Ronald LaPread, membro fondatore dei Commodores e artefice delle linee di basso che definirono il suono funk e soul degli anni Settanta, è morto il 30 maggio ad Auckland, in Nuova Zelanda, a causa di un malore improvviso
La notizia è stata annunciata dalla figlia Soraya LaPread, produttrice musicale, con un messaggio pubblicato su Instagram. Secondo quanto riportato dalla stampa neozelandese, la morte di Ronald LaPread sarebbe sopraggiunta a seguito di un evento medico improvviso. Quello che colpisce è la vicinanza temporale con la sua ultima apparizione pubblica: solo la sera prima, il 29 maggio, LaPread aveva partecipato agli Aotearoa Music Awards, il principale riconoscimento musicale della Nuova Zelanda, apparentemente in ottima forma.
Dalle università dell'Alabama al tetto di Motown
Ronald LaPread nacque il 4 settembre 1950 in Alabama e fu uno degli artefici della nascita dei Commodores, il gruppo che prese forma tra i banchi della Tuskegee Institute a partire dal 1968. La formazione originaria comprendeva, tra gli altri, Lionel Richie al sassofono, Walter Orange alla batteria e Milan Williams alle tastiere, per una band autosufficiente e già dotata di un'identità sonora precisa, capace di muoversi con disinvoltura tra il funk più grezzo e le ballad più sofferte.
La svolta arrivò nel 1971, quando i Commodores furono scelti come gruppo spalla per il tour nordamericano dei Jackson Five. Quella tournée li portò all'attenzione del grande pubblico americano e aprì la strada alla firma con la Motown nel 1972. Nel corso dei sedici anni trascorsi con la band, LaPread incise undici album e contribuì a costruire alcuni tra i brani più amati della musica soul: da Brick House a Three Times a Lady, da Easy a Nightshift. Più che un protagonista in primo piano, era la spina dorsale ritmica del gruppo, il tipo di musicista la cui presenza si percepisce quando c'è e si sente mancare quando non c'è.
Una seconda vita all'altro capo del mondo
Nel 1986, dopo l'album Nightshift, LaPread lasciò i Commodores in circostanze che raccontano molto del personaggio: si era innamorato di una donna neozelandese di nome Farideh, conosciuta su un volo tra Sydney e Auckland, e aveva deciso di seguirla dall'altra parte del mondo. Una scelta radicale, che segnò l'inizio di un lungo capitolo alternativo alla vita da rock star. In Nuova Zelanda costruì una nuova carriera musicale, lontana dai riflettori internazionali ma radicata nella scena locale di Auckland. Tra i suoi impegni più duraturi, la direzione di una house band di otto elementi per il programma televisivo Mike King Tonight, nei primi anni Duemila. Non smise mai di suonare né di frequentare i locali musicali della città, dove era diventato un punto di riferimento apprezzato e generoso con il suo tempo. Il legame con i vecchi compagni non si spezzò mai del tutto. Nel 2011 Lionel Richie lo volle sul palco durante un concerto sold out alla Vector Arena di Auckland, insieme all'ex chitarrista dei Commodores Thomas McClary. L'ultima apparizione con la band risale al 2025, durante una tappa neozelandese del tour. Con i Commodores, nel frattempo, è rimasto aperto un altro capitolo: pochi giorni prima della sua scomparsa, il gruppo aveva annunciato il ritiro da un festival statunitense per ragioni politiche legate alle celebrazioni del 250° anniversario degli Stati Uniti. Ronald LaPread lascia la figlia Soraya e la moglie Farideh, la donna che lo aveva convinto a restare in quella piccola nazione del Pacifico che aveva scelto come casa definitiva.