A Bari torna il Bif&st dal 21 al 28 marzo, ecco il programma dell'edizione 2026

Cinema

Camilla Sernagiotto

Credits: ufficio stampa di Bif&st

Dal 21 al 28 marzo Bari torna a ospitare il Bif&stBari International Film&TV Festival, giunto alla sua 17° edizione e costruito, anche per il 2026, come una manifestazione ampia, stratificata e attraversata da molte linee tematiche. Il festival diretto dal giornalista e critico cinematografico Oscar Iarussi si dispiega tra il Teatro Petruzzelli, il Teatro Kursaal Santalucia, il Multicinema Galleria, il Teatro Polifunzionale AncheCinema, il Cinema Il Piccolo e altri luoghi della città, articolando il proprio programma fra concorsi, anteprime, omaggi, retrospettive, incontri, mostre, proiezioni speciali e appuntamenti dedicati alla formazione. L’impianto complessivo tiene insieme cinema italiano e internazionale, serialità, documentario, musica, letteratura, memoria culturale e una riflessione insistita sul Mediterraneo come spazio simbolico, geopolitico e narrativo.

 

A sostenere e organizzare il festival sono la Regione Puglia, presieduta da Antonio Decaro, e la Fondazione Apulia Film Commission, con presidente Anna Maria Tosto e direttore Antonio Parente. Il Bif&st è finanziato da Regione Puglia, con risorse del Fondo di Rotazione POC 2021-2027, con il sostegno di MiC – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo e SIAE, in collaborazione con il Comune di Bari. Partecipano inoltre Fondazione Petruzzelli, Camera di Commercio di Bari, Nuova Fiera del Levante, Fondazione Puglia, Ance Bari Barletta Andria Trani, Confindustria Bari Barletta Andria Trani, Club Imprese per la Cultura Confindustria Bari Barletta Andria Trani, oltre al patrocinio di Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Politecnico di Bari, Accademia di Belle Arti di Bari, USR Puglia, CIHEAM Bari e Conservatorio di Musica Niccolò Piccinni Bari. Tra gli sponsor figurano San Marzano Vini, Autoclub Group, BdM Banca, BPPB, Famila del Gruppo Megamark, Apulia Digital ITS Academy, Circolo Della Vela Bari, Mario Mossa gioiellieri e Silvia Palatella Hair Stylist.

 

Con il Bif&st 2026, Bari si prepara a otto giorni di cinema: ecco di seguito il programma completo della diciassettesima edizione. 

Il concorso Meridiana e il Mediterraneo come spazio di racconto

Al centro del programma torna il concorso internazionale Meridiana, che da domenica 22 a sabato 28 marzo porterà al Teatro Kursaal Santalucia 12 film provenienti dai Paesi dell’area euro-mediterranea, letta non solo in termini geografici ma anche culturali e geopolitici. Tutte le opere selezionate arrivano come anteprime italiane, mentre alcune sono presentate per la prima volta in assoluto. Alle proiezioni al Kursaal si aggiungono le repliche gratuite al Cinema Piccolo di Santo Spirito.

 

A inaugurare la sezione sarà il documentario A War on Women di Raha Shirazi, regista iraniana residente in Italia. Il film ripercorre la storia del movimento femminista in Iran dagli anni Sessanta fino a oggi, facendo dialogare le testimonianze delle attiviste del movimento “Donna, vita, libertà” con gli interventi di esuli iraniane di primo piano come Golshifteh Farahani. Accanto a questo titolo si muove una costellazione di opere che disegnano una mappa ampia del Mediterraneo e delle sue contraddizioni.

 

Dall’area balcanica arrivano Man of the House di Andamion Murataj, ambientato nell’Albania contemporanea e incentrato sulla vicenda di una vergine giurata che ha scelto di vivere come uomo secondo una tradizione locale, ma vede incrinarsi il proprio equilibrio quando riaffiorano i sentimenti materni, e God Will Not Help di Hana Jušić, che colloca la propria storia all’inizio del Novecento nella Zagora dalmata, dove l’arrivo di una misteriosa donna cilena sconvolge la vita di una comunità di pastori croati.

