e Robert Pattinson: "È davvero speciale far parte di Odissea, perché è un'opera grandiosa. Abbraccia mondi diversi. Ecco perché il cast è quello che è. Stiamo dando vita alla narrazione epica del nostro tempo”.

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