Lo ricordo io per te, il cortometraggio di Michele Bravi sull'Alzheimer con Lino Banfi
Cinema
Il cantautore ha pubblicato il nuovo singolo, “una canzone che racconta le persone più importanti della mia vita, Nonna Graziella e Nonno Luigi”, interpretati nel cortometraggio che è anche il suo esordio alla regia da Lino Banfi e Lucia Zotti
Michele Bravi ha pubblicato il nuovo singolo Lo ricordo io per te, “una canzone che racconta le persone più importanti della mia vita, Nonna Graziella e Nonno Luigi”. Il brano è accompagnato da un cortometraggio ambientato a Città di Castello, luogo reale della vita dei due, che è stato scritto e diretto dallo stesso artista nel suo esordio alla regia e dove Lino Banfi e Lucia Zotti intrepretano proprio i suoi nonni. Sullo sfondo, un racconto tenere della malattia di Alzheimer.
IL RACCONTO
“Io ero seduto sul bracciolo della sua poltrona in pelle, lui con una coperta di lana rossa adagiata sulle gambe. Dopo esserseli sfilati dall’anulare, nonno Luigi mi ha versato sulle mani i due anelli d’oro della sua vita. In quegli anelli c’era una promessa d’amore, un percorso condiviso, le impronte di una storia insieme. Erano fedi nuziali. Quella di mio nonno Luigi e quella di nonna Graziella che lui custodiva con dedizione da quando era arrivato l’Alzheimer a coprirle gli occhi di nebbia, da quando si erano sussurrati un ultimo bacio nel primo giorno di luglio di qualche anno prima. Quella è stata l’ultima volta che ho visto mio nonno. Lui che affidava a me le loro fedi. Non ho mai capito perché abbia scelto proprio me, proprio la mia mano per sottrarre al tempo quegli anelli. Mi sono chiesto tante volte: chi affida al mare un messaggio sceglie l’onda che lo trasporterà? A questa domanda non sono mai riuscito a dare una risposta. Il 3 luglio 2023 qualcosa mi sussurra nell’orecchio “lo ricordo io per te”, e me lo sussurra mentre sul pianoforte inizio a suonare qualcosa. Ci metto più di due anni a rendere concreto quel sussurro. Lo riscrivo, lo impasto e poi lo frammento e poi ancora lo combino e lo compongo per più di due anni. Quando il sussurro si trasforma in una canzone dove tutto è al suo posto, mi accorgo che qualcosa si è scolpito dentro quelle note. Forse il solco delle parole è leggero, quasi impercettibile. Forse invece il rilievo è profondo che a passarci sopra la mano se ne sente lo spessore e la forma. Ma il punto è che qualcosa ci si è scolpito, questo è certo. Dentro c’è un vento che attraversa la vita di nonna Graziella e nonno Luigi. C’è mia nonna col suo odore di campagna, ci sono i suoi giochi bambini scanditi dal suono della Guerra, c’è un paese piegato dalla insensatezza del fascismo, ci sono le mani di mio nonno che non smettono di innamorarsi di quell’odore di campagna, c’è l’altruismo dei poveri e la dignità di una malattia che cancella ogni ricordo. Lo Ricordo Io per Te è una canzone che racconta le persone più importanti della mia vita, nonna Graziella e nonno Luigi. Racconta la mia terra e la mia famiglia. Racconta i luoghi e le case che da sempre mi insegnano in silenzio la vita. La storia dei miei nonni è una storia di umiltà e dolore, di amore, tenerezza e gioco. È la storia di una famiglia italiana che non si stanca di trovare un motivo per sorridere, nonostante tutto. Questa canzone - ha raccontato Michele Bravi - è un luogo dove i miei nonni possono rivivere la promessa d'amore che il nonno Luigi ha fatto a nonna Graziella, quando l'Alzheimer ha cominciato a coprirle gli occhi di nebbia. È il luogo dove i miei nonni possono ancora avere addosso il profumo di campagna e sussurrarsi un ultimo bacio, passeggiando sulla traccia dei loro anni insieme".