 

La Grecia è presente con Beachcomber di Aristotelis Maragkos, già premiato per la regia al Thessaloniki International Film Festival, una costruzione poetica che immagina l’odissea di un marinaio-poeta deciso a rimettere in mare un relitto arrugginito per tornare a solcare il Mediterraneo. Dall’Egitto proviene Happy Birthday di Sarah Goher, vincitore al Tribeca Film Festival di New York e inserito nella shortlist per rappresentare l’Egitto agli Academy Awards: il film osserva le tensioni di classe e sociali nel Cairo contemporaneo seguendo la vicenda di una bambina che lavora come domestica.

 

Dal Nord Africa arriva Nomad Shadow di Eimi Imanishi, già passato dal Toronto Film Festival e qui per la prima volta in Italia, che racconta il ritorno nel Sahara Occidentale di una donna costretta a confrontarsi con una terra d’origine da cui è rimasta lontana per dieci anni, dopo una lunga permanenza in Spagna. Il racconto dell’identità ferita e dello sradicamento attraversa anche Le Pays d’Arto di Tamara Stepanyan, proveniente dall’Armenia: un film vicino al thriller psicologico, ma insieme riflessione sul trauma della guerra, che segue una donna francese in viaggio in Armenia per ricostruire la vera identità del marito, armeno dal passato ambiguo, morto suicida in Francia.

 

Tra i titoli europei si segnala La Petite Derniere di Hafsia Herzi, presentato in concorso a Cannes. La protagonista Nadia Melliti, premiata in numerosi festival internazionali, sarà ospite a Bari. Il film è un racconto di formazione incentrato su Fatima, giovane francese di origine algerina alle prese con la presa di coscienza della propria sessualità e con il contrasto rispetto alle aspettative della famiglia musulmana d’origine.

 

La Spagna partecipa con due opere molto diverse: Sorda di Eva Libertad, storia della maternità vissuta da una donna non udente in un mondo di udenti, fresca di 3 premi Goya, e Meta Morphosis di Chumilla Carbajosa, presentato in anteprima mondiale proprio al Bif&st, che rilegge liberamente La metamorfosi di Franz Kafka trasformandola in una vicenda d’amore surreale tra un postino di una piccola città mediterranea e una palma. Dal Portogallo giunge The Tree of Knowledge di Eugène Green, figura di culto per la cinefilia internazionale, attivo anche in ambito teatrale e letterario, che adopera i toni della favola surreale per guardare al Portogallo contemporaneo e all’overtourism.

 

Chiude idealmente il cerchio Sea Sisters di Brunella Filì, presentato in anteprima mondiale, coproduzione tra Italia e Norvegia che mette in relazione la Gallipoli luminosa e la Norvegia glaciale del Mar Artico. Il film costruisce un dittico documentario sulle figure di Antonia e Sandra, due donne pescatrici impegnate in una ricerca di emancipazione dentro contesti lontanissimi, ma ugualmente segnati da limiti e condizionamenti.

Approfondimento

BIF&ST 2026, “Doppio Testo” tra cinema e letteratura

Due anime narrative tra realismo e allegoria

Sul piano formale e tematico, il concorso Meridiana appare attraversato da due linee principali. Da un lato si riconosce una tendenza realistica, più legata a un racconto classico, che emerge in opere come La Petite Derniere, Sorda, Nomad Shadow, Man of the House, Happy Birthday e Le Pays d’Arto. Dall’altro si fa strada una vena allegorica e più sperimentale, che assume forme differenti, dalla favola al sogno fino all’epica, visibile in Meta Morphosis, The Tree of Knowledge, Beachcomber e God Will Not Help. La presenza di due documentari dentro la selezione contribuisce inoltre a rafforzare la pluralità di registri e approcci.

Ad accompagnare la maggior parte dei film ci saranno le registe e i registi, chiamati a confrontarsi direttamente con gli spettatori nei Q&A successivi alle proiezioni. Anche in questo caso il festival insiste sulla centralità del dialogo con il pubblico e sulla scelta di valorizzare la presenza degli autori a Bari attraverso un contatto reale e ravvicinato.

