Timothée Chalamet, polemica sulla frase su opera e balletto: "Non importano a nessuno"

Spettacolo

Vittoria Romagnuolo

©Getty

L’attore statunitense è finito al centro delle polemiche dopo le dichiarazioni rilasciate in febbraio durante una conversazione con il collega Matthew McConaughey. Le sue opinioni sulla rilevanza dell’opera e del balletto nel panorama dello spettacolo contemporaneo hanno scatenato una ondata di reazioni sui social, con interventi e prese di posizione da parte di ballerini, coreografi, compagnie di danza e istituzioni culturali. Alla discussione si sono uniti anche alcuni dei teatri più prestigiosi del mondo

Il teatro e il mondo della danza hanno scelto di rispondere compatti a Timothée Chalamet, precisamente, alle dichiarazioni dell'attore sull'opera e sul balletto rese pubblicamente lo scorso 24 febbraio in occasione di una conversazione organizzata da Variety tra la star di Marty Supreme e il collega Matthew McConaughey. 
Durante la chiacchierata, l'attore statunitense ha dichiarato: "Non voglio lavorare nel balletto o nell'opera dove la gente dice 'Mantieni viva questa cosa di cui a nessuno importa più'", aggiungendo poi "Con tutto il rispetto per le persone che lavorano lì fuori nel balletto e nell'opera". 
La frase, parte di una conversazione più ampia sui livelli di attenzione del pubblico e delle strategie di costruzione dei film da parte dei produttori, è diventata virale con conseguenze negative per la star di Hollywood, da mesi impegnata in una lunga campagna per l'Oscar, premi che saranno assegnati il prossimo 15 marzo e a cui l'attore concorre per Marty Supreme.
Sulle parole di Chalamet si sono espressi i maggiori teatri del mondo come le accademie di danza e i singoli ballerini.
Il teatro è un'arte nobile e antichissima, come la danza, ed entrambi hanno un peso enorme sul cinema di cui Chalamet riconosce la superiorità. Le risposte sono moltissime: c'è chi pubblica numeri e immagini di platee piene e chi si difende con ironia. 

Le risposte social dei teatri, da la Scala di Milano a New York 

Il telefono di Timothée Chalamet ha conosciuto giornate più tranquille. Da ore i sui profili social seguiti da milioni di follower (solo su Instagram ne ha più di ventuno milioni) sono citati da altri profili pubblici che lo interpellano a proposito delle sue dichiarazioni sul mondo dell'opera e della danza chiedendogli di riconsiderare le sue opinioni
Mentre i professionisti ribattono con le immagini dei loro allenamenti, delle prove e dell'impegno che mettono per preparare i loro spettacoli, la maggior parte delle istituzioni, le più grandi e prestigiose al mondo, rispondono con generosità.
Si facesse un giro tra i palchi e nelle platee, il Signor Chalamet, scrivono. Sarà costretto a ricredersi. E giù l'elenco dei numeri e dei milioni di spettatori che ogni anno mandano sold out gli spettacoli nei cartelloni di tutto il mondo. 
Non gli chiudono le porte, i teatri, anzi. Da parte di molti è scattato l'invito per l'attore e la sua fidanzata, l'americana Kylie Jenner, a partecipare agli spettacoli.
Il Teatro dell'Opera di Roma scrive: "Sappiamo che sei un tifoso della Roma ma dovresti allargare i tuoi orizzonti e venire a trovarci: scopriresti anche altre passioni. Perché l'opera  la danza sono vive in tutto il mondo, perdersele è un vero peccato".
Il Teatro alla Scala pubblica le immagini di un sipario che si chiude su una platea che applaude con energia e riprende la frase incriminata: A nessuno importa?. "A qualcuno importa. E se vieni a trovarci potresti scoprire che importa anche a te", si legge nel post. 
Più tagliente il commento de l'Opéra di Parigi che propone una parte di Nixon in China, in cartellone, con gli attori che recitano attorno a un tavolo da ping pong, centrale nel film Marty Supreme. "Plot twist! Nell'opera esiste anche il ping pong", una trovata che i follower della pagina hanno molto gradito. 
La Royal Opera House di Londra, monta le immagini del palco e quelle del making of degli spettacoli e dei costumi con l'audio dell'attore e scrive: "Ogni sera migliaia di persone si riuniscono per assistere a spettacoli di balletto e opera. Per la musica. Per la narrazione. Per la pura magia dello spettacolo dal vivo. Se vuoi riconsiderare le tue idee, le porte sono aperte, Timothée Chalamet". 

La polemica alla vigilia degli Oscar 

Timothée Chalamet, che ha da poco pubblicato gli scatti di un recente viaggio in Giappone, non ha replicato in nessun modo alle tante istituzioni culturali nel mondo che lo hanno chiamato in causa dopo essere state a loro volta tirate in ballo dall'attore lo scorso febbraio. 
Per completezza, va detto che la frase veramente poco felice dello statunitense va contesualizzata come parte di una risposta più ampia a una domanda di McConaughey nella quale i due attori parlavano delle ridotte capacità di attenzione del pubblico oggi.
Gli spot durano dodici secondi, i film si guardano smartphone alla mano. Chalamet si diceva stupito del successo di film come Frankenstein, una pellicola d'autore con un ritmo certamente lento rispetto, per esempio, a Marty Supreme
La conversazione, trascritta e pubblicata da Variety, mostra l'espressione stupita dell'attore di True Detective alle parole del giovane collega. Chalamet si accorge subito di averla detta grossa e prova a correggere il tiro ma, ormai, ha detto quello che ha detto. 
La posizione della star di Dune è ancora più pesante se si considera la sua formazione e il clima culturale nel quale è cresciuto.
Newyorkese doc, è figlio di un romanziere e di una ex ballerina di Broadway, Nicole Flender
La mamma di Chalamet ha ballato al Lincoln Center e con il New York City Ballet, e anche sua madre era stata una ballerina a Broadway.
Nicole Flender, che vediamo spesso con Chalamet sui red carpet (è andata anche agli Oscar lo scorso anno e agli Actor Awards la scorsa settimana) è membro dell'organismo che vota per i Tony Awards, i più prestigiosi premi teatrali del Paese. Senza contare che Pauline Chalamet, la sorella maggiore dell'attore, anche lei attrice, ha inziato a recitare solo dopo aver dovuto interrompere la sua carriera di ballerina (a causa di un incidente). 
Insomma, Chalamet è cresciuto in un ambiente molto sensibile al palcoscenico e anche i suoi fan ora gli scrivono online per dissociarsi dalle sue parole, pesantissime perché, oltretutto, esplodono a una settimana dagli Academy Awards.
Chalamet è favorito da tutta la stagione, per Marty Supreme ha già vinto il Golden Globe e altri premi ma adesso la partita è giunta alla fase finale. Il tempismo non poteva essere peggiore di così. 
Anche dalla sua New York arrivano gli affondi: "Questa è per te", scrivono sul profilo del Metropolitan sulle immagini delle persone al lavoro dietro le quinte di uno spettacolo. 
Le risposte, intanto, continuano ad accumularsi.

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