Golden Globe, Timothée Chalamet: "Sconfitte passate rendono più dolce questo momento"

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L'attore premiato come miglior protagonisa di un film musical o commedia ha ringraziato compagni di set, regista, sceneggiatori e produttori

Il primo Golden Globe (TUTTI I VINCITORI - LE PAGELLE AI LOOK SUL RED CARPET) non si scorda mai. Per Timothée Chalamet è arrivato l’11 gennaio 2026, a 30 anni compiuti da qualche settimana, dopo quattro nomination andate a vuoto e quasi 12 mesi più tardi di un Oscar sfiorato e di un discorso ai SAG Awards che aveva lasciato il segno. L’attore americano ha conquistato la stampa estera a Hollywood con la sua interpretazione in Marty Supreme di Josh Safdie, battendo nella categoria per il miglior attore protagonista di un film musical o commedia l’agguerrita concorrenza di George Clooney (Jay Kelly), Leonardo DiCaprio (Una battaglia dopo l’altra), Ethan Hawke (Blue Moon), Lee Byung-Hun (No Other Choice) e Jesse Plemons (Bugonia). 

Il discorso di Chalamet

“Mio padre mi ha instillato uno spirito di gratitudine nel corso della mia crescita. ‘Sii sempre grato per ciò che hai’ – ha raccontato l’attore nel corso del suo discorso -. Questo mi ha permesso di lasciare le cerimonie passate a mani vuote ma a testa alta. Mentire se dicessi che tutti quei momenti non hanno reso questo ancora più dolce”. Per Chalamet si tratta della prima vittoria alla quinta nomination dopo quelle ottenute per Chiamami col tuo nomeBeautiful BoyWonka e A complete Unknown, per cui era stato premiato ai SAG Awards dicendo nel suo discorso di essere “alla ricerca della grandezza”.

I ringraziamenti

Chalamet ha ringraziato le sue co-star Gwyneth Paltrow, Odessa A’zion, Kevin O’Leary, Tyler Okonma, Abel Ferrara e Fran Drescher, e, ovviamente, il regista Josh Safdie: “Grazie dal profondo del mio cuore – ha detto – grazie per questo ruolo. Grazie per aver creduto in me”. Poi ha ringraziato anche i produttori e l’altro sceneggiatore della pellicola: “A24 e Ronnie Bronstein, che lo ha scritto con Josh, lo straordinario cast di questo film, Se solo a 19 anni mi avessero detto che avrei ringraziato Mr. Wonderful di Shark Tank – ha detto rivolgendosi a O’Leary e riferendosi alla sua partecipazione di lungo corso all’omonimo reality show – sarei rimasto sorpreso ma anche molto grato”. E vedendo che il collega sorrideva a distanza alla battuto ha aggiunto: “Stai ridendo, quindi l’ho fatta franca con questa”.

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