Brigitte Bardot, funerali il 7 gennaio a Saint-Tropez e sepoltura nel cimitero marino

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I funerali di Brigitte Bardot si terranno mercoledì 7 gennaio nella chiesa di Notre-Dame de l’Assomption a Saint-Tropez, seguiti da una sepoltura privata nel cimitero marino accanto ai genitori. La cerimonia sarà trasmessa sugli schermi del porto e di Place des Lices, mentre dopo l’inumazione è previsto un omaggio pubblico aperto a residenti e ammiratori. Resta al centro anche la gestione dell’eredità della star, con la villa La Madrague e la Fondazione Bardot come fulcro della successione.

Brigitte Bardot riposerà nel cimitero marino di Saint-Tropez, affacciato sul Mediterraneo, accanto ai genitori. L’ultimo saluto all’attrice, scomparsa domenica 28 dicembre all’età di 91 anni, avverrà mercoledì 7 gennaio nella chiesa di Notre-Dame de l’Assomption, nel cuore della cittadina della Costa Azzurra.

A comunicarlo è stata la Fondazione Brigitte Bardot all’agenzia France Presse. Dopo la cerimonia religiosa, la sepoltura avverrà in forma privata e confidenziale. Il municipio di Saint-Tropez ha confermato che l’inumazione avrà luogo nel cimitero marino, anche se la Fondazione non ha indicato un punto preciso del camposanto.

Per consentire una partecipazione più ampia, la cerimonia in chiesa sarà trasmessa sugli schermi allestiti nel porto e nella centrale Place des Lices. Al termine della sepoltura, è previsto un omaggio pubblico aperto ai residenti e agli ammiratori, come spiegato dalla Fondazione.

Un desiderio cambiato negli anni

Per decenni Brigitte Bardot aveva espresso il desiderio di essere sepolta nel giardino della sua villa La Madrague, Una scelta coerente con la decisione, presa poco prima dei quarant’anni, di abbandonare il cinema per dedicarsi interamente alla difesa degli animali, causa che avrebbe poi ispirato la nascita della Fondazione a lei intitolata.«Preferisco riposare lì piuttosto che nel cimitero di Saint-Tropez, dove una folla di idioti rischierebbe di danneggiare la tomba dei miei genitori», dichiarava nel 2018 al quotidiano Le Monde.

Negli ultimi anni, però, l’attrice avrebbe modificato le sue volontà, optando per una sepoltura più tradizionale e discreta. La tomba scelta è semplice e si trova non lontano da quella di Roger Vadim, regista e primo marito, figura chiave nella costruzione del mito Bardot e nella sua consacrazione cinematografica.

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I funerali e l’omaggio della città

La celebrazione del 7 gennaio rappresenterà un momento simbolico per Saint-Tropez, città che Bardot ha trasformato da borgo di pescatori a luogo iconico dell’immaginario del Novecento. La decisione di trasmettere la cerimonia su maxi-schermi risponde all’esigenza di conciliare rispetto, sicurezza e partecipazione popolare, evitando un afflusso eccessivo all’interno della chiesa.

Nel frattempo, La Madrague resta il simbolo ultimo di una vita vissuta fuori dalle regole: una dimora scelta alla fine degli anni Cinquanta per sottrarsi ai riflettori e alle controversie, diventata nel tempo un rifugio assoluto, mitico quanto la sua proprietaria, e il cuore silenzioso della sua eredità morale

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Parigi divisa sull’ipotesi di un omaggio nazionale

Mentre a Saint-Tropez si prepara l’ultimo saluto, a Parigi la politica si divide sull’ipotesi di una commemorazione nazionale per Brigitte Bardot. L’idea di un omaggio di Stato è stata avanzata da esponenti della destra, ma respinta da parte della sinistra, che richiama le posizioni controverse espresse dall’attrice nel corso degli anni. Nessuna decisione ufficiale è stata presa: al momento, l’addio a Bardot resta affidato alla dimensione privata e popolare di Saint-Tropez, luogo che più di ogni altro ha incarnato la sua idea di libertà.

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Un’eredità da 65 milioni di dollari

La scomparsa di Bardot apre anche la questione dell’eredità, stimata in circa 65 milioni di dollari. Al centro della successione ci sono La Madrague e la Fondazione Brigitte Bardot, creata nel 1986 per la tutela degli animali.

Secondo il biografo Yves Bigot, l’attrice aveva venduto nel tempo gran parte dei suoi beni immobiliari per finanziare la Fondazione, arrivando anche a ipotecare la villa. In base alla legge francese, al figlio Nicolas-Jacques Charrier, oggi 65enne e residente in Norvegia, spetta il 50% del patrimonio.

I rapporti tra madre e figlio non sono mai stati semplici e non si esclude che possano emergere azioni legali, anche nei confronti della Fondazione o del marito Bernard d’Ormale, sposato con Bardot dal 1992. Nel frattempo, La Madrague resta il simbolo ultimo di una vita vissuta fuori dalle regole, tra cinema, ritiro dal mondo e una dedizione assoluta alla causa animalista.

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