Secondo quanto riportato dal New York Times, l’attore si troverebbe in Europa e più precisamente in Ucraina, Paese a cui ha sempre dato appoggio, fin dagli inizi della guerra contro la Russia
Sean Penn non ha partecipato alla cerimonia degli Oscar 2026, nonostante abbia vinto la sua terza statuetta. Ma qual è il motivo di questa assenza?
Sean Penn grande assente
Sean Penn, 65 anni, ha ricevuto il premio come miglior attore non protagonista alla 98ª edizione degli Academy Awards per la sua interpretazione in One Battle After Another (Una battaglia dopo l’altra). Ma, mentre la cerimonia si svolgeva a Los Angeles, lui non era lì. Anzi: non si trovava proprio negli Stati Uniti.
Secondo il New York Times, l’attore si sarebbe recato in Europa nei giorni precedenti gli Oscar. Fino alla fine della scorsa settimana, il suo piano era quello di trascorrere del tempo in Ucraina piuttosto che partecipare alla cerimonia. A rivelarlo sarebbero state due fonti anonime, che non hanno spiegato però cosa intenda fare l’attore in Ucraina o quali zone del Paese, ancora in guerra con la Russia, andrà a visitare. Kieran Culkin, vincitore nella stessa categoria per la sua interpretazione in A Real Pain lo scorso anno, ha ritirato il premio a nome dell'attore e ha scherzato: "Sean Penn non poteva essere qui stasera, o non voleva, quindi ritirerò il premio al posto suo".
Un'assenza annunciata
Da settimane, per la verità, la presenza di Sean Penn alla cerimonia era considerata improbabile. L’attore aveva già disertato due momenti chiave della cosiddetta award season e aveva fatto parlare di sé per dichiarazioni provocatorie: tra queste, quella di voler fondere le proprie statuette per trasformarle in proiettili da inviare all'Ucraina. Anche quando si è presentato agli eventi, Penn ha continuato a far discutere. Ai Golden Globe, ad esempio, ha fumato all'interno del Beverly Hilton Hotel durante la cerimonia, prima di perdere il premio contro Stellan Skarsgård. Successivamente ha conquistato due riconoscimenti importanti - gli Actor Awards e i BAFTA. Ma, anche quel caso, non li ha ritirati.
Il terzo Oscar della carriera
Penn, che aveva già vinto l'Oscar come protagonista nel 2004 per Mystic River e nel 2009 per Milk, ha spiegato che il film di Anderson gli ha restituito "l'amore per la recitazione".
Nel 2022, una di quelle due statuette l’ha donata al leader ucraino come simbolo di sostegno durante la guerra, per poi co-dirigere il documentario Superpower, dedicato proprio alla leadership di Zelensky durante il conflitto.
Il trionfo di Una battaglia dopo l'altra
Una battaglia dopo l’altra, la commedia drammatica sugli ex rivoluzionari alle prese con le conseguenze del loro passato, ha conquistato in tutto sei statuette tra cui Miglior Film e Miglior Regia (il primo Oscar per Paul Thomas Anderson dopo 11 nomination), oltre alla Miglior Sceneggiatura Non Originale, al Miglior Montaggio e, per la prima volta nella storia degli Oscar, al Miglior Casting.