 

A giudicare i titoli di Meridiana sarà una giuria internazionale presieduta da Roberto Andò e composta da Diana Martirosyan, Giovanni Orlando, Fatma Sfar e Ahmed Shawky. I riconoscimenti assegnati saranno cinque: Miglior Film, Migliore Regia, Migliore Attore Protagonista, Migliore Attrice Protagonista e Migliore Apporto Artistico-Tecnico. Tra i premi figura il Miglior Film “Franco Cassano”, con 5000 euro alla produzione e 5000 euro alla distribuzione italiana, oltre al Contributo alla distribuzione italiana di 5000 euro.

Per il Cinema Italiano, il secondo concorso del festival

Il secondo asse competitivo del Bif&st 2026 è la sezione "Per il cinema italiano", che raccoglie 10 film in concorso e 4 fuori concorso. Le proiezioni si svolgeranno da domenica 22 marzo a venerdì 27 marzo al Multicinema Galleria, sempre nel pomeriggio e a ingresso libero. Anche qui tutte le opere arrivano almeno come anteprime italiane e la selezione si presenta come un insieme eterogeneo per temi, generi e forme.

 

Nel concorso convivono 6 film di finzione e 4 documentari. Tra i titoli figurano Don Chisciotte di Fabio Segatori, film storico-letterario; Non è la fine del mondo di Valentina Zanella, che assume i toni della commedia di formazione; Io non ti lascio solo di Fabrizio Cattani, con una dimensione family; e Cattiva strada di Davide Angiuli, opera prima girata a Bari e incentrata su un percorso di formazione criminale. La selezione comprende poi film che affrontano il tema della terza età con sguardi diversi, come Era di Vincenzo Marra e Finale:Allegro di Emanuela Piovano. Accanto ai lungometraggi trovano spazio anche formati differenti, come il mediometraggio Santi e Vampiri (Sampyr) di Serena Porta. Sul versante documentario compaiono Caprilegio di Margherita Laterza e Rosa Maietta, Su Maistu di Gianfranco Cabiddu e Tirrenica di Rosario Minervini, tutti ambientati nel Mezzogiorno.

 

Fuori concorso sono stati collocati B.A.E. – Before Anything Else di Paula Lingyi Sun e Alessio Hong, Giovannino Guareschi – Non muoio neanche se mi ammazzano di Andrea Porporati, Devozioni di Gianfranco Pannone e Ritorno al tratturo di Francesco Cordio. Anche in questo caso il Sud emerge come una presenza diffusa, quasi una trama sommersa ma costante, che attraversa paesaggi, personaggi e ambientazioni.

Come per Meridiana, il confronto con il pubblico avverrà attraverso i Q&A di fine proiezione, che sostituiscono le tradizionali conferenze stampa. Registi e spesso membri del cast interverranno dopo ogni film. Tra gli ospiti annunciati figurano anche Barbara Bouchet, Alessio Boni, Giorgio Pasotti, Fotinì Peluso e Yile Yara Vianello. Le opere in concorso saranno valutate da una giuria popolare di 25 giurati coordinata da Stefania Rocca. I premi assegnati il 27 marzo saranno quattro: Miglior Film, Migliore Regia, Migliore Interpretazione maschile e femminile.

Frontiere, una selezione libera e trasversale

La sezione Frontiere, ospitata anch’essa al Multicinema Galleria, raccoglie 12 titoli selezionati senza l’obbligo dell’anteprima italiana. Si presenta come un controcanto rispetto alla selezione ufficiale, con maggiore libertà di provenienze e sguardi.

Tra i film presenti ci sono À Bras-le-corps di Marie-Elsa Sgualdo, realizzato in collaborazione con l’Ambasciata svizzera in Italia e ambientato nella Svizzera degli anni 40, dove una protagonista femminile lotta per emanciparsi dentro una comunità rurale protestante repressiva; On Vous Croit di Charlotte Devillers e Arnaud Dufeys, centrato su una madre alle prese con un giudice per difendere la custodia dei figli; e il documentario Nuns vs The Vatican di Lorena Luciano, che porta alla luce casi di abusi sessuali su alcune suore nella Chiesa cattolica.

