Mahmood, nel 2026 stop a concerti e a nuovi brani

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l cantante milanese si prepara a un 2026 lontano dai riflettori con una lunga vacanza in Spagna e uno stop totale a concerti e nuove uscite. La decisione, affidata a un’intervista alla rivista internazionale Butt, nasce dal bisogno di sottrarsi a una pressione mediatica diventata insostenibile per ritrovare l’ispirazione

C’è un momento in cui il successo smette di essere un traguardo e diventa una gabbia. Per Alessandro Mahmood quel momento è arrivato, portando con sé la necessità di staccare la spina. In un’intervista pubblicata sulla rivista Butt, il due volte vincitore di Sanremo racconta il suo prossimo capitolo: una lunga parentesi in Spagna, lontano dai radar italiani. Non una fuga senza ritorno, ma una vacanza prolungata alla ricerca del silenzio.

“Non voglio fare brutte figure”

Le parole di Mahmood arrivano con una chiarezza che colpisce, raccontando la fatica di sentirsi osservato in ogni istante della quotidianità. "Non voglio fare brutte figure davanti a una telecamera", spiega con una semplicità che spiazza. Il peso dello sguardo altrui è diventato un carico che l’artista non intende più portare sulle spalle. "Mi sento come una tigre bianca in uno zoo", ammette. La Spagna diventa così il territorio neutro dove riprendersi i propri passi e la propria libertà di movimento.

Stop ai concerti nel 2026

A conferma della scelta di prendersi una lunga pausa è anche la decisione di non fare concerti per tutto il 2026 né nuovi brani. Una sospensione totale, cercata e voluta. Mahmood spiega di aver bisogno di tempo — tempo vero, non quello che si ruba tra un soundcheck e l'altro — per ritrovare l'ispirazione e capire cosa vuole dire ancora, e come.

Dai bar di Milano ai record mondiali

Per misurare il peso di questo addio bisogna tornare ai banconi dei bar di Milano. Lì, Alessandro serviva caffè e scriveva pezzi che le etichette scartavano. Nel 2019 portò Soldi al Festival tra lo scetticismo generale. “Nessuno ci credeva”, ricorda oggi, “dicevano: carino, strano”. Poi quel brano ha abbattuto ogni muro, diventando la canzone italiana più ascoltata di sempre in streaming. Il ragazzo del quartiere Gratosoglio è diventato un brand globale, e forse è proprio quel brand che oggi ha bisogno di essere spento. Almeno per un po'.

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