Jumpers, Disney Pixar mette l'animazione al servizio della natura tra castori ed ecologia

Cinema

Camilla Sernagiotto

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Nel 2026 la Pixar celebra il suo 40º anniversario con Jumpers – Un salto tra gli animali (titolo originale Hoppers), il 30º lungometraggio dello studio. Diretto da Daniel Chong, il film promette di mescolare fantasia e riflessione ecologica, offrendo al pubblico una prospettiva insolita sul rapporto tra uomo e natura

Nel 2026, la Pixar celebra il suo 40º anniversario con un progetto ambizioso e dal respiro innovativo: Jumpers – Un salto tra gli animali (titolo originale Hoppers), il 30º lungometraggio dello studio, affidato alla regia di Daniel Chong.

Il film si propone come un’esperienza cinematografica complessa, capace di combinare elementi di fantasia, tecnologia all’avanguardia e riflessione ecologica, offrendo al pubblico una narrazione che va oltre il semplice intrattenimento.

 

Attraverso la vicenda di una giovane studentessa e dei suoi incontri con il mondo animale reso accessibile grazie a sofisticati corpi robotici, la pellicola invita lo spettatore a osservare il delicato equilibrio tra esseri umani e natura da una prospettiva del tutto nuova, in cui la meraviglia dell’animazione si intreccia con temi profondi e attuali legati alla salvaguardia dell’ambiente e alla responsabilità individuale. In questo senso, Jumpers non è solo un film per famiglie, ma un vero e proprio invito a riflettere su come tecnologia e sensibilità ecologica possano convergere, creando nuove forme di empatia e comprensione tra specie diverse.

 

Aspettando l'arrivo di Jumpers al cinema (arrivo atteso in Italia tra poche ore, dato che approderà nelle sale italiane il 5 marzo 2026, anticipando di un giorno l’uscita negli Stati Uniti, prevista per il 6 marzo), scopriamo di seguito la trama e i dettagli. Nel frattempo, potete guardare il trailer ufficiale di Jumpers – Un salto tra gli animali nel video che trovate in alto, in testa a questo articolo. 

 

Mabel Tanaka e il ponte tra uomini e animali

Al centro della storiadel film Jumpers, troviamo Mabel Tanaka, giovane studentessa universitaria, che si trova a interagire con una tecnologia rivoluzionaria. Questo dispositivo permette di trasferire la mente umana all’interno di animali robotici estremamente realistici, consentendo a chi lo utilizza di vivere il mondo animale dall’interno e di comunicare con le altre specie come se fosse una di loro.

 

Mabel decide di incarnare un castoro robotico, scelta che la conduce a difendere un habitat naturale minacciato da un progetto edilizio privo di scrupoli. Il sindaco Jerry, insieme a una società costruttrice, ha in mente di sostituire il territorio verde locale con un complesso di edifici, ignorando le conseguenze sull’ecosistema. La giovane protagonista diventa così il tramite tra il mondo umano e quello naturale, scoprendo segreti della vita animale che vanno ben oltre la sua immaginazione e vivendo una vera e propria immersione nella biodiversità.

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L’evoluzione del progetto Pixar

Il regista Daniel Chong aveva anticipato il ritorno alla Pixar nel dicembre 2020, dopo aver concluso la serie televisiva Siamo solo orsi (2015-2019) e il relativo film del 2020.

 

La volontà di realizzare un lungometraggio originale si è consolidata nel corso degli anni, fino all’agosto 2024, quando durante l’evento D23 il direttore creativo Pete Docter ha confermato il titolo del film: Hoppers. Poco dopo, Jesse Andrews ha reso noto di aver dedicato tre anni allo sviluppo della sceneggiatura, enfatizzando la complessità narrativa e l’attenzione necessaria per rendere credibile la combinazione di robotica, natura e avventura.

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La colonna sonora come elemento narrativo

Ad accompagnare l’avventura di Mabel Tanaka ci sarà la colonna sonora composta da Mark Mothersbaugh, annunciata nell’agosto 2025. Per Mothersbaugh si tratta della prima collaborazione con la Pixar su un lungometraggio, dopo aver firmato diverse musiche per cortometraggi dello studio, esperienze che gli hanno permesso di familiarizzare con lo stile narrativo e il linguaggio musicale tipico dei film d’animazione Pixar.

 

Nel caso di Jumpers, la musica diventa un elemento narrativo a sé stante: accompagna lo spettatore lungo il percorso di scoperta di Mabel, evidenziando i momenti di meraviglia di fronte alla vita animale, le tensioni provocate dalle minacce ambientali e le fasi di riflessione che portano la protagonista a crescere e assumere il ruolo di custode del mondo naturale. La partitura, calibrata tra sonorità emotive e ritmi dinamici, sottolinea i contrasti tra il mondo umano e quello animale, amplificando la profondità della storia e contribuendo a rendere palpabile il senso di responsabilità e connessione che lega ogni personaggio alla natura che lo circonda. In questo modo, la colonna sonora non si limita a fare da accompagnamento, ma diventa uno strumento attraverso cui il film comunica sensazioni, emozioni e valori ecologici, immergendo lo spettatore in un’esperienza multisensoriale che va oltre la semplice visione.

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Un messaggio di sostenibilità e conoscenza

Oltre alla componente fantastica, Jumpers si configura come una riflessione sulla responsabilità umana verso l’ambiente. La tecnologia che consente a Mabel di diventare un animale robotico diventa simbolo di un legame possibile e rispettoso con la natura: l’uomo non è più osservatore passivo, ma parte attiva di un ecosistema da comprendere e difendere.

 

Il film mette in scena la fragilità degli habitat e la complessità delle relazioni tra specie, suggerendo ai giovani spettatori che la convivenza armoniosa è possibile, se affrontata con attenzione e rispetto.

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Distribuzione e attesa per il pubblico

Jumpers uscirà nelle sale italiane il 5 marzo 2026, precedendo di un giorno la distribuzione negli Stati Uniti, fissata per il 6 marzo.

 

La pellicola si propone non solo come intrattenimento familiare, ma anche come un’occasione per sensibilizzare sulle dinamiche ambientali, combinando intrattenimento, tecnologia e un messaggio ecologista. In un momento storico in cui il dialogo tra esseri umani e natura appare più urgente che mai, il film rappresenta un invito a riflettere su come le scelte quotidiane influenzino il mondo che ci circonda.

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