 

Tra i titoli più rilevanti della recente stagione festivaliera compaiono Palestine 36 di Annemarie Jacir, scelto per rappresentare la Palestina agli Academy Awards 2026 e dedicato all’inizio della grande rivolta palestinese del 1936 contro l’occupazione britannica e il movimento sionista, e Harà Watan di Akio Fujimoto, che segue il viaggio di due fratelli, Shafi di quattro anni e la sorella Somira di nove, dal Bangladesh alla Malesia nel tentativo di raggiungere la famiglia.

 

Cinque i documentari in programma. Tra questi Dom di Massimiliano Battistella, proposto in una proiezione organizzata con il CIHEAM e l’Ambasciata d’Italia in Bosnia ed Erzegovina, dedicato al ritorno di una donna bosniaca cresciuta a Rimini nella Sarajevo lasciata da bambina durante la guerra; Film di Stato di Roland Sejko, composto interamente con materiali d’archivio spesso inediti e incentrato sui quarant’anni del regime comunista albanese; Il quieto vivere di Gianluca Matarrese; Orchestra Plurale di Pierluigi Ferrandini, in anteprima mondiale, dedicato all’esperienza dell’Orchestra Plurale di Bari; e Debris/Detriti_Argentina di Sergio Racanati. Completano la sezione Leaving Eden di Genc Permeti, anteprima mondiale, e A Mosquito in the Ear di Nicola Rinciari, presentato in anteprima italiana e tratto dall’omonima graphic novel di Andrea Ferraris, storia di un’adozione problematica raccontata in modo complesso e delicato.

Approfondimento

BIF&ST 2026 omaggia Tornatore e Kechiche

Eventi speciali tra memoria, teatro, televisione e omaggi

Gli Eventi speciali sono pensati come uno spazio privilegiato in cui il cinema dialoga con il teatro, la televisione e la memoria culturale italiana. Fra i titoli selezionati compaiono La Salita di Massimiliano Gallo, che rende omaggio anche a Eduardo De Filippo e accompagna il conferimento del “Premio BIF&ST Autoclub Migliore Opera Prima”, e Attitudini: Nessuna di Sophie Chiarello, con Aldo, Giovanni e Giacomo, film che riceverà il “Premio Nico Cirasola per il Cinema Indipendente”.

 

Grande rilievo avrà il tributo a Dario Fo nel centenario della nascita, con la proiezione di Lo svitato di Carlo Lizzani, interpretato da Dario Fo e Franca Rame, alla presenza anche di Jacopo Fo. Sul terreno del confronto fra cinema e teatro si collocano poi Bobò di Pippo Delbono e Viva Tondelli. Uno scrittore delle nostre parti di Michael Petrolini, proposti in collaborazione con Puglia Culture.

 

Spazio anche alla serialità con la nuova puntata di Guerrieri – La regola dell’equilibrio di Gianluca Maria Tavarelli, con Alessandro Gassmann, Ivana Lotito e Michele Venitucci, tratto dai romanzi di Gianrico Carofiglio, e con la presentazione integrale di Un prophète di Enrico Maria Artale, remake del film di Jacques Audiard, girato in Puglia pur essendo ambientato a Marsiglia. Il programma si completa con tre cortometraggi: Luna Verde di Mario Bucci, Quella saletta sul mare di Alessandro Piva ed È come sembra di Anna Foglietta, realizzato per l’associazione Una, Nessuna e Centomila.

 

Tra gli omaggi trova posto anche La ragazza con la valigia di Valerio Zurlini, dedicato a Claudia Cardinale, una delle figure più amate della storia del cinema italiano. Sul versante dei premi sponsor, il “Premio BIF&ST Camera di Commercio” andrà a Iginio Straffi, mentre il “Premio BIF&ST San Marzano” sarà consegnato a Stefania Rocca. Le due consegne avverranno rispettivamente nella serata inaugurale e in quella conclusiva al Teatro Petruzzelli.

A Sud, tre appuntamenti nel segno di memorie e identità

La sezione "A Sud" raccoglie tre appuntamenti pomeridiani all’AncheCinema, tutti accompagnati da incontri con registi e protagonisti, uniti dalla volontà di raccontare storie, memorie e identità che nascono dal Sud.

