Dal 21 al 28 marzo il BIF&ST – Bari International Film&Tv Festival celebra la sua 17ª edizione con due grandi retrospettive dedicate a Giuseppe Tornatore e Abdellatif Kechiche. Il festival diretto da Oscar Iarussi rafforza la sua vocazione euromediterranea proponendo in sala i film dei due autori per nuove generazioni di spettatori. Un viaggio tra memoria, identità e relazioni sociali che attraversa il cinema europeo contemporaneo
Il festival e l’identità internazionale
La diciassettesima edizione del BIF&ST – Bari International Film&Tv Festival si terrà dal 21 al 28 marzo 2026, per il secondo anno diretto dal giornalista e critico cinematografico Oscar Iarussi. La manifestazione rafforza la propria vocazione internazionale, con uno sguardo rivolto in particolare all’Europa e al Mediterraneo. Dopo l’omaggio a Nanni Moretti nel 2025, il festival propone quest’anno due percorsi monografici dedicati a due autori centrali del cinema contemporaneo, capaci di raccontare il presente e interrogare la memoria collettiva: Giuseppe Tornatore e Abdellatif Kechiche.
Il BIF&ST, promosso dalla Regione Puglia e prodotto dalla Fondazione Apulia Film Commission in collaborazione con Ministero della Cultura, Comune di Bari e Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, conferma così la propria identità culturale fondata sul dialogo tra cinematografie e pubblici diversi, favorendo l’incontro diretto tra spettatori e autori.
Le retrospettive: Tornatore e Kechiche
Il festival dedica una retrospettiva completa a Giuseppe Tornatore, ospite della manifestazione. Al Multicinema Galleria e al Teatro Petruzzelli saranno proiettati quattordici titoli della sua filmografia, da Il camorrista a Nuovo Cinema Paradiso, fino ai lavori più recenti come Ennio e Brunello, il visionario garbato. Un percorso che ripercorre l’immaginario del regista Premio Oscar e il suo rapporto con il pubblico della sala cinematografica.
Al Teatro Kursaal Santalucia spazio invece al cinema di Abdellatif Kechiche, Palma d’Oro a Cannes e tra i registi più influenti del panorama europeo. La retrospettiva presenterà sette opere, tra cui La schivata, Cous Cous, Venere nera e La vita di Adele, oltre all’anteprima italiana di Mektoub, my love – Canto due. Due sguardi diversi e complementari che attraversano nostalgia, corpi e dinamiche sociali, restituendo un dialogo tra generazioni e culture al centro della linea artistica del festival.