Addio a Phil Campbell, storico chitarrista dei Motörhead. Aveva 64 anni

Musica

Il decesso del chitarrista britannico, storico componente dei Motörhead, è avvenuto venerdì sera in un ospedale del Galles dopo una lunga battaglia in terapia intensiva a seguito di un intervento chirurgico. Entrato nella band nel 1984, Campbell è stato il chitarrista più longevo del gruppo, rimanendo al fianco del leader Lemmy Kilmister fino allo scioglimento avvenuto nel 2015. Lascia la moglie Julie e i tre figli Todd, Dane e Tyla, con cui aveva fondato il progetto "The Bastard Sons"

Phil Campbell si è spento "pacificamente" venerdì sera nella sua città natale in Galles. Secondo quanto diffuso dai familiari e dai canali social ufficiali dei Motörhead, il musicista era ricoverato in terapia intensiva per le complicazioni seguite a una complessa operazione chirurgica. La famiglia lo ha ricordato come un marito e padre devoto, sottolineando il legame profondo con i figli e i nipoti.

La carriera nei Motörhead

Nato il 7 maggio 1961, Campbell fece il suo ingresso nei Motörhead nel 1984, selezionato da Lemmy Kilmister insieme a Michael 'Würzel' Burston. Durante i suoi 31 anni di permanenza nella formazione, ha contribuito alla registrazione di 16 album in studio. Dal 1995, dopo l'uscita di Burston, è rimasto l'unico chitarrista della band, partecipando a tutti i tour mondiali fino alla morte di Lemmy e alla conseguente fine dell'attività del gruppo nel 2015.

Gli esordi e i progetti solisti

Prima del successo internazionale, Campbell aveva fondato nel 1979 la band Persian Risk, inserendosi nella scena metal britannica degli anni Settanta. Dopo lo scioglimento dei Motörhead, aveva dato vita ai "Phil Campbell and the Bastard Sons" insieme ai suoi tre figli, pubblicando nel 2019 l'album solista "Old Lions Still Roar". Nel 2020 i Motörhead avevano ricevuto la candidatura per la Rock and Roll Hall of Fame, senza tuttavia ottenere l'inserimento ufficiale.

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