Il primo titolo è Vita mia di Edoardo Winspeare, con Dominique Sanda e Celeste Casciaro, film ambientato nel Sud Italia e segnato dalla dimensione poetica del cinema di Winspeare. Il secondo momento è dedicato a Elvira Notari, figura fondamentale e a lungo dimenticata del cinema italiano: in programma ’A Santanotte, uno dei pochi film superstiti della sua produzione, accompagnato da una performance musicale dal vivo, insieme al documentario Elvira Notari. Oltre il silenzio di Valerio Ciraci, che ricostruisce la vicenda artistica della prima regista donna del cinema italiano, originaria di Salerno. Il terzo appuntamento guarda al calcio con Igor. L’eroe romantico del calcio di Luca Dal Canto, documentario dedicato alla carriera e alla personalità di Igor Protti attraverso ricordi e testimonianze di compagni di squadra e protagonisti del calcio italiano. La figura di Protti viene richiamata anche nel suo legame con Bari, città in cui è rimasto profondamente nel cuore dei tifosi.

Approfondimento

BIF&ST 2026: Roberto Andò presidente di giuria, Irene Maiorino madrina

Rosso di sera, le grandi anteprime al Petruzzelli

Le serate del festival al Teatro Petruzzelli saranno scandite dalla sezione "Rosso di sera", dedicata alle grandi anteprime. Il programma comprende tre anteprime mondiali di film italiani: Il Dio dell’amore di Francesco Lagi, commedia corale con Vanessa Scalera, Francesco Colella, Corrado Fortuna, Vinicio Marchioni e Isabella Ragonese, costruita attorno a personaggi imperfetti e al potere trasformativo dell’amore; Antartica – Quasi una fiaba di Lucia Calamaro, opera prima con Silvio Orlando e Barbara Ronchi, ambientata in una comunità di scienziati ai confini del mondo conosciuto e sospesa tra realtà, immaginazione, dimensione fiabesca e sensibilità ecologica; e Nel tepore del ballo di Pupi Avati, che vede Massimo Ghini nei panni di un celebre conduttore televisivo travolto da uno scandalo giudiziario, affiancato da Isabella Ferrari, Giuliana De Sio e Lina Sastri.

 

Secondo una formula già sperimentata nella scorsa edizione, "Rosso di sera" ospita anche il film-concerto di Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore, con l’esecuzione dal vivo della colonna sonora di Ennio Morricone in collaborazione con la Fondazione Petruzzelli. Tra i titoli internazionali figurano poi Is This Thing On? (È l’ultima battuta?) di Bradley Cooper, con Laura Dern e Will Arnett; Partir un jour (Allora balliamo) di Amélie Bonnin; Köln 75 di Ido Fluk, sul leggendario Köln Concert di Keith Jarrett; e Mektoub, My Love – Canto due di Abdellatif Kechiche, nuovo capitolo della trilogia ambientata nel sud della Francia negli anni Novanta, presentato in anteprima italiana al festival. Le serate di apertura e chiusura saranno condotte da Irene Maiorino insieme a Oscar Iarussi.

Gli Incontri di Cinema e i Premi “Arte del Cinema”

Ogni appuntamento di "Rosso di sera" sarà preceduto dalla consegna del Premio Bif&st “Arte del Cinema”, riconoscimento attribuito a protagonisti di primo piano della scena contemporanea e strettamente collegato agli incontri di cinema mattutini al Petruzzelli. I premiati di quest’anno saranno Kasia Smutniak il 21 marzo, Alessandro Baricco il 22 marzo, Elena Sofia Ricci il 23 marzo, Giuseppe Tornatore il 24 marzo, Wes Studi il 25 marzo, Francesca Archibugi e Domenico Procacci il 26 marzo, Paolo Virzì il 27 marzo, Lino Banfi, Abdellatif Kechiche, Checco Zalone-Luca Medici e Gennaro Nunziante il 28 marzo.

 

Ogni incontro sarà introdotto dalla proiezione di un film scelto dalla premiata o dal premiato. Tra le opere ricordate compare La stazione di Sergio Rubini, prodotta nel 1990 dalla neonata Fandango di Domenico Procacci e riproposta nel restauro in 4k realizzato dalla Cineteca Nazionale. Fra i premiati figurano anche due vincitori del Premio Oscar, Giuseppe Tornatore e Wes Studi.

