Durante la puntata di "Da noi... a ruota libera" condotta da Francesca Fialdini, ha annunciato il suo ritorno al cinema. La showgirl, nota per la sua carriera nel Bagaglino, ha rivelato di essere stata chiamata dal regista Pupi Avati per interpretare il ruolo di una gitana in un progetto ambientato negli anni '50. Nel corso dell'intervista, Prati ha discusso anche dei suoi tentativi di partecipare al Festival di Sanremo, del suo legame con Raffaella Carrà e della sua vita privata
Pamela Prati sarà diretta da Pupi Avati nel suo prossimo film, dove interpreterà una gitana degli anni '50. L'annuncio è avvenuto durante l'intervista rilasciata il 31 maggio a "Da noi... a ruota libera", il programma condotto da Francesca Fialdini, occasione in cui l'artista ha ripercorso i suoi 50 anni di carriera.
I tentativi per Sanremo
La showgirl ha confermato di aver sottoposto una propria candidatura come cantante per il Festival di Sanremo, senza tuttavia essere selezionata nelle recenti edizioni. Prati ha dichiarato di aver presentato un brano inedito sia durante la direzione artistica di Amadeus che in quella di Carlo Conti, ribadendo il suo desiderio di esibirsi sul palco dell'Ariston.
Approfondimento
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Vita privata e percorso professionale
Nel corso della trasmissione, Prati ha ricordato la figura di Raffaella Carrà, definendola come una delle persone che l'hanno ispirata di più : Da piccola la guardavo e desideravo incontrarla. La prima volta che l’ho vista tremavo. Era una donna dolcissima e molto generosa, soprattutto con le donne. Come lei nessuno”
La soubrette ha inoltre parlato del suo vissuto personale, soffermandosi sull'infanzia trascorsa in orfanotrofio e sul legame con la madre Salvatora. Ha infine menzionato le difficoltà causate dalla claustrofobia cronica e il desiderio di tornare in Sardegna.