Pomeriggi al Petruzzelli e tributi

Il Petruzzelli ospiterà anche una serie di anteprime pomeridiane riunite nella sezione "Pomeriggi al Petruzzelli" In programma Illusione di Francesca Archibugi, il documentario Tutta vita di Valentina Cenni, che vedrà a Bari la regista insieme a Stefano Bollani e Daniele Sepe, e il restauro di Il posto dell’anima di Riccardo Milani, accompagnato dalla presenza di Riccardo Milani, Paola Cortellesi, Silvio Orlando e Claudio Santamaria. Prima dell’apertura ufficiale, nel pomeriggio di sabato 21 marzo, il festival renderà omaggio a Peter Dal Monte, scomparso cinque anni fa, con Nelle tue mani, interpretato da Kasia Smutniak.

Doppio Testo, il dialogo fra cinema e letteratura

La contaminazione tra linguaggi artistici prende forma nella sezione "Doppio testo", curata con Chiara Tagliaferri al Teatro Kursaal Santalucia. Qui il confronto fra cinema e letteratura sarà animato da Marco Pontecorvo e Andrea Vitali con Una finestra vista lago, da Damiano Michieletto con Primavera, da Laura Samani con Un anno di scuola e da Roberto Andò con L’abbaglio. La sezione si propone come uno spazio di scambio e riflessione, in cui le opere cinematografiche vengono messe in relazione con l’origine o la dimensione letteraria dei loro immaginari.

Approfondimento

Bif&st, Per amore di una donna di Guido Chiesa vince come Miglior film

Una trama musicale che attraversa tutto il festival

Fra i fili conduttori dell’edizione 2026 si distingue con evidenza quello musicale. La musica non costituisce una sezione autonoma, ma si diffonde trasversalmente in molte parti del programma, diventando una chiave di lettura unificante. La si ritrova esplicitamente nell’incontro con Alessandro Baricco, che prende le mosse da Amadeus di Miloš Forman, in Tutta vita dedicato a Stefano Bollani, in Köln 75 e in Primavera. Ma emerge anche come elemento atmosferico o narrativo in opere molto diverse, da Partir un jour a Orchestra Plurale.

A rafforzare questa direttrice ci sono il film-concerto di Nuovo Cinema Paradiso, la performance di Wes Studi con il pianista Emanuele Arciuli intitolata “Native Paths. Poesia e musiche dei nativi d’America”, il live di Eva Danino e Mattia Vlad Morleo “Lumières possibles – Musica, corpo, luce”, e la masterclass “Noi siamo le colonne – viaggio all’interno della musica applicata alle immagini”, curata da Pivio in collaborazione con il Conservatorio “Piccinni” di Bari.

Notti Horror, la nuova sezione dedicata al brivido

Fra le novità più evidenti del 2026 c’è la sezione "Notti Horror", che porta in sala quattro titoli del passato e un’anteprima assoluta. Il programma comprende Reazione a catena di Mario Bava nella versione restaurata dal CSC – Cineteca Nazionale, Demoni di Lamberto Bava, che sarà ospite del festival, Operazione paura, Sei donne per l’assassino, Toby Dammit di Federico Fellini, episodio di Tre passi nel delirio, e soprattutto They Will Kill You (Ti uccideranno) di Kirill Sokolov, nuovo film horror distribuito da Warner Bros. Discovery nel mondo dal 26 marzo e visibile a Bari in anteprima assoluta.

Sarò breve, i cortometraggi diventano concorso competitivo

Il concorso di cortometraggi "Sarò breve" riunisce 20 corti italiani e internazionali e assume quest’anno una piena configurazione competitiva. Le opere si contenderanno infatti il PREMIO “Damiano Russo” al Miglior Cortometraggio, che sarà assegnato il 26 marzo al Teatro Petruzzelli dalla giuria popolare degli spettatori. Le proiezioni si svolgeranno al Multicinema Galleria, in due slot fissati per sabato 21 e mercoledì 25 marzo. Accanto alla competizione sono previsti anche alcuni titoli fuori concorso.

La mostra fotografica, un viaggio nel romanzo del cinema italiano

Fra gli appuntamenti extra-schermo più importanti figura la mostra audio-fotografica immersiva Sembra ch’è passato un giorno. Voci, storie, immagini dal romanzo del cinema italiano, allestita nel restaurato Palazzo Starita grazie alla collaborazione fra Fondazione Puglia e Fondazione Apulia Film Commission. Curata da Silvio Danese, sarà visitabile da venerdì 20 marzo fino a domenica 12 aprile e si propone come una passeggiata audiovisiva nella storia del cinema italiano.

Il percorso mette insieme fotografie rare, materiali d’archivio e registrazioni sonore provenienti da collezioni pubbliche e private. Tra i protagonisti evocati compaiono Alberto Sordi, Mario Monicelli, Roberto Rossellini, Anna Magnani, Vittorio De Sica, Sophia Loren, Marcello Mastroianni, Claudia Cardinale, Dino Risi, Vittorio Gassman, Michelangelo Antonioni, Monica Vitti, Luchino Visconti, Pier Paolo Pasolini, Nino Manfredi, Ugo Tognazzi, Valentina Cortese, Gina Lollobrigida, Luigi Comencini e Carlo Lizzani. In mostra ci saranno circa 200 stampe, 40 testi e un montato di voci che accompagna il pubblico nelle stanze di Palazzo Starita.

Il percorso è arricchito da fotografie di Paul Ronald, provenienti dall’archivio Maraldi, e dagli scatti di Giuseppe Palmas, tratti dall’archivio del figlio Roberto Palmas. Un capitolo speciale sarà riservato a Claudia Cardinale, omaggiata anche dal poster della 17ma edizione, attraverso i provini fotografici realizzati agli inizi della carriera da Franco Pinna per la Vides di Franco Cristaldi e tramite il documentario Claudia Cardinale – La plus belle italienne de Tunisi di Mohamed Challouf e Mahmoud Ben Mahmoud, dedicato agli anni tunisini dell’attrice. L’esperienza sarà accompagnata anche da due brani, i Nocturnes n.1 e n.7 dagli Eleven Nocturnes del compositore e musicologo newyorkese Kyle Gann, eseguiti dal pianista Emanuele Arciuli.

L’inaugurazione è prevista per venerdì 20 marzo alle 18.30 alla presenza di Antonio Castorani, Anna Maria Tosto, Oscar Iarussi e Silvio Danese. Gli orari di apertura saranno dal 21 al 29 marzo e dal 4 al 6 aprile dalle 10.00 alle 19.00, mentre dal 30 marzo al 3 aprile e dal 7 al 12 aprile la mostra sarà aperta dalle 16.00 alle 19.00.

Approfondimento

Bif&st 2025, la vita da grandi di Greta Scarano chiude la XVI edizione

Le scuole, l’università e la formazione del “pubblico del domani”

Anche nel 2026 il BiFest conferma il suo impegno verso il “pubblico del domani”, rafforzando la collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia, le università e le realtà formative del territorio. Più di 40 scuole provenienti dalle sei province pugliesi hanno aderito alla manifestazione, con oltre 2.000 studenti e docenti attesi agli appuntamenti del festival. L’obiettivo è stimolare curiosità, strumenti critici e partecipazione attiva delle nuove generazioni, facendo del cinema un’occasione di apprendimento e di confronto culturale.

 

Tra le attività dedicate agli studenti, al Conservatorio Niccolò Piccinni si terrà il laboratorio “Elementi di musica applicata alle immagini” e la masterclass finale “Noi siamo le colonne – viaggio all’interno della musica applicata alle immagini”, aperta al pubblico e curata da Pivio insieme a Pasquale Catalano e Alessandro Molinari. Università e Politecnico di Bari selezioneranno inoltre una rappresentanza di studenti per la giuria popolare di "Per il cinema italiano", mentre l’Accademia di Belle Arti di Bari sarà presente con una delegazione nelle varie sezioni del festival.

In questo modo, il BiFest 2026 non è solo un festival cinematografico, ma un vero e proprio laboratorio culturale per i giovani, capace di collegare formazione, creatività e partecipazione, consolidando Bari come luogo di incontro e apprendimento per il cinema italiano e internazionale.

Approfondimento

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